TASK FORCE ITALIA
ACCELERIAMO LE AZIENDE ITALIANE / SVILUPPIAMO IL SISTEMA PAESE!





Costruire un'Italia Migliore
Unire le Forze: Pubblico e Privato per un Futuro Sostenibile
Il nostro obiettivo è molto semplice: mettere insieme pubblico e privato per creare reti di intelligenza collettiva capaci di far collaborare istituzioni centrali e locali con imprenditori, manager delle più grandi aziende italiane e le nuove generazioni. Ma per fare cosa? Lavorare concretamente alla costruzione di un'Italia migliore, fondata su progetti concreti di sviluppo sostenibile.
Questo processo deve coinvolgere tutto il sistema Paese, partendo da un drafting legislativo partecipato, per cambiare le regole del gioco in modo da migliorare realmente la nostra nazione. Non solo normative, ma anche iniziative di sensibilizzazione culturale che promuovano progetti, leggi e cultura. Ciò che abbiamo davvero a cuore è far accadere le cose, non limitarci al confronto o alla ricerca di idee.
Le Sfide da Affrontare
Tutti sappiamo cosa sarebbe giusto fare per avere un Paese con zero disoccupazione, zero violenza sulle donne, una transizione energetica ed ecologica efficace, e una mobilità sostenibile. Eppure, spesso non si riesce a realizzare effettivamente questi obiettivi. Perché? Esiste un tabù che vogliamo spezzare: la difficoltà di concretizzare ciò che è universalmente riconosciuto come necessario.
Il nostro punto di partenza è la ClubHouse di Piazza Montecitorio, un luogo simbolico ma anche operativo, situato di fronte al Parlamento. Qui mettiamo insieme le migliori menti del Paese, competenti in diverse materie, organizzandole in gruppi di lavoro verticali, vere e proprie Task Force con uno scopo chiaro e definito.
Le Task Force: Un Metodo Concreto per il Cambiamento
Le Task Force di scopo hanno obiettivi precisi e misurabili. Alcuni esempi includono:
- La creazione di un sistema di mobilità realmente sostenibile
- Il raggiungimento di una disoccupazione zero
- Una transizione energetica che favorisca le persone e non solo le grandi industrie
Questi gruppi di lavoro non sono composti solo da esperti del settore, ma anche dalle istituzioni. La politica, spesso percepita come distante, è in realtà molto sensibile a questi temi. Esistono numerose eccellenze nella politica e nelle istituzioni pronte a collaborare con il Paese reale: imprenditori, manager, amministratori e cittadini. Tutti vogliono la stessa cosa, ma finora nessuno è riuscito a concretizzarla. Noi vogliamo cambiare questo paradigma.
Il Ruolo degli Osservatori Nazionali sulla Sostenibilità
Le Task Force Nazionali sulla Sostenibilità hanno un compito chiaro: facilitare il cambiamento attraverso un metodo pragmatico e condiviso. L'idea di fondo è semplice: mettere insieme le migliori forze e le persone più competenti, donne e uomini di buona volontà, per lavorare su obiettivi concreti.
Sappiamo cosa dobbiamo fare. Ora vi chiediamo di unirvi a noi: nei gruppi di lavoro, nelle Task Force, nelle iniziative con il governo, le istituzioni, le aziende e le nuove generazioni. Cambiare veramente questo Paese non è solo un'opportunità: è un dovere. Possiamo farlo, dobbiamo farlo. Facciamolo insieme.
TASK FORCE NAZIONALE
SMART MOBILITY E GREEN CITIES


Giorgio Mulè, Vicepresidente, Camera dei deputati
La prima giornata delle Task Force Nazionali di CEOforLIFE, dedicata alla Mobilità Sostenibile e alle Smart Cities, è stata aperta da Giorgio Mulè. Il vicepresidente della Camera dei deputati ha sottolineato l’importanza del lavoro delle Task Force Nazionali, definendole “una sfida ardua, bella e importante, che dovrà fornire soluzioni non solo per le singole aziende”. Per Mulè, infatti, l’obiettivo deve essere più ampio: sviluppare progetti in grado di generare soluzioni collettive da presentare alle istituzioni.
A tal fine, il contributo fondamentale sarà rappresentato dai Position Paper, documenti strategici elaborati dalle Task Force Nazionali di CEOforLIFE per sintetizzare, valorizzare e comunicare il lavoro svolto su tematiche specifiche. Questi documenti saranno presentati il 9 dicembre 2025 presso la Sala Regina di Palazzo Montecitorio, un appuntamento che Mulè ha ricordato in chiusura del proprio intervento.

OVERVIEW TECNICA DEL 15/09/2026

Gianluca Soma, Practice leader Mobilità Sostenibile, e Smart Cities Task Force Italia - Prospettive e Sfide del mercato
Gianluca Soma, Practice Leader della Task Force Smart Mobility & Green Cities, ha delineato le prospettive e le sfide future della mobilità sostenibile, sottolineando la necessità di accelerare il percorso di trasformazione delle città italiane attraverso una maggiore integrazione tra mobilità, infrastrutture, tecnologie ed energie alternative. Un percorso che richiede il confronto tra tutti gli attori del settore e il passaggio da singole iniziative a una visione strategica condivisa, capace di tradursi in obiettivi e progettualità concrete.
- Accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile e intermodale, valorizzando i progressi delle città italiane e rafforzando l'integrazione tra sistemi di trasporto, infrastrutture ed energie alternative.
- Promuovere il confronto tra tutti gli attori della filiera, favorendo la raccolta e la condivisione dei dati per individuare priorità comuni e sviluppare soluzioni innovative capaci di rispondere alle esigenze dei territori.
- Definire una roadmap strategica per il 2027, passando da obiettivi generali a progettualità verticali e concrete, attraverso il contributo delle Task Force dedicate a National Mobility, Logistics, Data Space, Infrastrutture, Trasporti e Tecnologia.

OVERVIEW TECNICA

Gianluca Soma, Practice leader Mobilità Sostenibile, e Smart Cities Task Force Italia - Prospettive e Sfide del mercato
L’intervento mette al centro l’evoluzione della mobilità urbana verso modelli più sostenibili, integrati e digitali. Viene evidenziato come la mobilità del futuro non possa più essere legata esclusivamente all’automobile, ma debba svilupparsi attraverso soluzioni intermodali e un forte potenziamento del trasporto pubblico.
Allo stesso tempo, emerge un gap tra le esigenze dei cittadini e l’offerta attuale — in particolare nelle grandi città come Roma — che richiede investimenti, innovazione e collaborazione tra attori pubblici e privati. La transizione digitale è vista come leva fondamentale per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi, mentre la sfida principale resta costruire città realmente green, inclusive ed efficienti.

- La mobilità del futuro va oltre l’automobile → centralità dell’intermodalità
- Necessità di una mobilità sostenibile più efficace e diffusa
- Gap tra bisogni dei cittadini e servizi attuali (es. Roma)
- Crescita degli investimenti nel trasporto pubblico
- Ruolo fondamentale della transizione digitale per migliorare la fruibilità
- Importanza di integrare soluzioni diverse (pubblico, privato, sharing, ecc.)
- Le città green sono ancora concentrate soprattutto nel Nord Italia
- Necessità di collaborazione tra stakeholder per progetti concreti
- Forte potenziale di innovazione, ma ancora “molto da fare”
- Obiettivo: costruire città più sostenibili, accessibili e inclusive

Task Force Nazionali
Smart Mobility e Green Cities
Eventi in programma:
- 14 aprile 2026 – Milano
- 15 settembre 2026 – Roma
- 6 ottobre 2026 – Milano
CEOforLIFE Awards – Environment – Smart Mobility e Green Cities
- 28 ottobre 2026 – Roma
STAKEHOLDER
Leandro Aglieri, Presidente, Consulta Roma Smart City Lab | Francesco Baldoni, Direttore Generale per gli Affari Generali e la Digitalizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti | Giuseppe Benincasa, Direttore Generale, ANIASA - Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio della Sharing mobility e dell’Automotive Digital | Alessandro Cattaneo, Componente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Andrea Caroppo, Vicepresidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Luciano Cantone, Segretario Della IX Commissione (Trasporti, Poste E Telecomunicazioni), Camera dei Deputati | Valeria Falce, Ordinario, Diritto dell’economia, Jean Monnet Professor, Digital Transformation | Massimo Fedeli, Direttore metodi e tecnologie, ISTAT | Giordano Fatali, President & Founder, CEOforLIFE | Giorgio Mulè, Vicepresidente, Camera dei Deputati | Mario Nobile, Direttore Generale, Agenzia per l’Italia Digitale | Angelo Mautone, Direttore TPL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti | Laura Morgagni, Segretario Generale SmartCommunitiesTech | Gianluca Soma, Practice leader Mobilità Sostenibile, e Smart Cities Task Force Italia | Matteo Tanzilli, Presidente Steering Committee Task Force Italia | Federico Bullo, VP, Global Portfolio Strategy, Construction Equipment, CNH | Valerio Cocco, Head of Global Services, Italgas | Pasquale Cuzzola, CEO, IPlanet | Rolando D’Arco, CEO, LEASYS Group | Ivana D’Errico, Public Sector Lead, Google Cloud | Giovanni Dattoli, Managing Director, Volvo Trucks Italia | Giorgio Fanesi, CEO, My Cicero | Stefano Firpo, Direttore Generale, Assonime | Roberto Forte, Chief Commercial Officer, UNIDATA | Raffaele Fusilli, CEO, Renault Italia | Stefania Gilli, Director, Vodafone IoT Italy | Stefano Gargiulo, Managing Director, Europcar Mobility Group Italy | Marco Girelli, Presidente e Amministratore Delegato, Alphabet Italia | Marco Gioieni, Amministratore Delegato, Allianz Partners Italia | Lucio Golinelli, Commercial Department Director, Inwit | Alberto Chiarini, CEO, IP Gruppo api | Aldo Paolo Iacono, CEO, Edenred UTA Mobility | Giovanni Lorino, Managing Director, KONE | Luigi Licchelli, Presidente, Assosharing | Roberto Limentani, CEO & Country Manager, ISS Facility Services Italy | Paolo Manfreddi, CEO, Drivalia Group | Simone Mantero, CEO, Knorr-Bremse Rail Systems Italia | Mauro Minenna, Direttore Generale, ACI Informatica | Gianmarco Montanari, Direttore Generale, Centro Nazionale Mobilità Sostenibile | Vito Mauro, Politecnico di Torino | Toni Purcaro, Head of Region Central East Europe & Middle East- Executive VP, DEKRA Group | Fabio Pressi, CEO, A2A E-Mobility | Federica Saccani, Head of Building Consultancy, P&DS, JLL | Cesare Sironi, CEO, A2A Smart City | Michelangelo Suigo, External Relations, Communication & Sustainability Director, Inwit | Stefano Stoppani, Country Manager, Visa | Davide Tassi, Head of Sustainability, Enav | Concetta Testa, Responsabile Sustainability, Autostrade per l’Italia | Gianluca Testa, Senior Vice President Operations EMEA, Avis Budget Group | Gianluca Testa, CEO, Avis Budget Group | Nazareno Ventola, CEO & Managing Director, Aeroporto G. Marconi di Bologna | Michelangelo Suigo, External Relations, Communication & Sustainability Director, Inwit | Aldo Paolo Iacono, CEO, Edenred UTA Mobility | Mario Alovisi, CMO, Trenitalia, CEO, Italia Loyalty | Alessandro Fonti, Presidente, AICALF | Flavio Ghiringhelli, Country Manager Italia, Emirates | Gaetano Intrieri, CEO, Aeroitalia | Lorenzo Mineo, Vice President divisione Power Systems, Schneider Electric | Paolo Rizzo, Responsabile del mondo Aviation, AON | Stefano Stoppani, Country Manager, Visa | Andrea Benso, CFO, Exelab, Membro del Direttivo e Responsabile Tavolo Mobilità Roma, Consulta Smart City Lab | Davide Buscato, Co Founder, Busforfun.com and Parkforfun.com | Iacopo Mazzetti, Head of Legacy, Fondazione Milano Cortina 2026 | Giordano Nobile, Presidente, Fiavet Lombardia | Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group | Fabio Pressi, CEO, A2A E-Mobility | Giovanni Lorino, Managing Director, KONE | Sabina Baruffaldi, Responsabile Anticorruzione, Trasparenza, Compliance e Antiriciclaggio, INVIMIT SGR SpA | Samuel Cocci, Director Property Management, Coima Rem | Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky | Francisco Ditano, Head of Industry, Hilti southern Europe | Saul Fava, Vice President Digital Energy, Schneider Electric | Giovanni Lipari, CEO, Lipari Consulting | Marco Rimoldi, Head of commercial planning & OTMO customer account, INWIT | Cora Scandroglio, Head of Marketing and Communication, Econocom Italia | Andrea Casu, Vicepresidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Francesco Ferrante, Vicepresidente, Kyoto Club e Coordinamento FREE | Lorenzo Bertuccio, Presidente, Euromobility | Giovanna Menzaghi, Presidente, Smart Cities Italy | Laura Morgagni, Segretario Generale, Cluster Nazionale SmartCommunitiesTech | Michele Vitiello, Segretario Generale, World Energy Council Italia (WEC) | Pietro Teofilatto, Direttore Area Fisco ed Economia, Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio, della Sharing Mobility e dell’Automotive Digital | Antonella Melito, Consigliera Comunale e Vicepresidente delle Commissioni Statuto, Innovazione Tecnologica e Urbanistica | Simone Mantero, CEO, Knorr-Bremse Rail Systems Italia | Salvatore Deidda, Presidente, IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Giovanni Zannola, Consigliere, Assemblea Capitolina e Presidente III Commissione Mobilità, Roma Capitale | Mario Alovisi, CMO & Revenue Manager, Trenitalia; CEO, Italia Loyalty | Veronica Elena Bocci, Coordinatore, Rail Working Group, Cluster Trasporti Nazionale | Nietta Novielli, Amministratore Unico & Co-Founder, AIAFF | Mauro Pacella, Presidente, ASSOFERR | Francesco Vellucci, Responsabile, Laboratorio di Mobilità Sostenibile e Trasporti, ENEA | Valerio Gridelli, Group Managing Director, Lever Touch Group | Enrico Atanasio, General Manager, DR Automobiles Groupe; Brand Director, EVO | Federico Bartolini, Head of Testing and Finishing GT Cars, Ferrari | Andrea Carbutti, Direttore Generale, Agos Renting | Mattia Comelli, Head of FVL Business Development Italy, CEVA Logistics | Andrea Finardi, Direttore Commerciale, Lever Touch Group | Marco Girelli, CEO, Alphabet Italia SpA | Michele Grilli, Direttore Liquidazione Sinistri, Sara Assicurazioni | Federico Lagni, CEO, Enerev | Gianluca Soma, Practice Leader Mobilità Sostenibile e Smart Cities, Task Force Italia | Alberto Viano, Presidente, ANIASA | Elisa Weltert, General Manager South Europe, Maserati | Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group | Carmine Fabio Raimondo, Componente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Antonella Zedda, Vicepresidente Gruppo Fratelli d’Italia e Componente 3ª Commissione (Affari esteri e difesa) e 6ª Commissione (Finanze e tesoro), Senato della Repubblica | Renato Brunetti, Presidente e CEO, Unidata SpA | Alessandro Corsini, Professore Ordinario di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente, Università Sapienza di Roma | Andrea Gianni, Responsabile Asset Facility & Energy Management, Cotral | Giulio Guerrini, Direttore, federMobilità | Alessandro Guiducci, Partner & Head of Transportation, KPMG Advisory S.p.A. | Simone Mantero, CEO, Knorr-Bremse Rail Systems Italia | Pier Antonio Rossetti, Presidente, Ferrovienord | Michelangelo Suigo, External Relations, Communication & Sustainability Director, INWIT
PROSPETTIVE E SFIDE
L'INTERVISTA AD Alfredo Altavilla, Special advisor for European market, BYD

Gianluca Soma,
Practice Leader Smart Mobility e Green Cities,
Task Force Italia

Alfredo Altavilla,
Special advisor for European market,
BYD
L’intervista evidenzia come la trasformazione della mobilità verso modelli sostenibili e integrati rappresenti una sfida complessa ma inevitabile per il sistema Paese. Viene sottolineata la necessità di un approccio sistemico che tenga insieme innovazione tecnologica, politiche industriali e cambiamenti culturali.
Emergono criticità strutturali, come la crisi dell’industria automotive europea, la frammentazione normativa e la lentezza degli investimenti, ma anche opportunità legate alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alla creazione di nuove filiere. Centrale è il ruolo della collaborazione tra pubblico e privato, così come la necessità di educare cittadini e mercato verso modelli di mobilità più sostenibili e consapevoli.

- Necessità di un approccio integrato alla mobilità sostenibile
- Priorità alla gestione dell’ultimo miglio e intermodalità
- Transizione verso elettrico e idrogeno, soprattutto nei trasporti pesanti
- Crisi strutturale dell’automotive europeo e pressione competitiva globale
- Rischio di consolidamento del settore con meno player nel futuro
- Importanza di partnership e collaborazione pubblico-privato
- Necessità di investimenti rapidi e mirati
- Limiti attuali: legislazione frammentata e poco chiara
- Ruolo chiave dell’educazione dei cittadini nella transizione
- Centralità di una roadmap tecnologica chiara e condivisa
- Impatto del Green Deal e delle politiche europee
- Esigenza di creare nuove filiere industriali sostenibili
METODOLOGIA
PIATTAFORMA DI ACCELERAZIONE INCREMENTALE
Gruppi di lavoro di scopo e permanenti,
finalizzati ad accelerare gli
OBIETTIVI AZIENDALI
in termini di:
REPUTATION
BUSINESS
AWARENESS
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF
Il percorso di accelerazione dell’obiettivo aziendale inizia con la Round Table Annuale di Kick Off, un momento cruciale per l’avvio delle attività del gruppo di lavoro interaziendale costituito ad hoc. In questa fase, i partecipanti, tra cui leader aziendali, istituzionali e accademici, si riuniscono per delineare la direzione strategica dell’anno, condividendo visioni e obiettivi comuni rispetto all'accelerazione desiderata dall'azienda owner del team di progetto e dell'obiettivo aziendale (da piano industriale, strategico o business plan) da accelerare. Il Kick Off non è solo un evento simbolico, ma rappresenta il primo passo verso la definizione di un programma di lavoro coeso e allineato. Ogni delegato porta con sé esperienze, aspettative e idee, creando un fertile terreno di discussione che servirà a dare forma ai successivi interventi. Si stabiliscono obiettivi chiari, si concordano le priorità e si individua un quadro temporale per le azioni future. Questo incontro inaugura un ciclo continuo di confronti e aggiornamenti che caratterizzeranno tutto l’anno, con la consapevolezza che ogni fase successiva avrà come presupposto il successo di questa prima, fondamentale, sessione di lavoro. L’importanza della continuità inizia qui: l’efficacia del lavoro di accelerazione si costruisce sulla capacità di mantenere alta l’attenzione e l’impegno durante tutto il periodo che seguirà.
BUSINESS MATCH AD HOC
La seconda fase, i Business Match ad hoc (pranzi, cene, caffè, webconf, call), si sviluppa come un vero e proprio periodo di approfondimento one to one tra l'azienda owner del team di progetto e ciascuno stakeholder identificato, coinvolto o da coinvolgere. Dopo il Kick-Off, i partecipanti sono invitati a entrare in contatto diretto con realtà imprenditoriali e istituzionali pertinenti ai loro obiettivi. Durante i Business Match, le aziende si confrontano, esplorano opportunità di collaborazione e avviano sinergie che dovranno tradursi in azioni concrete. È il momento in cui si mettono alla prova le idee espresse e i piani delineati nella Round Table di kick off annuale. Ogni incontro rappresenta una possibilità per affinare le strategie e costruire ponti tra diverse realtà, tanto più necessari in un contesto complesso come quello del sostenere gli obiettivi aziendali. Qui, la continuità è essenziale, poiché ogni connessione e partnership è una tessera del mosaico che dovrà integrarsi in modo armonioso nelle fasi successive.
SHAKE HANDS NEI MEETING
Gli incontri, descritti come “Shake Hands”, simboleggiano il momento in cui la stretta di mano "organizzata" all'interno dei meeting in calendario nella piattaforma diventa il simbolo di un impegno reciproco: un’alleanza che va oltre le parole e si traduce in azioni concrete. Questi momenti offrono una ulteriore occasione di stimolare il business e potenziare le relazioni.
GIORNATE NAZIONALI
Le Giornate Nazionali sono un’opportunità straordinaria per accelerare il progresso degli obiettivi aziendali. Durante tutto l'anno, vengono organizzati incontri stile Barcamp che incentivano la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte. La continuità, ancora una volta, non è solo un fattore di pianificazione, ma una caratteristica fondante di questo modello, dove i progetti avviati nei mesi precedenti sono ribaditi e rafforzati in un contesto nazionale di accelerazione continua e incrementale.
COMMUNICATION PLAN
Il Communication Plan (pubblicazioni e interviste social e media) rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere i risultati delle azioni intraprese e aumentare la consapevolezza sul mercato rispetto agli obiettivi aziendali. Con un piano di comunicazione mirato, le Task Force hanno l’opportunità di consolidare la visibilità delle iniziative dell'azienda, di generare engagement e di stimolare un’azione concreta a livello locale e nazionale. Attraverso media tradizionali, social e eventi specifici, l’obiettivo è creare un impatto duraturo e di lungo periodo. La fase di comunicazione non si limita a un solo evento, ma si articola in una strategia che evolve durante tutto l’anno, mantenendo il focus sui progressi e sugli impatti.
AWARDS
Gli Awards sono l’opportunità per premiare l’impegno e l’eccellenza, ma anche per rafforzare la reputazione di coloro che hanno contribuito in modo significativo al successo degli obiettivi aziendali. Durante la cerimonia di premiazione, si celebra l’impatto del progetto aziendale e si riconoscono i risultati raggiunti. Gli Awards sono molto più di un semplice riconoscimento: rappresentano un elemento di visibilità e di valorizzazione per le aziende, le istituzioni e i leader coinvolti, creando un circolo virtuoso di maggiore fiducia, affiliazione e impegno. È in questa fase che la reputazione delle realtà coinvolte subisce un significativo boost, alimentando una spirale positiva che stimola ulteriori collaborazioni e investimenti.
POSITION PAPER
Il Position Paper Annuale è un documento strategico che sintetizza i risultati raggiunti, le sfide affrontate e le soluzioni proposte dalle aziende all'interno delle Task Force Nazionali. Questo documento rappresenta una sintesi di tutto il lavoro svolto e serve come riferimento per definire le politiche future. La redazione del Position Paper è un passaggio decisivo per consolidare il lavoro svolto e per mantenere alta l’attenzione sull’importanza degli obiettivi aziendali. Il Position Paper non è solo uno strumento di comunicazione, ma un’azione politica che incide direttamente sul quadro legislativo e operativo. La sua stesura e diffusione sono fondamentali per mantenere la continuità del lavoro durante tutto l’anno, rafforzando il legame tra le diverse entità coinvolte.
INSTITUTIONAL REPORT BACK ANNUALE – PALAZZO MONTECITORIO
La fase finale dell’anno, il Report Back Annuale, è l’atto conclusivo di un ciclo che non si ferma mai. Durante questo evento, che si tiene presso Palazzo Montecitorio, vengono presentati i risultati ottenuti e il programma dei lavori per l’anno successivo. Il Report Back non è solo un aggiornamento, ma una vera e propria rendicontazione pubblica, una verifica dell’impatto che le aziende, con i loro progetti accelerati nelle Task Force Nazionali, hanno avuto e una valutazione delle priorità e azioni future. È il momento in cui l’operato delle Task Force Nazionali viene messo a disposizione delle Istituzioni, in particolare del Governo e del Parlamento, per una discussione costruttiva. Questo momento finale conferma l’importanza della continuità: i risultati del primo anno sono solo il punto di partenza per gli sviluppi successivi, e il ciclo di accelerazione continua, ancor più forte e definito, per affrontare le sfide dell’anno successivo.
La metodologia di lavoro delle Task Force Nazionali è suddivisa in quattro step chiave. Ogni fase guida un percorso strutturato per accelerare progetti, sviluppare idee, creare valore condiviso e rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e società civile.
STEP 1: OBIETTIVO (da accelerare)
Attività principali:
Descrizione: Definizione chiara dell'obiettivo specifico da raggiungere
SAL (Stato Avanzamento Lavori): Monitoraggio dell'avanzamento per garantire che ogni iniziativa proceda secondo quando deciso dal gruppo di lavoro
Stakeholder: Identificazione e coinvolgimento degli attori chiave, progressivo e continuo allargamento a nuovi stakeholder
Aspettative: Chiarificazione dei risultati attesi e delle priorità da mettere subito in campo
STEP 2: CALL 4 IDEAS
Attività principali:
Project Team: Composizione del gruppo di lavoro più adatto, ad incremento di nuovi stakeholder
Your Ideas: Raccolta e valorizzazione delle idee innovative sulla tematica posta nell'obiettivo da accelerare
Your Goals: Definizione di obiettivi specifici per ogni azienda parte del team
Stakeholder: Coinvolgimento attivo di vari livelli di stakeholder nella generazione di idee
STEP 3: GIVE BACK
Attività principali:
Progetti: Implementazione di iniziative concrete
Leggi: Proposte legislative e supporto normativo
Cultura: Promozione di una cultura inclusiva e innovativa che restituisce valore alla comunità e rinforza il senso di responsabilità sociale della TFN
STEP 4: NEXT STEPS
Attività principali:
Awards: Riconoscimenti per le migliori pratiche e contributi
Position Paper: Documenti strategici per influenzare le politiche future
Government SAL: Collaborazione istituzionale per monitorare lo stato di avanzamento
✅ Vantaggi complessivi
- Chiarezza e strutturazione
- Partecipazione attiva e diretta
- Innovazione continua
- Impatto tangibile
- Riconoscimento e sviluppo

OBIETTIVI
Un nuovo modello per la mobilità e le città del futuro
RoundTable Obiettivo: Enel
"E-mobility e partenariati pubblico privati per una reale transizione ecologica"
RoundTable Obiettivo: Aeroporto G. Marconi di Bologna
"Aeroporti ed hub di integrazione multimodale: nuovi ecosistemi per servizi sostenibili alla persona"
RoundTable Obiettivo: Knorr-Bremse Rail System Italia
"Trasporto ferroviario Italia–Nord Africa: nuove sfide per innovazione e sostenibilità"
RoundTable Obiettivo: FNM Group
"Manutenzione predittiva e partenariati pubblico-privati per reti ferroviarie resilienti"
RoundTable Obiettivo: Task Force Italia e ITES Einaudi Verona
"GenZ e nuovi modelli di mobilità: giovani, industria ed istituzioni a confronto per definire il mercato del futuro"
Plenaria istituzionale
"La città dei 15 minuti ed i nuovi scenari per città green, sostenibili ed inclusive"
RoundTable Obiettivo: IP Gruppo api
“Hydrogen valley del nord ovest, sostenibilità e nuove prospettive per la mobilità del futuro”
RoundTable Obiettivo: Santander Renting
“Nuove frontiere della mobilità: soluzioni smart e sostenibili per il noleggio del futuro”
RoundTable di Sistema
"Intermodalità e smart cities: quali soluzioni per una mobilità sostenibile, integrata e digitale"
RoundTable Obiettivo: Consulta Roma Smart City Lab
"Sharing mobility e nuovi scenari per città green, sostenibili ed inclusive"
Round Table di Sistema: Task Force Italia
"Città intelligenti e trasporti intermodali: verso un ecosistema di mobilità connesso e green"
Round Table di Sistema: Task Force Italia
"Smart city data governance e rivoluzione automotive per la PA"
GRUPPI DI LAVORO
Enel
"E-mobility e partenariati pubblico privati per una reale transizione ecologica"

Obiettivo di ENEL è lavorare per la creazione di un ecosistema integrato di mobilità elettrica, fondato su un modello di collaborazione stabile e strutturata tra tutti gli attori della filiera, pubblici e privati, in grado di garantire un approccio coordinato e di lungo periodo allo sviluppo del settore. I partenariati pubblico-privato devono evolvere da singoli progetti ad una governance stabile dell'ecosistema. La transizione verso la mobilità elettrica è un processo sistemico e complesso, che coinvolge non solo il settore energetico e quello dei trasporti, ma anche i territori, le comunità locali e il mondo produttivo nel suo complesso. Implica un cambiamento profondo dei modelli di consumo e di mobilità, ed una progressiva riconfigurazione delle infrastrutture esistenti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza energetica e favorire la diffusione di soluzioni a basse emissioni. I lavori si concentreranno in particolare sulla creazione e sul rafforzamento di partnership strategiche tra istituzioni, imprese e operatori del settore, finalizzate alla diffusione di soluzioni innovative capaci di integrare in modo efficiente industria, produzione e distribuzione dell’energia, servizi digitali avanzati e infrastrutture di ricarica intelligenti. Saranno valutate le opportunità di sviluppo di piattaforme interoperabili e sistemi di gestione dei dati che possano rendere l’intero ecosistema più efficiente, connesso e sostenibile. Le reti intelligenti sono la vera infrastruttura abilitante della mobilità elettrica. L'interoperabilità, la condivisione dei dati e la digitalizzazione sono essenziali quanto l'espansione dell'infrastruttura fisica di ricarica. Con la tavola rotonda, ENEL si propone non solo operatore energetico, ma come abilitatore di un ecosistema integrato fondato su reti, innovazione, collaborazione e valore per il Paese.
Edoardo De Luca, Head of Central Affairs, Enel Italia

Andrea Maria Felici, DG Direzione Generale Domanda ed Efficienza Energetica (DEE), MASE

Enrico Maria Pujia, Capo Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto, MIT

Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio, Regione Lazio

Eugenio Patanè, Assessore alla mobilità, Roma Capitale

Gian Piero Celata, Presidente, Cluster Tecnologico Nazionale Energia

Enrico Pisino, Presidente, Cluster Trasporti

Claudia Porchietto, Presidente, Cluster Tecnologico Nazionale SmartCommunitiesTech

Fabio Pressi, CEO, A2A E-Mobility

Gianluca Soma, Practice leader Smart Mobility e Green Cities, Task Force Italia

Francesco Vellucci, Responsabile Laboratorio Mobilità Sostenibile e Trasporti, ENEA

Edoardo De Luca di Enel Italia e owner della Round Table “E-Mobility e partenariati pubblico-privati per una reale transizione ecologica”, promuove un confronto finalizzato alla costruzione di un ecosistema integrato di mobilità elettrica, fondato sulla collaborazione stabile tra gli attori pubblici e privati della filiera. L’obiettivo è favorire la diffusione di servizi accessibili, interoperabili e capaci di accompagnare l’evoluzione delle esigenze di mobilità dei cittadini.
Punti chiave
- Creare un ecosistema integrato di mobilità elettrica, accompagnando la crescita dei veicoli elettrici con lo sviluppo di una rete capillare di infrastrutture e hub di ricarica.
- Facilitare l’accesso ai servizi, migliorando la fruibilità della mobilità elettrica nella vita quotidiana e garantendo interoperabilità, flessibilità e semplicità di utilizzo.
- Rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, cogliendo le opportunità della transizione ecologica attraverso una visione condivisa e di lungo periodo, capace di favorire il cambiamento dei modelli di mobilità.


Enrico Maria Pujia
- Fare sistema tra gli operatori della filiera, sviluppando una visione sinergica della mobilità elettrica e individuando punti di interscambio tra le diverse infrastrutture.
- Integrare infrastrutture di ricarica e pianificazione territoriale, superando una visione della sostenibilità limitata alla sola riduzione delle emissioni.
- Pianificare interventi a 360°, attraverso un approccio condiviso che coinvolga tutti gli attori dell'ecosistema.
Andrea Maria Felici
- Favorire una reale integrazione della mobilità elettrica, attraverso un quadro normativo capace di accompagnare lo sviluppo del settore.
- Garantire flessibilità al sistema di ricarica, adattando i servizi all'evoluzione della domanda e alle esigenze degli utenti.
- Promuovere tariffe energetiche dinamiche, orchestrando la rete di distribuzione per migliorare l'efficienza complessiva del sistema.
Eugenio Patanè
- Superare la frammentazione della rete di ricarica, valorizzando l'esperienza delle oltre 2.000 colonnine elettriche presenti a Roma.
- Definire parametri più chiari per la selezione e l'installazione delle infrastrutture, anche alla luce delle criticità emerse nella precedente fase di sviluppo.
- Ridurre i tempi e semplificare le procedure amministrative, favorendo una maggiore capacità di intervento sui territori.
Gian Piero Celata
- Rendere la mobilità elettrica accessibile anche agli utenti privi di un garage, sviluppando una rete di ricarica condivisa.
- Standardizzare le tecnologie e contenere i costi, favorendo la diffusione di infrastrutture adeguate alle diverse tipologie di veicoli.
- Promuovere la consapevolezza degli utenti, attraverso iniziative di sensibilizzazione capaci di accompagnare il cambiamento delle abitudini di mobilità.
Gianluca Soma
- Accelerare la diffusione della mobilità elettrica in Italia, superando le criticità che ancora ne limitano l'adozione rispetto ad altri Paesi europei.
- Investire in infrastrutture di ricarica capillari, valorizzando l'ascolto dei cittadini per comprendere le reali esigenze di mobilità.
- Coinvolgere tutti gli attori della filiera, promuovendo incentivi alla vendita dei veicoli elettrici e strumenti per ottimizzare la domanda.
Enrico Pisino
- Sviluppare una roadmap condivisa per la mobilità elettrica, evitando una frammentazione degli interventi e delle iniziative.
- Recuperare il gap tecnologico, attraverso una visione industriale di lungo periodo capace di sostenere la competitività della filiera italiana.
- Rafforzare lo sviluppo internazionale, valorizzando le competenze e le capacità di innovazione dell'industria nazionale.
Claudia Porchietto
- Governare il patrimonio informativo della mobilità, attraverso la condivisione dei dati tra i diversi operatori dell'ecosistema.
- Interpretare le diverse chiavi di accesso ai dati, superando le difficoltà legate alla frammentazione delle informazioni.
- Valorizzare i dati provenienti da parcheggi e servizi di mobilità, trasformandoli in strumenti utili per lo sviluppo di città intelligenti.
Fabio Pressi
- Superare la logica della competizione a favore della collaborazione, coinvolgendo tutti gli attori dell'ecosistema della mobilità elettrica.
- Sviluppare infrastrutture che consentano connessione e interoperabilità, rispondendo alle esigenze concrete dei cittadini.
- Garantire una rete efficiente e adeguatamente mantenuta, attraverso il confronto continuo tra gli operatori e una maggiore attenzione alla qualità del servizio.
Francesco Vellucci
- Sviluppare soluzioni tecnologiche condivise, valorizzando il contributo della ricerca e dell'innovazione per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica.
- Promuovere l'interoperabilità delle piattaforme, attraverso standard comuni e un quadro normativo capace di favorire l'integrazione dei servizi.
- Integrare la mobilità elettrica con il sistema energetico, valorizzando il Vehicle-to-Grid e il riutilizzo delle batterie a fine vita automobilistica.

I contributi di sviluppo alla Round Table Obiettivo "Aeroporti ed hub di integrazione multimodale: nuovi ecosistemi per servizi sostenibili alla persona"
- Potenziare le infrastrutture per la mobilità elettrica, favorendo un trasporto merci di qualità e una maggiore efficienza del sistema logistico.
- Garantire stabilità e supporto istituzionale, assicurando servizi capaci di rispondere alle esigenze concrete dei cittadini.
- Costruire un sistema virtuoso di collaborazione pubblico-privata, coinvolgendo tutti gli attori della filiera.
- Sviluppare network di collaborazione, favorendo la condivisione delle competenze e la promozione di processi integrati.
- Promuovere soluzioni innovative scalabili, capaci di essere replicate e adattate alle esigenze delle diverse città.
- Condividere strategie e coordinare lo sviluppo territoriale, attraverso una pianificazione integrata della mobilità elettrica.
- Valorizzare le competenze e le risorse esistenti, sviluppando casi d'uso concreti per sperimentare nuove soluzioni e favorirne la diffusione su larga scala.
- Rafforzare le sinergie per l'elettrificazione del trasporto pubblico locale, attraverso il monitoraggio delle flotte e il controllo delle prestazioni dei servizi.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Aeroporto G. Marconi di Bologna
"Aeroporti ed hub di integrazione multimodale: nuovi ecosistemi per servizi sostenibili alla persona"

Obiettivo di Aeroporto di Bologna è lavorare per la creazione di nuovi modelli di mobilità e servizi integrati che possano connettere in modo sostenibile aeroporti, città e territori circostanti, incentivando l’intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e stradale ridurre l’impatto ambientale di tutte le attività correlate ai servizi aeroportuali. Gli aeroporti sono fattori abilitanti per mobilità e turismo sostenibili, accesso a nuovi mercati ed attrattività dei territori, e possono guidare processi di transizione ecologica a beneficio di intere catene del valore. L’adeguamento infrastrutturale degli aeroporti alle nuove sfide per la transizione ecologica richiede importanti azioni per elettrificazione dei mezzi di terra; efficientamento energetico; digitalizzazione. L’aeroporto può assumere il ruolo di hub strategico non solo per la mobilità delle persone e delle merci, ma anche come piattaforma di innovazione e sperimentazione per nuove tecnologie e pratiche sostenibili. I lavori si concentreranno sulle strategie per lo sviluppo di ecosistemi sostenibili tra operatori aeroportuali, di trasporto, di logistica e turismo, fornitori energetici ed ICT.
Nazareno Ventola, CEO & Managing Director, Aeroporto G. Marconi di Bologna

Antonio Bruzzone, Amministratore Delegato, BolognaFiere S.p.A.

Alessandro Callari, Regional Manager Italy & South Mediterreanean, Booking.com

Luca Conti, CEO, E.ON Italia

Massimiliano Cudia, CEO & Presidente, Marconi Express

Michela Mauri, Segment Manager Airports & Ports, Schneider Electric Italia

Massimiliano Pane, Executive Director, UrbanV

Paolo Paolillo, Direttore Generale, TPER

Davide Tassi, Head of Sustainability, ENAV

Fabio Zambelli, Direttore Generale, Consorzio Esperienza Energia - CEE Scrl

Nazareno Ventola, CEO & Managing Director dell’Aeroporto G. Marconi di Bologna e Owner della Round Table "Aeroporti ed hub di integrazione multimodale: nuovi ecosistemi per servizi sostenibili alla persona", promuove un confronto dedicato al ruolo degli aeroporti come hub di integrazione multimodale e allo sviluppo di nuovi ecosistemi di mobilità sostenibile. L’obiettivo è creare modelli di mobilità e servizi integrati capaci di connettere in modo sostenibile aeroporti, città e territori circostanti, incentivando l’intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e stradale per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’esperienza di viaggio.
Punti chiave
- Sviluppare l’intermodalità aeroportuale: valorizzare gli aeroporti come nodi strategici di collegamento tra diverse modalità di trasporto, favorendo soluzioni integrate e nuovi modelli di mobilità per passeggeri e territori.
- Costruire partnership per servizi integrati: promuovere la collaborazione tra aeroporti, operatori della mobilità e istituzioni per garantire una migliore esperienza di viaggio e sviluppare percorsi di sostenibilità condivisi.
- Accelerare decarbonizzazione ed elettrificazione: individuare soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture aeroportuali e dei collegamenti, valorizzando anche la biodiversità e il rapporto con il territorio.


Antonio Bruzzone
- Sviluppo di ecosistemi: favorire l'incontro tra le esigenze delle persone e le opportunità offerte dalla filiera della mobilità.
- Integrazione logistica: rafforzare i collegamenti tra aeroporti, città e territori, migliorando l'integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
- Nuovi modelli di mobilità: valorizzare le opportunità di collaborazione per sviluppare servizi e soluzioni integrate.
Alessandro Callari
- Centralità della sostenibilità: integrare la sostenibilità nelle scelte di viaggio, rendendola un elemento concreto dell'esperienza dei passeggeri.
- Semplificare la pianificazione: migliorare l'organizzazione degli spostamenti, riducendo gli ostacoli e favorendo una maggiore accessibilità.
- Visibilità e certificazioni: valorizzare strumenti e certificazioni capaci di rendere riconoscibili le scelte sostenibili, anche nei periodi di maggiore affluenza turistica.
Luca Conti
- Efficienza delle infrastrutture: garantire una gestione energetica più efficiente degli aeroporti attraverso soluzioni tecnologiche innovative.
- Elettrificazione della mobilità: accelerare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo di infrastrutture e servizi a basse emissioni.
- Flessibilità e condivisione energetica: promuovere modelli di gestione dell'energia capaci di coniugare sostenibilità ed efficienza economica.
Massimiliano Codia
- Connessione tra aeroporto e ferrovia: garantire collegamenti efficienti tra le stazioni ferroviarie e gli altri hub della mobilità.
- Standard e stabilità: rendere replicabili le soluzioni di intermodalità, valorizzando le esperienze maturate e migliorando la stabilità dei tempi di trasporto.
- Integrazione tra hub: sviluppare infrastrutture capaci di dialogare con altri nodi della mobilità, riducendo tempi e costi degli spostamenti.
Michela Mauri
- Obiettivi di decarbonizzazione: accompagnare gli aeroporti nel raggiungimento di traguardi ambientali sempre più ambiziosi, garantendo al tempo stesso efficienza operativa.
- Gestione integrata: sviluppare piattaforme capaci di coordinare sistemi complessi e migliorare la gestione energetica attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
- Manutenzione predittiva: utilizzare dati e tecnologie digitali per anticipare le criticità e ottimizzare la gestione delle infrastrutture aeroportuali.
Massimiliano Pane
- Aeroporti come vertiporti: sviluppare nuovi hub capaci di garantire servizi di connessione e mobilità ai passeggeri, anche attraverso nuove soluzioni di trasporto aereo.
- Intermodalità urbana e interurbana: integrare gli aeroporti con le reti di mobilità cittadine e territoriali, migliorando i collegamenti.
- Ridurre tempi e costi: individuare soluzioni per rendere gli spostamenti più rapidi, economici e sicuri, anche attraverso una maggiore integrazione degli aeroporti nelle città.
Paolo Paolillo
- Studiare le esigenze di mobilità: approfondire i bisogni dei viaggiatori e dei lavoratori per sviluppare un'offerta di servizi più completa.
- Intermodalità sostenibile: favorire l'integrazione tra diverse modalità di trasporto per ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti.
- Accessibilità dei servizi: sviluppare soluzioni integrate, dal trasporto pubblico ai servizi di sharing mobility, capaci di migliorare l'accessibilità aeroportuale.
Davide Tassi
- Efficienza e sostenibilità: migliorare la gestione del traffico aereo attraverso scelte strategiche orientate alla riduzione dell'impatto ambientale.
- Collaborazione tra operatori: valorizzare la sostenibilità come elemento condiviso, capace di generare nuove opportunità di collaborazione.
- Riduzione delle emissioni: proseguire il percorso di decarbonizzazione attraverso interventi concreti e obiettivi di riduzione delle emissioni.
Fabio Zambelli
- Energy management: sviluppare modelli di gestione energetica capaci di accompagnare l'evoluzione delle infrastrutture aeroportuali.
- Comunità energetiche: promuovere nuove forme di collaborazione e produzione autonoma di energia, valorizzando la flessibilità della rete.
- Mobilità elettrica e sistemi intelligenti: integrare governance, produzione energetica e infrastrutture di connessione per favorire una mobilità più sostenibile.

I contributi di sviluppo alla Round Table Obiettivo "Aeroporti ed hub di integrazione multimodale: nuovi ecosistemi per servizi sostenibili alla persona"
- Rafforzare la collaborazione tra gli attori della mobilità: favorire il lavoro congiunto tra operatori, evitando duplicazioni degli investimenti e valorizzando le risorse disponibili.
- Sviluppare una pianificazione condivisa: individuare soluzioni comuni per migliorare l’organizzazione dei servizi, ridurre gli errori e ottimizzare le risorse.
- Integrare dati e piattaforme digitali: sviluppare strumenti condivisi per supportare i processi decisionali e migliorare la gestione della mobilità.
- Unificare l’offerta di mobilità territoriale: utilizzare i dati per costruire servizi integrati e rendere più accessibili le diverse soluzioni di trasporto.
- Promuovere accordi di Mobility Management: investire in servizi dedicati ai viaggiatori e ai lavoratori aeroportuali, rafforzando anche la comunicazione.
- Condividere esperienze e best practice: mettere a sistema le competenze degli operatori per favorire la stabilità normativa e lo sviluppo di nuovi modelli di mobilità.
- Coinvolgere i principali player della mobilità: costruire partnership strategiche per migliorare i collegamenti tra aeroporto, città e territorio.
- Favorire una mobilità più sostenibile: sviluppare piattaforme integrate e soluzioni capaci di migliorare l’esperienza degli utenti e ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Knorr-Bremse Rail System Italia
"Trasporto ferroviario Italia–Nord Africa: nuove sfide per innovazione e sostenibilità"

Obiettivo di Knorr-Bremse è costruire un sistema di alleanze in Nord Africa, per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative per la creazione di reti ferroviarie più resilienti, sostenibili e competitive, capaci di rispondere alle sfide della mobilità moderna e di contribuire allo sviluppo tecnologico e infrastrutturale del territorio. I lavori si concentreranno sulle strategie per migliorare l’efficienza operativa, ridurre i tempi di manutenzione ed ottimizzare le performance complessive della rete attraverso tecnologie avanzate nei sistemi frenanti, nei controlli elettronici e nelle soluzioni digitali di monitoraggio. Saranno analizzate le prospettive e le opportunità concrete di partenariati pubblico privati tra imprese, istituzioni e stakeholders locali, con l’obiettivo di sostenere l’innovazione, favorire la crescita economica e rafforzare l’integrazione del trasporto su rotaia nel tessuto sociale ed industriale della regione.
Simone Mantero, CEO, Knorr-Bremse Rail System Italia

Marco Landolfi, Capo Unità – Grandi imprese e settori strategici Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Francesca Alicata, Direttrice Relazioni Esterne, SIMEST

Mattia Baraldi, Direttore Divisioni Tecnologie IS, Tlc, R&D e AT, GCF Generale Costruzioni Ferroviarie

Milos Carloni, Head of Network Advisory & Support, SACE S.p.A.

Ruggiero Delcuratolo, Group Managing Director, MER MEC S.p.A.

Riccardo Pasinetti, Direttore Commerciale Divisione Ferroviaria, Lucchini RS

Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group

Nora Rossi, Direttore Generale, Oceanogate Italia

Bernardo Tonini, Head of Strategy, FS Logistix SpA

Simone Mantero, Owner della Round Table "Trasporto ferroviario Italia–Nord Africa: nuove sfide per innovazione e sostenibilità" e CEO di Knorr-Bremse, promuove un confronto dedicato allo sviluppo del trasporto ferroviario tra Italia e Nord Africa, con particolare attenzione alle opportunità di innovazione e sostenibilità. L’obiettivo è costruire un sistema di alleanze in Nord Africa per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative e contribuire alla creazione di reti ferroviarie più resilienti, sostenibili e competitive, valorizzando gli investimenti infrastrutturali e la collaborazione tra i diversi attori della filiera.
Punti chiave
- Sviluppare il mercato ferroviario nordafricano: approfondire le opportunità offerte dagli investimenti infrastrutturali in Nord Africa, con particolare attenzione al Marocco, all'Algeria e alla Tunisia.
- Costruire alleanze strategiche: favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori ferroviari per valorizzare i progetti e i cantieri in corso nei diversi Paesi, superando una visione limitata ai soli mercati emergenti.
- Promuovere innovazione e sostenibilità: individuare soluzioni tecnologiche e modelli di collaborazione capaci di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, migliorandone resilienza, efficienza e competitività.


Marco Landolfi
- Diplomazia economica: rafforzare la collaborazione tra Italia e Nord Africa attraverso la rete di ambasciate, consolati e strumenti di sostegno istituzionale alle imprese.
- Italia come ponte per il Mediterraneo: valorizzare il ruolo del Paese nel collegamento tra i mercati europei e nordafricani.
- Fare rete: favorire le opportunità di incontro e collaborazione tra imprese italiane e operatori locali, anche attraverso eventi dedicati.
Nicola Di Caccamo
- Competitività delle imprese: accelerare la crescita dell'intera filiera ferroviaria attraverso strumenti di accesso agli investimenti e ai mercati esteri.
- Finanziamenti e internazionalizzazione: valorizzare le opportunità offerte dai fondi e dagli strumenti di supporto alle PMI e all'export.
- Industrializzazione: sostenere le imprese nella realizzazione di progetti internazionali, creando condizioni di pagamento vantaggiose.
Mattia Baraldi
- Sfide tecnologiche: affrontare le criticità legate all'importazione e all'adozione di nuove tecnologie nel mercato nordafricano.
- Innovazione diagnostica: sviluppare sistemi adattabili alle diverse esigenze e strumenti capaci di supportare la manutenzione predittiva.
- Condivisione delle informazioni: favorire il supporto video e l'analisi dei dati per individuare possibili problemi e migliorare la gestione delle infrastrutture.
Milos Carloni
- Opportunità nel Nord Africa: valorizzare un mercato caratterizzato da grandi investimenti e importanti prospettive di sviluppo ferroviario.
- Mobilità e connessioni: approfondire il ruolo dei collegamenti ferroviari e della mobilità tra il continente africano e i mercati internazionali.
- Supporto alla filiera italiana: favorire l'incontro tra aziende italiane e buyer esteri, affrontando le criticità legate alla bancabilità dei progetti.
Ruggero Delcuratolo
- Manutenzione intelligente: sviluppare strumenti di diagnostica integrata per migliorare l'efficienza e la resilienza delle infrastrutture ferroviarie.
- Competenze italiane: valorizzare il know-how nazionale nel settore ferroviario, anche alla luce delle diverse caratteristiche geografiche dei territori.
- Ricerca e investimenti: promuovere lo sviluppo di protocolli di sicurezza e standard comuni a livello europeo, sostenendo nuovi investimenti in innovazione.
Riccardo Pasinetti
- Complessità del mercato nordafricano: affrontare le sfide legate alla gestione delle flotte ferroviarie, che devono rispondere a standard e requisiti di sicurezza differenti.
- Innovazione tecnologica: valorizzare la fornitura di prodotti e servizi innovativi per migliorare la gestione e l'efficienza delle flotte.
- Partecipazione di sistema: promuovere un nuovo approccio al mercato, fondato sulla collaborazione tra i diversi attori della filiera.
Francesca Pili
- Condivisione delle esperienze: valorizzare le competenze maturate a livello locale e individuare best practice da applicare anche all'estero.
- Comunità e formazione: sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze dei viaggiatori, accompagnate da percorsi formativi e strumenti di supporto.
- Esperienza di viaggio: promuovere una visione integrata della mobilità, capace di accompagnare il passeggero lungo l'intero percorso a 360°.
Nora Rossi
- Cambiare prospettiva: passare da sistemi ferroviari separati a modelli di mobilità integrata, capaci di conciliare le diverse specificità territoriali.
- Intermodalità e affidabilità: sincronizzare navi e treni, migliorando l'affidabilità ferroviaria e l'integrazione tra le modalità di trasporto.
- Corridoi logistici: valorizzare il Nord Africa come connessione industriale e logistica, sviluppando collegamenti con gli altri corridoi europei.
Bernardo Tonini
- Partnership logistiche: rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti della filiera per sviluppare nuovi collegamenti tra Italia e Nord Africa.
- Continuità dei collegamenti: valorizzare la posizione geografica dell'Italia e il ruolo della rete ferroviaria nella connessione tra porti e mercati internazionali.
- Corridoi logistici innovativi: promuovere la creazione di nuovi corridoi capaci di sostenere il rilancio dei presidi produttivi e dei collegamenti internazionali.

I contributi di sviluppo alla Round Table Obiettivo "Trasporto ferroviario Italia–Nord Africa: nuove sfide per innovazione e sostenibilità"
- Rafforzare la collaborazione Italia-Nord Africa: consolidare i rapporti economici e industriali, valorizzando le opportunità offerte dal mercato ferroviario nordafricano.
- Fare sistema lungo la filiera: favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori logistici, superando la frammentazione delle iniziative.
- Sviluppare alleanze e partnership: sostenere le aziende nell'accesso ai mercati esteri e nella costruzione di nuove opportunità di business.
- Investire in innovazione tecnologica: sviluppare soluzioni e tecnologie satellitari per migliorare la sicurezza e l'efficienza delle infrastrutture ferroviarie.
- Promuovere manutenzione predittiva e digitalizzazione: valorizzare strumenti innovativi per rendere le reti ferroviarie più resilienti e competitive.
- Potenziare l'intermodalità: rafforzare i collegamenti tra trasporto ferroviario e logistica, favorendo l'integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
- Valorizzare le infrastrutture esistenti: condividere veicoli e infrastrutture e individuare modalità realizzative più efficienti.
- Condividere esperienze e competenze: mettere a disposizione il know-how della filiera per sviluppare nuove soluzioni e rafforzare la collaborazione internazionale.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
FNM Group
"Manutenzione predittiva e partenariati pubblico-privati per reti ferroviarie resilienti"

Obiettivo di FNM è promuovere e favorire la diffusione su larga scala degli strumenti di manutenzione predittiva nel settore delle infrastrutture di trasporto ferroviario. Saranno analizzate le prospettive e le sfide di modelli di manutenzione avanzata che integrino sensori IoT, analitica predittiva e intelligenza artificiale, al fine di ridurre i fermi non programmati, ottimizzare i costi di gestione e aumentare la resilienza delle reti di trasporto. I lavori si concentreranno sulle strategie per la costruzione di percorsi di innovazione tecnologica che possano migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza delle infrastrutture e sulle opportunità e le prospettive concrete per partenariati pubblico privato che integrino la manutenzione predittiva nei piani strategici nazionali e regionali, contribuendo ad un ecosistema di trasporti più sostenibili, sicuri, competitivi.
Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group

On. Carlo Fidanza, Capodelegazione Fratelli d'Italia, Membro della Commissione Trasporti e Turismo, Parlamento Europeo

On. Fabio Raimondo, Membro IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Max Bulling, Director Sales Engineering, Econocom

Elio Catania, Presidente, Milano Serravalle – Milano Tangenziali

Luca Cavacchioli, Direttore Operativo Infrastrutture, RFI

Massimiliano De Carolis, CEO, Sirti Digital Solutions S.p.A.

Emanuele De Santis, Direttore Generale, Trenord

Luba Manolova, Copilot and Agentic Systems Lead, AI Business Solutions, Microsoft EMEA

Simone Orlandi, Presidente, FNM Autoservizi SpA

Francesca Benedetta Pizzi, Country Manager Italia, Hitachi Europe

Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva di FNM Group e Owner della Round Table "Manutenzione predittiva e partenariati pubblico-privati per reti ferroviarie resilienti", promuove un confronto dedicato alla manutenzione predittiva e al ruolo dei partenariati pubblico-privati nello sviluppo di reti ferroviarie sempre più resilienti. L’obiettivo è favorire la diffusione su larga scala degli strumenti di manutenzione predittiva nel settore delle infrastrutture di trasporto ferroviario, valorizzando la collaborazione tra operatori, imprese e istituzioni.
Punti chiave
- Costruire una visione integrata: sviluppare un approccio condiviso alla manutenzione predittiva, capace di mettere a sistema competenze, tecnologie e necessità degli operatori ferroviari.
- Coinvolgere diversi attori: favorire la collaborazione pubblico-privata attraverso la condivisione di esperienze e best practice, creando le condizioni per una maggiore diffusione delle soluzioni innovative.
- Valorizzare innovazione e nuove tecnologie: individuare strumenti e modelli di manutenzione predittiva capaci di migliorare l'affidabilità, l'efficienza e la resilienza delle infrastrutture ferroviarie.


On. Carlo Fidanza
- Nuovi strumenti normativi: valorizzare le opportunità offerte dal regolamento europeo e dalle nuove disposizioni per sostenere l’efficienza del sistema ferroviario.
- Finanziamenti e infrastrutture: individuare risorse per lo sviluppo di nuove infrastrutture, considerando anche le necessità legate alla manutenzione.
- Standard comuni: favorire un approccio condiviso a livello europeo per accompagnare l’innovazione nel settore ferroviario.
On. Fabio Raimondo
- Ascoltare le esigenze del settore: comprendere le necessità degli operatori ferroviari e individuare possibili risposte ai problemi della rete.
- Superare il solo investimento infrastrutturale: non basta costruire nuove infrastrutture, ma occorre utilizzare le nuove tecnologie per migliorare quelle esistenti.
- Prevenire attraverso i dati: valorizzare la manutenzione predittiva per anticipare possibili problemi e intervenire prima che si verifichino.
Max Bulling
- Superare la frammentazione: affrontare una delle principali sfide del settore attraverso l'adozione di nuove tecnologie e nuovi obiettivi condivisi.
- Sostenere gli operatori: sviluppare una governance capace di guidare tutti gli attori e favorire un carico cognitivo condiviso nell'interpretazione dei dati.
- Misurare i risultati: introdurre metriche di misurazione basate sui dati per valutare l'efficacia delle soluzioni adottate.
Elio Catania
- Sensibilizzare all'innovazione: promuovere una maggiore consapevolezza del valore delle tecnologie ferroviarie e delle opportunità offerte dalla manutenzione predittiva.
- Generare valore per le comunità: raccogliere e valorizzare i dati attraverso il monitoraggio e l'analisi dei principali indicatori.
- Collaborazione pubblico-privata: favorire la condivisione delle conoscenze e l'adozione di modelli tecnologici capaci di anticipare i problemi e gli scenari futuri.
Luca Cavacchioli
- Manutenzione predittiva: sviluppare soluzioni capaci di aumentare l'efficienza e la resilienza delle infrastrutture, considerando il costo complessivo della manutenzione.
- Monitoraggio e prevenzione: utilizzare il monitoraggio dei dati sugli elementi naturali e sulle infrastrutture per prevenire guasti e criticità.
- Partnership e formazione: promuovere il project management e la formazione degli operatori per favorire l'applicazione delle nuove tecnologie.
Massimiliano De Carolis
- Scalabilità dei processi: tradurre l'innovazione in soluzioni di successo sul mercato, attraverso processi replicabili e partnership per la scalabilità.
- Industrializzare l'innovazione: superare la frammentazione delle sperimentazioni e rendere le soluzioni tecnologiche concretamente applicabili.
- Personalizzare i processi: adattare le tecnologie alle esigenze degli operatori, valorizzando le competenze e la consapevolezza dei rischi.
Emanuele De Santis
- Continuità di servizio: utilizzare la manutenzione predittiva come strumento per garantire un'esperienza di viaggio affidabile.
- Integrazione e resilienza: rispondere ai cambiamenti climatici e alle nuove esigenze attraverso una maggiore integrazione dei sistemi.
- Gestione delle infrastrutture: individuare azioni fondamentali per integrare l'innovazione nei processi di manutenzione e garantire la continuità operativa.
Luba Manolova
- Dati affidabili: trasformare la raccolta dei dati in processi decisionali più efficaci, attraverso sistemi generativi e strumenti di supporto.
- Leadership e governance: promuovere una visione strategica condivisa, capace di accompagnare la trasformazione organizzativa.
- Collaborazione tra attori: ripensare i processi e rafforzare la collaborazione per sviluppare soluzioni tecnologiche applicabili alle infrastrutture.
Simone Orlandi
- Mobilità integrata: sviluppare soluzioni capaci di colmare le lacune del sistema dei trasporti e migliorare l'integrazione tra le diverse modalità di spostamento.
- Manutenzione predittiva: utilizzare le nuove tecnologie per garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori.
- Prevenzione e condivisione: valorizzare i dati e favorire una trasformazione condivisa per anticipare le criticità e migliorare l'efficienza del servizio.
Francesca Benedetta Pizzi
- Ottimizzare gli intervalli di intervento: utilizzare la manutenzione predittiva per individuare il momento più opportuno in cui intervenire sulle infrastrutture.
- Ridurre i tempi di manutenzione: integrare nuove tecnologie e strumenti di intelligenza artificiale per rendere gli interventi più efficienti.
- Gestione e governance dei dati: valorizzare le informazioni raccolte per migliorare la pianificazione e supportare le decisioni operative.

I contributi di sviluppo alla Round Table Obiettivo "Manutenzione predittiva e partenariati pubblico-privati per reti ferroviarie resilienti"
- Innovazione e interoperabilità: investire in soluzioni tecnologiche capaci di favorire l’integrazione tra sistemi e operatori.
- Sperimentazione su larga scala: sviluppare una base dati comune per semplificare i processi e accelerare l’adozione delle nuove tecnologie.
- Monitoraggio e manutenzione predittiva: integrare dati e sensori per anticipare le criticità e migliorare la gestione delle infrastrutture.
- Digitalizzazione e sicurezza: potenziare le infrastrutture attraverso aggiornamenti tecnologici, networking e strumenti digitali.
- Continuità del servizio: utilizzare le nuove tecnologie per ripensare la gestione delle reti e ridurre le discontinuità operative.
- Condivisione delle esperienze: favorire lo scambio di informazioni, competenze e best practice tra gli attori del settore.
- Integrazione dei dati: superare i silos informativi per garantire un’esperienza di viaggio più efficiente e interconnessa.
- Ecosistema collaborativo: rafforzare il dialogo tra produttori, operatori e partner tecnologici per sviluppare soluzioni condivise.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Task Force Italia e ITES Einaudi Verona
"GenZ e nuovi modelli di mobilità: giovani, industria ed istituzioni a confronto per definire il mercato del futuro"

Obiettivo della tavola rotonda è promuovere un confronto tra gli operatori del mercato e la Generazione Z per comprendere come stanno evolvendo i bisogni, le aspettative e i comportamenti nel settore della mobilità. È in corso una profonda trasformazione, che coinvolge tecnologie ed infrastrutture, nuovi modelli di utilizzo ed accesso ai servizi, diversi rapporti tra persone, territorio e mezzi di trasporto. La Gen Z rappresenta un interlocutore fondamentale per interpretare l’evoluzione futura della domanda: è più attenta alla sostenibilità, alla personalizzazione, alla dimensione digitale ed alla qualità complessiva dell’esperienza di viaggio. I giovani stanno ridefinendo il concetto stesso di mobilità, privilegiando soluzioni flessibili, integrate e capaci di adattarsi alle esigenze quotidiane, con una crescente attenzione all’impatto ambientale e alla possibilità di scegliere di volta in volta il servizio più efficace. E’ necessario che l’industria, il mondo dei servizi, le istituzioni riescano ad intercettare i segnali emergenti e a trasformarli in strategie che possano generare innovazione, competitività e crescita sostenibile. Saranno valutate le opportunità di partenariati pubblico privati per la costruzione di modelli di mobilità innovativi, sostenibili e replicabili.
Raffaele Fusilli, Senior Advisor Smart Mobility e Green Cities, Task Force Italia e i ragazzi dell' ITES Einaudi Verona
Martina Berardo, ITES Einaudi Verona
Edoardo Granato,ITES Einaudi Verona
Sofia Meneghetti, ITES Einaudi Verona

Giuliano Caldo, Regional Director Southern Europe, Arrive

Lavinia Garulli, Strategy Director, LePub Italy

Raffaele Fusilli, Owner della Round Table "GenZ e nuovi modelli di mobilità: giovani, industria ed istituzioni a confronto per definire il mercato del futuro" di Task Force Italia, promuove un confronto tra giovani, industria e istituzioni per approfondire il ruolo della Generazione Z nell’evoluzione del mercato della mobilità. L’obiettivo è comprendere come stanno cambiando bisogni, aspettative e comportamenti delle nuove generazioni, individuando nuove prospettive per costruire un sistema di mobilità più accessibile, sostenibile e coerente con le abitudini dei cittadini di domani.
Punti chiave
- Ascoltare la Generazione Z: comprendere il rapporto dei giovani con la mobilità, valorizzando nuove esigenze, abitudini e modalità di spostamento.
- Ripensare il concetto di mobilità: approfondire il ruolo dell’automobile, sempre meno percepita come simbolo di status e sempre più come servizio, con particolare attenzione a costi, sicurezza, sostenibilità e praticità.
- Costruire il mercato della mobilità del futuro: favorire il dialogo tra giovani, imprese e istituzioni per sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle aspettative delle nuove generazioni, anche attraverso digitalizzazione e nuovi modelli di accesso alla mobilità.

Stefania Crotta:
- Ridurre il consumo di suolo e aumentare la produzione di idrogeno verde.
- Monitorare l'evoluzione delle tecnologie per migliorare l'efficienza.
- Necessità di investire in ricerca e produzione industriale per accelerare la transizione.
Luigi D'Onofrio:
- Stimolare la creazione di un ecosistema che favorisca l'utilizzo dell'idrogeno.
- Favorire la collaborazione tra istituzioni e privati per incentivi e sviluppi.
- Sostenibilità e efficienza devono essere i driver principali nell'adozione di nuove tecnologie.
Siro Fabbri:
- Attenzione alle nuove tecnologie per innovare e migliorare la mobilità.
- Collaborazione tra pubblica amministrazione, privati e altri stakeholder.
- Necessità di adottare soluzioni concrete per il trasporto e la mobilità sostenibile.
Matteo Becuti:
- Affrontare la complessità dei progetti e sviluppare parchi tecnologici per creare sinergie.
- Creare un’infrastruttura che faciliti la transizione verso una mobilità sostenibile.
- Lavorare per una visione integrata e compatibile tra le diverse competenze.
Aldo Longana:
- Favorire la mobilità a zero emissioni per un futuro più sostenibile.
- Garantire la disponibilità di infrastrutture di supporto, come la distribuzione dell'idrogeno.
- Rafforzare la logistica di trasporto sicura e il raccordo tra diverse modalità di trasporto.
Giulia Monteleone:
- Focus sulle innovazioni tecnologiche nel settore della filiera dell'idrogeno.
- Ricerca e costante evoluzione per ottimizzare i processi di produzione.
- Adottare tecnologie per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità del sistema.
Pierantonio Rossetti:
- Scrivere nuove normative e incentivare la collaborazione tra istituzioni e stakeholder.
- Analizzare la compatibilità delle nuove tecnologie con le infrastrutture esistenti.
- Sostenere la diffusione dell'idrogeno attraverso incentivi e politiche adeguate.
Francesca Pili:
- Esigenza di garantire servizi efficienti e integrati per i cittadini.
- Collaborare per costruire un ecosistema che supporti la transizione verso una mobilità più verde.
- Servizi di trasporto efficaci, sia per gomma che ferroviari, devono essere la priorità.
Edoardo Tartaglia:
- La tecnologia deve essere matura e flessibile per adattarsi al trasporto pubblico.
- Necessità di politiche a lungo termine per garantire la sostenibilità economica.
- Creare incentivi per facilitare l'adozione delle nuove tecnologie nel trasporto pubblico.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Consulta Roma Smart City Lab
PLENARIA ISTITUZIONALE
"La città dei 15 minuti ed i nuovi scenari per città green, sostenibili ed inclusive"

Obiettivo del Team di Lavoro è lanciare il progetto innovativo “Città dei 15 minuti”, attualmente in fase di sperimentazione nella città di Roma, finalizzato a: ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti in città, tramite la creazione di una rete intermodale di trasporti che incentivi l’utilizzo di mezzi pubblici nell’ultimo miglio; garantire la capillarità e la prossimità di servizi essenziali e, quindi, la costruzione di città più smart, vivibili ed inclusive.
Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:
- installazione di green box all’interno di autoveicoli che ne monitorino l’impatto ambientale e comunichino i relativi dati all’impatto ambientale alla centrale operativa;
- creazione di una rete intermodale di trasporti che coprano l’ultimo miglio e consentano di sostituire l’impiego dell’auto con una combinazione di traporto pubblico locale e sistemi di sharing;
- realizzazione di un sistema di tracciamento e monitoraggio dei comportamenti degli utenti;
- definizione di un sistema di premialità ed incentivi per chi aderisce al sistema.
Il progetto sta partendo, con l’avallo del comune di Roma e, con questa tavola rotonda, Task Force Italia e la Consulta Roma Smart City si propongono di avviare un lavoro di riflessione e condivisione finalizzato alla definizione di azioni condivise che consentano di accelerare il progetto “città dei 15 minuti”.
Hanno partecipato al gruppo di lavoro, tra gli altri, rappresentanti dei settori automotive, insurtech, mobility.

Leandro Aglieri, Presidente, Consulta Roma Smart City lab

Andrea Benso, Coordinatore Tavolo Mobilità, Consulta Roma Smart City lab

Giuseppe Benincasa, Direttore Generale, Aniasa

Andrea Cardinali, Direttore Generale, UNRAE

Paola Carrea, Direttore Generale, UnipolTech

Luca Cerimele, Shared Mobility Analyst , Fondazione Filippo Caracciolo - Centro Studi ACI

Antonio Falvo, Responsabile Area Trasformazione Digitale e Innovazione, Roma Servizi Mobilità

Luigi Licchelli, Presidente, Assosharing

Giuseppe Pezzetto, Presidente, 5T

Leandro Aglieri:
- Roma come modello nazionale per trasformare l'Italia.
- Collaborazione per progetti concreti di città più vivibili e sostenibili.
- Importanza di riorganizzare la città per garantire la fruibilità dei servizi.
Andrea Cardinali:
- Necessità di portare il concetto di "Città dei 15 minuti" in tutta Italia.
- Agire sull'organizzazione dei comportamenti dei cittadini romani.
- Digitalizzare e migliorare i servizi nonché la qualità della vita urbana.
Giuseppe Benincasa:
- Importanza di analizzare i comportamenti reali degli utenti.
- Utilizzare screening dei dati per comprendere le esigenze di mobilità.
- Sfruttare i dati per creare soluzioni di mobilità mirate.
Luca Cerimele:
- Verificare se le strategie di mobilità stanno funzionando in modo integrato.
- Sperimentare nuove soluzioni strutturali e regolamentazioni.
- Concentrarsi su un ascolto continuo delle esigenze cittadine e private.
Antonio Falvo:
- La cultura del cambiamento e la collaborazione con i cittadini sono fondamentali.
- Necessità di raccogliere dati significativi per comprendere i comportamenti e le necessità.
- Manca ancora una cultura pubblica che permetta una partecipazione attiva e consapevole.
Luigi Licchelli:
- Riconoscere l'importanza di una pianificazione che consideri i nuovi modelli di mobilità.
- Necessità di sensibilizzare alla mobilità sostenibile e ai mezzi di trasporto condivisi.
- Pianificazione intelligente per favorire la mobilità pubblica e privata.
Giuseppe Pezzetto:
- Cambiare la cultura della mobilità per abbracciare un approccio più ampio e sostenibile.
- La comunicazione e il coinvolgimento dei cittadini sono essenziali per il cambiamento.
- Testare nuove soluzioni di mobilità e condividerle come best practices.
IP Gruppo api
“Hydrogen valley del nord ovest, sostenibilità e nuove prospettive per la mobilità del futuro”

L’obiettivo di IP Gruppo api e del Team di Lavoro è quello di garantire, per il settore dei trasporti, sempre maggiore disponibilità di vettori energetici decarbonizzati tra cui l’idrogeno verde. I lavori della tavola rotonda si concentreranno sulle strategie per l’aumento dell’utilizzo dell’idrogeno nel trasporto stradale e ferroviario. Saranno analizzate le criticità e le opportunità relative all’utilizzo dell’idrogeno ed alla diffusione su scala nazionale, partendo dal modello virtuoso della Hydrogen Valley del Nord Ovest di IP Gruppo api, che prevede, tra l’altro, la costituzione di infrastrutture dedicate al rifornimento di questo vettore.

Alberto Chiarini, CEO, IP Gruppo api

Stefania Crotta, Direttore Generale Direzione Programmi e Incentivi Finanziari, Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

Matteo Beccuti, CEO, Enviroment Park

Luigi D’Onofrio, Consigliere, H2IT

Siro Fabbri, Responsabile Trazioni Alternative Italia, IVECO

Aldo Longana, CEO, GreenForce

Giulia Monteleone, Direttrice del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili, ENEA

Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group

Pier Antonio Rossetti, Presidente, FERROVIENORD S.p.A

Edoardo Tartaglia, Managing Partner, Basco&T Consulting

Alberto Chiarini durante la round table sulla Hydrogen Valley del Nord Ovest:
- Obiettivo principale: Garantire una maggiore disponibilità di vettori energetici decarbonizzati, con focus sull'idrogeno verde.
- Strategie di utilizzo dell'idrogeno: Sviluppare strategie per aumentare l'uso dell'idrogeno nel trasporto stradale e ferroviario, analizzando criticità e opportunità.
- Collaborazione tra attori: Sottolineare l'importanza di una rivoluzione sostenibile e l'approccio pratico e concreto che richiede una forte collaborazione tra diversi attori, per il miglioramento delle infrastrutture e del trasporto pubblico.


Stefania Crotta:
- Ridurre il consumo di suolo e aumentare la produzione di idrogeno verde.
- Monitorare l'evoluzione delle tecnologie per migliorare l'efficienza.
- Necessità di investire in ricerca e produzione industriale per accelerare la transizione.
Luigi D'Onofrio:
- Stimolare la creazione di un ecosistema che favorisca l'utilizzo dell'idrogeno.
- Favorire la collaborazione tra istituzioni e privati per incentivi e sviluppi.
- Sostenibilità e efficienza devono essere i driver principali nell'adozione di nuove tecnologie.
Siro Fabbri:
- Attenzione alle nuove tecnologie per innovare e migliorare la mobilità.
- Collaborazione tra pubblica amministrazione, privati e altri stakeholder.
- Necessità di adottare soluzioni concrete per il trasporto e la mobilità sostenibile.
Matteo Becuti:
- Affrontare la complessità dei progetti e sviluppare parchi tecnologici per creare sinergie.
- Creare un’infrastruttura che faciliti la transizione verso una mobilità sostenibile.
- Lavorare per una visione integrata e compatibile tra le diverse competenze.
Aldo Longana:
- Favorire la mobilità a zero emissioni per un futuro più sostenibile.
- Garantire la disponibilità di infrastrutture di supporto, come la distribuzione dell'idrogeno.
- Rafforzare la logistica di trasporto sicura e il raccordo tra diverse modalità di trasporto.
Giulia Monteleone:
- Focus sulle innovazioni tecnologiche nel settore della filiera dell'idrogeno.
- Ricerca e costante evoluzione per ottimizzare i processi di produzione.
- Adottare tecnologie per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità del sistema.
Pierantonio Rossetti:
- Scrivere nuove normative e incentivare la collaborazione tra istituzioni e stakeholder.
- Analizzare la compatibilità delle nuove tecnologie con le infrastrutture esistenti.
- Sostenere la diffusione dell'idrogeno attraverso incentivi e politiche adeguate.
Francesca Pili:
- Esigenza di garantire servizi efficienti e integrati per i cittadini.
- Collaborare per costruire un ecosistema che supporti la transizione verso una mobilità più verde.
- Servizi di trasporto efficaci, sia per gomma che ferroviari, devono essere la priorità.
Edoardo Tartaglia:
- La tecnologia deve essere matura e flessibile per adattarsi al trasporto pubblico.
- Necessità di politiche a lungo termine per garantire la sostenibilità economica.
- Creare incentivi per facilitare l'adozione delle nuove tecnologie nel trasporto pubblico.

I contributi di sviluppo al progetto Hydrogen valley del nord ovest:
- Integrazione delle politiche tra vari ministeri e aumento degli incentivi a supporto.
- Trasferimento tecnologico e scouting per valorizzare il polo nord-ovest.
- Sviluppo di soluzioni basate sull'idrogeno e tecnologie a base di idrogeno.
- Creazione di un ecosistema che supporti la domanda e finanzi la ricerca.
- Creazione di un network di ricerca e trasferimento tecnologico.
- Produzione e test dei mezzi ad idrogeno.
- Essere partner industriale per nuove soluzioni di trasporto.
- Fornire analisi e dati aggiornati sullo stato della mobilità.
- Armonizzare l'uso del trasporto a idrogeno per ottimizzare l'infrastruttura esistente.
- Creare nuovi scenari dinamici per il futuro della mobilità sostenibile.
- Lanciare un osservatorio per monitorare l'implementazione delle soluzioni tecnologiche.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Santander Renting
“Nuove frontiere della mobilità: soluzioni smart e sostenibili per il noleggio del futuro”

Obiettivo di Santander Renting è ragionare, in termini di filiera, sulle soluzioni per la diffusione di modelli di mobilità a noleggio, integrata, smart e sostenibile. Il noleggio sta diventando un canale strutturale nel mercato auto, ed ha importanti ricadute in termini di riduzione dell’impatto ambientale della mobilità.

Giulio Foldes, CEO, Santander Renting

Andrea Bartolomeo, Country Manager, MG Motor Italia

Danilo Cattaneo, CEO, Tinexta-Infocert

Matteo Cosseddu, Consiglio Direttivo, Euromobility

Pier Luigi del Viscovo, Presidente, Centro Studi Fleet&Mobility

Carlo Filangieri, CEO, Italtel

Alessandro Labellarte, Vicepresidente, Aipark

Marco Mannocchi, Responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità, IP Gruppo api

Giovanna Menzaghi, Presidente, Smart Cities Italy

Gianni Murano, Presidente, Unione Energie per la Mobilità - UNEM

Pierluigi Sassi, Presidente, Earth Day Italia

Giulio Foldes durante la round table Nuove frontiere della mobilità:
- Obiettivo: Ragionare sulle soluzioni per la diffusione di modelli di mobilità a noleggio, integrati, smart e sostenibili.
- Sostenibilità: Promuovere la sostenibilità in modo globale, considerando tutti gli aspetti della mobilità.
- Ripensare la mobilità: Lavorare insieme su obiettivi comuni, mettendo il noleggio al centro delle soluzioni future di trasporto.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Andrea Bartolomeo:
- Il mercato della mobilità a noleggio sta evolvendo rapidamente, supportando l'adozione di nuove tecnologie.
- Velocità di sviluppo e politiche dedicate per favorire l'innovazione nel settore.
- Necessità di politiche pubbliche per favorire l'espansione della mobilità a noleggio.
Danilo Cattaneo:
- Focus su servizi che mettano al centro l'utente e il suo comportamento responsabile.
- Importanza della digitalizzazione per facilitare l'adozione di modelli di mobilità sostenibili.
- Creare un processo di noleggio semplice e sicuro per una più ampia diffusione.
Matteo Cosseddu:
- Promuovere una mobilità più responsabile e consapevole.
- Favorire la transizione verso l'automazione e l’elettrificazione nel settore del noleggio.
- Importanza della formazione e del cambiamento degli atteggiamenti aziendali e dei comportamenti responsabili.
Carlo Filangieri:
- Creare un ecosistema connesso e integrato tra oggetti, tecnologie e servizi.
- Importanza dell'implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate e infrastrutture sicure.
- Sostenibilità e efficienza nella gestione delle risorse e dei dati.
Marco Mannocchi:
- Necessità di ridurre le emissioni e promuovere la produzione di idrogeno verde per il settore.
- Obiettivo di allineare il vettore idrogeno con la sostenibilità ambientale.
- Importanza della sostenibilità come principio guida nelle strategie di mobilità futura.
Pier Luigi Del Viscovo:
- Crescita del noleggio privato grazie alla riduzione dei costi e a procedure semplificate.
- Rendimento migliore rispetto a soluzioni di proprietà privata, con maggiore flessibilità.
- Priorità alla fiducia dell’utente nella scelta del noleggio come opzione preferibile.
Giovanna Menzaghi:
- Ripartire dal territorio e valorizzare le infrastrutture energetiche locali.
- Importanza di un dialogo continuo con i cittadini per costruire un futuro condiviso di mobilità sostenibile.
- Collaborare con le istituzioni per sviluppare progetti di mobilità innovativa.
Pierluigi Sassi:
- La mobilità può cambiare mindset e comportamenti.
- Necessità di adattarsi ai cambiamenti della società e al nuovo ruolo dei mobility manager.
- Ottimizzazione delle risorse e gestione responsabile della mobilità.
Gianni Murano:
- Modificare le abitudini attraverso l'introduzione di nuovi mezzi di trasporto e strutture.
- Supporto alla transizione verso soluzioni di mobilità sostenibili come il noleggio di veicoli elettrici.
- Integrazione di incentivi fiscali per stimolare l'adozione di modelli più verdi.
Alessandro Labellarte:
- Creare e trasformare gli spazi urbani per facilitarne l’accesso alla mobilità condivisa.
- Liberare risorse per i cittadini, attraverso soluzioni integrate e sostenibili.
- Trasformazione degli spazi e delle infrastrutture per rispondere alle necessità di una mobilità moderna.

I contributi di sviluppo al progetto Nuove Frontiere della Mobilità:
- Cultura e formazione: Promuovere un cambiamento culturale nella mobilità, sensibilizzando sull'importanza della sostenibilità.
- Facilitare l'accesso al noleggio: Lavorare per semplificare l'accesso al noleggio e alla gestione delle flotte aziendali.
- Sicurezza e garanzia: Garantire sicurezza e affidabilità nei contratti di noleggio e nei processi legati ai veicoli.
- Politiche di domanda: Focus su politiche che incentivano l'adozione di soluzioni di mobilità sostenibile.
- Attenzione alle flotte: Ottimizzare la gestione delle flotte, con un focus sui veicoli e sul prodotto, per migliorare l'efficienza.
- Manutenzione delle strutture: L'importanza di garantire la manutenzione delle infrastrutture per una mobilità sostenibile e sicura.
- Aree di sosta: Creare aree di sosta per il trasporto condiviso, trasformando spazi in parcheggi intelligenti.
- Corsi di formazione per Mobility Manager: Formare professionisti per gestire la mobilità aziendale e promuovere modelli sostenibili.
- Ricerca e innovazione: Sostenere l'innovazione per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate per la mobilità del futuro.
- Piattaforme per la pianificazione: Creare piattaforme che consentano di pianificare la flotta aziendale in base alle normative ambientali e alle esigenze aziendali.
- Sostenibilità e integrazione: Integrazione di soluzioni di mobilità sostenibile e promozione di politiche per abbattere le emissioni e ridurre l'impatto ambientale.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Task Force Italia
"Intermodalità e smart cities: quali soluzioni per una mobilità sostenibile, integrata e digitale"

Obiettivo del Team di Lavoro è impegnarsi, a livello di filiera, per la costruzione di sinergie tra operatori di industria, mobilità, ICT e consulenza finalizzate all’implementazione di percorsi di mobilità sostenibile che riducano l’impatto ambientale degli spostamenti in città. I lavori si concentreranno sulle strategie per la diffusione di processi che favoriscano: ottimizzazione del traffico e riduzione della congestione, promozione di servizi di mobilità sostenibile, personalizzazione dei servizi di mobilità, sviluppo di infrastrutture intelligenti, applicazioni di intelligenza artificiale. Saranno analizzate le criticità e le opportunità relative alla creazione di una data economy che garantisca trasporti intermodali e connessi tramite sistemi digitali unificati.

Gianluca Soma, Practice Leader Smart Mobility e Green Cities, Task Force Italia

Andrea Bartolomeo, Country Manager, MG Motor Italia

Matteo Cioffi, Regional Directior Central Europe, Lime

Antonio Errigo, Vicedirettore Generale, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile

Maria Annunziata Giaconia, Responsabile Direzione Operations Regionale, Trenitalia

Francesco Meneghetti, CEO, Mindicity - TIM Enterprise

Gianmarco Montanari, Direttore Generale, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile

Luca Iocchi, Professore Ordinario di Ingegneria informatica, Sapienza Università di Roma

Marco Santucci, Managing Director, Geely Italia

Simone Tripepi, Head of Charging Point Operator Italia, Enel

Gianluca Soma durante la round table Intermodalità e Green Cities:
- Obiettivo: Costruire sinergie tra operatori di industria, mobilità, ICT e consulenza per implementare percorsi di mobilità sostenibile, integrata e digitale.
- Intermodalità: Promuovere l’intermodalità come soluzione concreta ed efficace per ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti urbani.
- Centralità degli utenti: Partire dalle esigenze reali dei cittadini trasformando idee in progetti concreti e operativi per le città.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Francesco Meneghetti
- Centralità della conoscenza basata sui dati per supportare decisioni efficaci nella mobilità.
- Importanza del trasferimento di conoscenza tra ricerca, istituzioni e operatori.
- Necessità di basarsi su dati reali del trasporto pubblico, evitando approcci teorici non contestualizzati.
Gianmarco Montanari
- La mobilità è sempre più diversificata e complessa e deve essere affrontata in modo integrato.
- Valore della collaborazione tra diversi stakeholder per rispondere a esigenze frammentate.
- Ruolo chiave di dati, ricerca e formazione per costruire soluzioni efficaci.
Luca Iocchi
- L’intelligenza artificiale come strumento per ottimizzare sistemi socio-tecnici evoluti.
- Necessità di team multidisciplinari che uniscano tecnologia e competenze umane.
- Centralità dell’interazione tra persone e tecnologie, oltre la sola dimensione digitale.
Marco Santucci
- Evoluzione dei modelli di veicoli per adattarsi a nuove esigenze di mobilità urbana.
- Importanza di standard comuni per favorire l’interoperabilità.
- Necessità di una visione condivisa di lungo termine tra industria e istituzioni.
Simone Tripepi
- Nell’intermodalità l’auto non viene esclusa, ma integrata in un sistema più ampio.
- Rilevanza dello sviluppo di infrastrutture di ricarica per la transizione elettrica.
- Semplificare l’esperienza d’uso per rendere la mobilità accessibile e vicina agli utenti.
Matteo Cioffi
- La mobilità condivisa deve essere integrata e complementare, non frammentata.
- Partire dalle esigenze reali degli utenti, con la tecnologia come facilitatore.
- Fondamentali politiche di supporto ed educazione degli utenti all’uso dei servizi.
Antonio Errigo
- La smart city non deve essere solo tecnologica, ma organizzata sui flussi reali.
- Evitare soluzioni scollegate dalla realtà operativa dei cittadini.
- Utilizzare il digitale per coordinare, non per complicare i processi.
Andrea Bartolomeo
- La formazione come leva per guidare il cambiamento culturale nella mobilità.
- Importanza del dialogo tra industria, clienti e costruttori.
- Necessità di guardare al futuro attraverso soluzioni interconnesse e collaborative.
Maria Annunziata Giaconia
- Il trasporto ferroviario come architrave dell’intermodalità.
- Creazione di hub integrati per rendere i servizi più accessibili e attrattivi.
- Uso di strumenti digitali per analizzare la domanda e migliorare la fruibilità dei servizi.

I contributi di sviluppo al progetto Intermodalità e Green Cities
- Promuovere la condivisione dei dati sulla mobilità come base per uno sviluppo più consapevole, integrato e coordinato dei servizi.
- Costruire offerte di mobilità integrate, capaci di rispondere a bisogni reali (pendolari, cittadini, imprese) attraverso l’uso intelligente dei dati.
- Garantire sicurezza, sovranità e qualità dei dati, rendendoli affidabili e utilizzabili per le decisioni pubbliche e private.
- Utilizzare la tecnologia come fattore abilitante, mantenendola aggiornata, interoperabile e orientata all’utente.
- Favorire la formazione e la crescita di nuove competenze professionali, indispensabili per gestire sistemi di mobilità complessi e digitali.
- Abilitare soluzioni avanzate come la guida autonoma, puntando su riduzione degli incidenti e condivisione intelligente delle informazioni.
- Sviluppare reti e infrastrutture ottimizzate, coordinando i diversi attori coinvolti nella pianificazione.
- Creare piattaforme per pianificare e monitorare la mobilità, supportando le decisioni strategiche.
- Rafforzare una regia comune nella pianificazione, per evitare frammentazioni e massimizzare l’impatto delle iniziative.
- Promuovere una cultura della mobilità basata su collaborazione, trasparenza e condivisione con la collettività.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Consulta Roma Smart City Lab
"Sharing mobility e nuovi scenari per città green, sostenibili ed inclusive"

Obiettivo della tavola rotonda è avviare collaborazioni concrete per la replicabilità, nel comune di Milano e nei comuni limitrofi, del progetto innovativo “Città dei 15 minuti”, attualmente in fase di sperimentazione nella città di Roma, finalizzato a: ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti in città, tramite la creazione di una rete intermodale di trasporti che incentivi l’utilizzo di mezzi pubblici nell’ultimo miglio garantire la capillarità e la prossimità di servizi essenziali e, quindi, la costruzione di città più smart, vivibili ed inclusive. Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività: installazione di green box all’interno di autoveicoli che ne monitorino l’impatto ambientale e comunichino i relativi dati alla centrale operativa creazione di una rete intermodale di trasporti che coprano l’ultimo miglio e consentano di sostituire l’impiego dell’auto con una combinazione di traporto pubblico locale e sistemi di sharing realizzazione di un sistema di tracciamento e monitoraggio dei comportamenti degli utenti definizione di un sistema di premialità ed incentivi per chi aderisce al sistema. Il progetto sta partendo, con l’avallo del comune di Roma e, con questa tavola rotonda, Task Force Italia e la Consulta Roma Smart City si propongono di lavorare per la sua replicabilità, a beneficio della filiera della mobilità e delle smart cities.

Andrea Benso, Coordinatore Tavolo Mobilità, Consulta Roma Smart City Lab

Layla Pavone, Coordinatrice Board per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale, Comune di Milano

Laura Prinzi, Senior Manager, PwC Italia, General Manager, Smart City Lab Milano

Ivo Roberto Cassetta, CEO, Milano Serravalle - Milano Tangenziali

Angelo Costa, Managing Director, Arriva Italia

Max Curto, CEO, WETAXI

Costantino Scozzafava, Vice Direttore Generale - Head of Affinity & Mobility, Aon

Paola Carrea, Direttrice Generale, Unipol Tech

Andrea Benso durante la round table Sharing mobility e nuovi scenari per città green, sostenibili ed inclusive:
- L’obiettivo è attivare collaborazioni concrete tra pubblico e privato per rendere replicabili modelli innovativi
- Al centro il progetto della “Città dei 15 minuti”, già sviluppato a Milano e nei comuni limitrofi
- Roma rappresenta oggi un contesto di sperimentazione, con l’ambizione di adattare e scalare il modello
- Il focus non è teorico ma operativo: trasformare best practice in progetti reali e replicabili sul territorio
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER

Layla Pavone
- Creare un ecosistema collaborativo tra stakeholder pubblici e privati
- Sfruttare dati e innovazione tecnologica per migliorare la mobilità
- Promuovere una cittadinanza digitale consapevole
Laura Prinzi
- Partire dai comuni per sviluppare soluzioni concrete
- Costruire una visione condivisa della città del futuro
- Individuare bisogni reali e specifici dei territori
Ivo Roberto Cassetta
- Costruire hub e reti di mobilità avanzata
- Favorire sperimentazione e condivisione di esperienze
- Migliorare la qualità della mobilità urbana e del traffico
Angelo Costa
- Offrire servizi integrati per la mobilità regionale
- Ascoltare le esigenze del territorio
- Sviluppare modelli replicabili pubblico-privati
Max Curto
- Integrare servizi on demand e trasporto pubblico locale
- Puntare su sicurezza, sostenibilità e accessibilità
- Rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato
Costantino Scozzafava
- Costruire un ecosistema sostenibile e resiliente
- Gestire rischi e benefici per imprese e comunità
- Promuovere una cultura della sostenibilità condivisa
Paola Carrea
- Affrontare la sfida dell’interoperabilità dei sistemi
- Condividere dati e analisi per migliorare le decisioni
- Sviluppare soluzioni per la mobilità sostenibile urbana

I contributi di sviluppo al progetto Sharing mobility e nuovi scenari per città green, sostenibili ed inclusive
- Condivisione di dati, esperienze e innovazione per migliorare la mobilità urbana
- Rafforzamento della collaborazione pubblico-privato e tra stakeholder
- Sviluppo di modelli scalabili, replicabili e orientati ai bisogni dei cittadini
- Investimenti in digitalizzazione, infrastrutture intelligenti e integrazione dei servizi
- Promozione di sicurezza, sostenibilità e cultura della mobilità
- Attivazione di progetti pilota e strumenti di misurazione dell’impatto
- Coinvolgimento del mondo aziendale e della collettività nei processi di trasformazione
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Task Force Italia
"Città intelligenti e trasporti intermodali: verso un ecosistema di mobilità connesso e green"

Obiettivo della tavola rotonda è lavorare, a livello di filiera, per la costruzione di sinergie tra operatori di industria, mobilità, ICT e consulenza finalizzate all’implementazione di percorsi di mobilità sostenibile che riducano l’impatto ambientale degli spostamenti in città. I lavori si concentreranno sulle strategie per la diffusione di processi che favoriscano: Ottimizzazione del traffico e riduzione della congestione. Promozione di servizi di mobilità sostenibile, Personalizzazione dei servizi di mobilità, Sviluppo di infrastrutture intelligenti, Applicazioni di intelligenza artificiale. Saranno analizzate le criticità e le opportunità relative alla creazione di una data economy che garantisca trasporti intermodali e connessi tramite sistemi digitali unificati.

Gianluca Soma, Practice leader Mobilità Sostenibile, e Smart Cities, TASK FORCE ITALIA

Alfredo Adamo, CEO, Frontiere

Gianluca Cuzzolin, Responsabile Direzione Transizione Sostenibile e Progetti Innovativi, ACTV - AVM

Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky

Lucio Golinelli, Commercial Department Director, Inwit

Simone Mantero, CEO, Knorr-Bremse Rail Systems Italia

Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group

Francesca Benedetta Pizzi, Country Manager Italia, Hitachi Europe S.r.l.

Luca Pirillo, Sales Manager Public Sector, SIELTE S.p.A.

Fabio Pressi, CEO, A2A E-Mobility

Stefano Rossi, CEO, Autoguidovie

Nazareno Ventola, CEO & Managing Director, Aeroporto G. Marconi di Bologna

Franco Viganò, Associate Vice President EMEA, Geotab

Gianluca Soma durante la round table Città intelligenti e trasporti intermodali: verso un ecosistema di mobilità connesso e green:
- Obiettivo centrale: lavorare lungo tutta la filiera, creando sinergie tra industria, mobilità, ICT e consulenza
- Focus sull’implementazione concreta di percorsi di mobilità sostenibile, non solo progettazione teorica
- Le soluzioni devono contribuire a ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti urbani
- Approccio collaborativo orientato a integrazione tra attori e innovazione applicata al territorio
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Alfredo Adamo
- Necessità di un ecosistema che investa in startup e innovazione
- Importanza di ascoltare i bisogni degli utenti
- Trasformare le esigenze in soluzioni concrete e scalabili
Gianluca Cuzzolin
- Sviluppo di modelli innovativi di mobilità (es. Venezia)
- Integrazione di tecnologie sostenibili (elettrico, idrogeno)
- Forte focus su collaborazione tra attori per lo sviluppo
Cesare D’Angelo
- La sicurezza come pilastro fondamentale della mobilità
- Approccio “security by design” nelle infrastrutture
- Necessità di consapevolezza per guidare gli investimenti
Lucio Golinelli
- Centralità dei dati da condividere e utilizzare
- Integrazione tra infrastrutture e diversi livelli di servizio
- Partnership tra pubblico e privato per continuità operativa
Francesca Pili
- La mobilità come sistema complesso centrato sul cittadino
- Sviluppo di servizi personalizzati per bisogni specifici
- Attenzione a turismo, eventi e fragilità urbane
Francesca Benedetta Pizzi
- Innovazione nella mobilità attraverso sistemi e prodotti evoluti
- Uso dell’AI per migliorare le performance
- Importanza della manutenzione preventiva
Luca Pirillo
- Sviluppo delle smart city a partire dalla consapevolezza urbana
- Integrazione tra infrastrutture e connessioni digitali
- Mettere insieme persone, competenze e progettualità
Fabio Pressi
- Crescita della mobilità elettrica ancora limitata ma in espansione
- Necessità di una rete infrastrutturale capillare
- Integrazione tra automotive e reti energetiche
Stefano Rossi
- Il cambiamento come opportunità da governare
- Importanza della continuità nelle politiche e azioni
- Possibilità concreta di generare impatti positivi
Nazareno Ventola
- Sviluppo degli aeroporti come hub di mobilità integrata
- Necessità di connessione con il territorio
- Partnership per migliorare l’esperienza degli utenti
Franco Viganò
- Dare valore ai dati attraverso la condivisione
- Uso delle tecnologie per analizzare i comportamenti
- Supportare decisioni basate su analisi e insight concreti

I contributi di sviluppo al progetto Città intelligenti e trasporti intermodali: verso un ecosistema di mobilità connesso e green:
- Costruzione di un ecosistema collaborativo tra pubblico, privato e startup
- Rafforzamento della capacità di fare sistema e lavorare in rete
- Centralità dei dati e della loro condivisione per decisioni più efficaci
- Sviluppo di progetti concreti e replicabili, partendo dai bisogni reali
- Integrazione tra tecnologie, infrastrutture e trasporto pubblico
- Promozione di sinergie lungo tutta la filiera della mobilità
- Investimenti in innovazione e sperimentazione di nuove soluzioni
- Miglioramento della gestione intelligente dei dati e dei servizi
- Creazione di modelli di mobilità più accessibili, sostenibili e user-centric
- Sviluppo di partnership per migliorare l’esperienza e l’efficienza dei servizi
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Task Force Italia
"Smart city data governance e rivoluzione automotive per la PA"

Obiettivo della tavola rotonda: lavorare per la costruzione di partenariati pubblico-privati che consentano la diffusione di nuove soluzioni urbane per la mobilità lavorando su più versanti: Evoluzione dei produttori di veicoli come partner sistemici della Pubblica Amministrazione, per la progettazione di mezzi "nativamente urbani", caratterizzati da dimensioni ridotte, riparabilità modulare e costi operativi ottimizzati rispetto alle prestazioni autostradali Abbandono progressivo della logica del possesso in favore di modelli di servizio basati sull'efficienza, dove il valore è generato dalla gestione dei flussi e dalla condivisione di dati strategici per il governo del territorio, come la manutenzione predittiva delle strade e la pianificazione dei flussi di traffico. Superamento degli ostacoli finanziari e burocratici, che impediscono la diffusione su larga scala di progetti infrastrutturali come le reti di ricarica per la mobilità elettrica. Tra gli addetti ai lavori, rappresentanti dei settori automotive, ICT, servizi.

Raffaele Fusilli, Senior Advisor, TASK FORCE ITALIA

Enrico Atanasio, General Manager, DR International

Andrea Cardinali, Direttore Generale, UNRAE

Fabio Germagnoli, Presidente, Fondazione Cluster Tecnologie per le Smart Cities e Communities – Lombardia

Lorenzo Maraia, Urban Mobility Director, Movyon

Giovanna Menzaghi, Presidente, Associazione Smart Cities Italy

Roberto Pagani, Head of Business Development Siemens, Board Member Milano Smart City Alliance, Assolombarda

Giorgio Paglini, Presidente, G.&G Paglini spa

Pasquale Salvatore, Direttore Generale, Estrima S.p.A.

Giovanni Tarquini, CEO, Ecotel Italia Società Benefit

Giulio Marc D’Alberton, Direttore PR & Events, Hyundai Italia

Raffaele Fusilli durante la round table Smart city data governance e rivoluzione automotive per la PA:
- Obiettivo centrale: costruire partnership pubblico-private per accelerare la diffusione di soluzioni urbane innovative
- Centralità della condivisione dei dati tra PA e aziende per migliorare gestione del traffico, sicurezza e impatto ambientale
- Necessità di sviluppare infrastrutture performanti e servizi integrati (es. ricarica, app di mobilità)
- Valorizzazione di modelli già esistenti e replicabili per scalare soluzioni efficaci nelle città
- Evoluzione verso una mobilità più integrata, sostenibile e orientata al servizio pubblico
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Enrico Atanasio
- Visione della mobilità futura ancora legata all’auto, soprattutto urbana
- Spinta verso elettrificazione e innovazione nei trasporti
- Necessità di pianificazione e coordinamento territoriale
Andrea Cardinali
- Centralità della collaborazione pubblico-privato
- Necessità di incentivi e agevolazioni per il settore
- Importanza della condivisione per creare convenienza diffusa
Fabio Germagnoli
- Necessità di progetti stabili e concreti nelle città
- Ruolo della governance nel guidare innovazione e mercato
- Allineamento tra attori per accelerare la velocità di sviluppo
Lorenzo Maraia
- Valorizzazione dei dati per analisi predittive
- Uso dell’AI per anticipare problemi e soluzioni
- Monitoraggio continuo degli spostamenti urbani
Giulio Marc D’Alberton
- Ogni città richiede soluzioni su misura
- Innovazione per migliorare la qualità della vita quotidiana
- Sviluppo di mobilità più sicura e adatta ai contesti urbani
Giovanna Menzaghi
- Pianificazione basata su progettualità condivisa
- Coinvolgimento attivo della cittadinanza
- Sviluppo di competenze e cultura della mobilità
Roberto Pagani
- Transizione verso ecosistemi smart city integrati
- Necessità di semplificazione burocratica
- Ruolo della PA nel supportare modelli di business innovativi
Giorgio Paglini
- Importanza dei concessionari come ponte con il territorio
- Rafforzare il dialogo con la pubblica amministrazione
- Migliorare comunicazione e informazione verso i cittadini
Pasquale Salvatore
- Criticità di sistemi che lasciano troppo al privato non coordinato
- Necessità di integrazione e collaborazione tra attori
- Obiettivo di ridurre traffico con soluzioni mirate e accessibili
Giovanni Tarquini
- Urgenza di un cambio culturale nella mobilità
- Importanza di tecnologie e infrastrutture adeguate
- Necessità di governare processi e dati per strategie efficaci

I contributi di sviluppo al progetto Smart city data governance e rivoluzione automotive per la PA
- Costruzione di un ecosistema collaborativo tra startup, aziende e istituzioni
- Rafforzamento della capacità di fare sistema e creare sinergie operative
- Sviluppo di progetti concreti basati su confronto e collaborazione tra attori
- Centralità dei dati e della loro analisi per guidare decisioni e strategie
- Partire dai bisogni reali dei territori e dei cittadini
- Condivisione di know-how, competenze e tecnologie
- Promozione della sperimentazione di nuove soluzioni e modelli innovativi
- Definizione di strategie e piani industriali chiari
- Integrazione tra mobilità, infrastrutture e servizi pubblici (es. logica door-to-door)
- Sviluppo di partnership per migliorare esperienza utente ed efficienza dei servizi
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
AWARDS
Le giornate di premiazione dedicate all’Environment, sono un’occasione unica per celebrare e riconoscere i successi e gli sforzi straordinari delle aziende e delle Istituzioni nel promuovere la sostenibilità ambientale attraverso i gruppi di lavoro permanenti.

Smart Mobility e Green Cities
27 ottobre 2026
Palazzo Wedekind – Roma
SUSTAINABILITY LEADERS








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