TASK FORCE ITALIA
ACCELERIAMO LE AZIENDE ITALIANE / SVILUPPIAMO IL SISTEMA PAESE!








Costruire un'Italia Migliore







TASK FORCE NAZIONALE
INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CYBER SECURITY E DIGITAL TRANSFORMATION


Giorgio Mulè, Vicepresidente, Camera dei deputati
La prima giornata delle Task Force Nazionali di Task Force Italia è stata aperta da Giorgio Mulè. Il vicepresidente della Camera dei deputati ha sottolineato l’importanza del lavoro delle Task Force Nazionali, definendole “una sfida ardua, bella e importante, che dovrà fornire soluzioni non solo per le singole aziende”. Per Mulè, infatti, l’obiettivo deve essere più ampio: sviluppare progetti in grado di generare soluzioni collettive da presentare alle istituzioni.
A tal fine, il contributo fondamentale sarà rappresentato dai Position Paper, documenti strategici elaborati dalle Task Force Nazionali di Task Force Italia per sintetizzare, valorizzare e comunicare il lavoro svolto su tematiche specifiche. Questi documenti saranno presentati il 9 dicembre 2025 presso la Sala Regina di Palazzo Montecitorio, un appuntamento che Mulè ha ricordato in chiusura del proprio intervento.

OVERVIEW TECNICA QUARTA GIORNATA NAZIONALE 07/10/2026
Prospettive e sfide per il mercato

Massimiliano De Carolis, CEO, Sirti Digital Solutions
La trasformazione digitale sta ridefinendo i modelli economici e produttivi, rendendo necessario ripensare il ruolo dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture tecnologiche e della cybersecurity per sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese.
Nel corso della giornata nazionale dedicata a “IA, Cybersecurity e Digital Transformation”, Massimiliano De Carolis ha evidenziato come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale richieda un nuovo approccio alla progettazione delle infrastrutture digitali, capace di integrare capacità computazionale, architetture ibride e networking, affrontando al tempo stesso le sfide legate ai consumi energetici e alla sostenibilità economica.
L’intervento ha inoltre posto l’accento sulla necessità di rafforzare la resilienza e la sicurezza dei sistemi digitali, sviluppando strategie di cybersecurity capaci di anticipare le minacce e rispondere alla crescente complessità tecnologica. Centrale, infine, il ruolo delle infrastrutture e delle competenze specialistiche per accompagnare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e trasformarne le potenzialità in opportunità concrete di crescita.

OVERVIEW TECNICA QUARTA GIORNATA NAZIONALE 07/10/2026

Mario Cincotta, Practice Leader Transizione Energetica, Risorse Idriche ed Economia Circolare, Task Force Italia
L’accelerazione dell’intelligenza artificiale sta dando vita a una nuova rivoluzione industriale, nella quale i data center diventano le nuove fabbriche e la capacità computazionale assume un ruolo strategico per la competitività del Sistema Paese. Questa trasformazione richiede un ripensamento dei modelli produttivi e infrastrutturali, accompagnato da un cambiamento culturale capace di favorire l’innovazione e il progresso.
Nel corso della giornata nazionale dedicata a “IA, Cybersecurity e Digital Transformation”, Mario Cincotta ha evidenziato come il futuro digitale richieda la costruzione di ecosistemi integrati, capaci di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo dei territori. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale impone infatti di adottare una visione sistemica, considerando le interdipendenze tra infrastrutture digitali, consumi energetici e impatti economici, ambientali e sociali.
L’intervento ha inoltre posto l’accento sulla necessità di rendere misurabile la sostenibilità della trasformazione digitale, attraverso strumenti come il Digital Sustainability Index (DSI) e una maggiore attenzione agli effetti delle nuove infrastrutture sui territori. Centrale, infine, il ruolo della collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità locali per sviluppare infrastrutture digitali sostenibili, valorizzare le opportunità offerte dall’AI e trasformare l’innovazione in un motore di crescita responsabile e condivisa.

OVERVIEW TECNICA TERZA GIORNATA NAZIONALE 23/09/2026

Mario Cincotta, Practice Leader Transizione Energetica, Risorse Idriche ed Economia Circolare, Task Force Italia
La trasformazione digitale sta entrando in una fase in cui tecnologia, infrastrutture ed energia sono sempre più interdipendenti, rendendo necessario ripensare i modelli di sviluppo con una visione più ampia e sistemica.
Nel corso della giornata nazionale dedicata a “IA, Cybersecurity e Digital Transformation”, Mario Cincotta ha evidenziato come l’intelligenza artificiale stia dando vita a una nuova rivoluzione industriale, nella quale i data center rappresentano le nuove fabbriche e la capacità computazionale diventa un fattore strategico per la competitività.
Accanto alle opportunità, emerge la necessità di rendere sostenibile la trasformazione digitale, valutandone gli impatti economici, ambientali e sociali sui territori. L’intervento ha inoltre sottolineato l’importanza di cambiare mindset, creare ecosistemi e adottare strumenti di misurazione capaci di trasformare la sostenibilità in un vantaggio concreto.

- L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il paradigma industriale, con i data center come nuove infrastrutture produttive e la capacità computazionale come risorsa strategica.
- La trasformazione digitale deve essere guidata attraverso un cambio di mindset e una visione di ecosistema, capace di integrare innovazione, infrastrutture e territorio.
- La sostenibilità deve diventare parte integrante dello sviluppo digitale, misurando gli impatti dei data center e trasformando performance ambientali e sociali in un vantaggio competitivo.
OVERVIEW TECNICA SECONDA GIORNATA NAZIONALE 12/05/2026

Andrea Quacivi, Practice leader, Intelligenza Artificiale, Cyber Security, Digital Transformation, Task Force Italia
L’intelligenza artificiale sta diventando un elemento sempre più centrale nei percorsi di digital transformation delle imprese, trasformandosi da semplice strumento tecnologico a leva strategica per crescita, innovazione e competitività.
Nel corso della giornata nazionale dedicata a “IA, Cybersecurity e Digital Transformation”, Andrea Quacivi ha evidenziato come le aziende stiano entrando in una nuova fase evolutiva, caratterizzata da processi sempre più autonomi, integrazione tra sistemi intelligenti e sviluppo di nuovi modelli di business.
Accanto alle opportunità emergono però anche sfide decisive legate a governance, cybersecurity, privacy e competenze, elementi fondamentali per guidare una trasformazione sostenibile e realmente efficace.
L'intervento ha inoltre sottolineato il ruolo strategico degli investimenti europei nel sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese verso un ecosistema digitale più competitivo e sicuro.

• L’intelligenza artificiale sta diventando una leva strategica per la crescita delle imprese, favorendo automazione, innovazione e nuovi modelli di business.
• La trasformazione digitale richiede governance, cybersecurity e sviluppo di competenze adeguate per gestire processi sempre più autonomi e interconnessi.
• L’Europa deve accelerare investimenti e strategie condivise per accompagnare l’evoluzione tecnologica tutelando al tempo stesso privacy, persone e competitività.
IT4LIA AI Factory: Opportunità strategica per le aziende

Marco Becca, Direttore Generale, International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development
L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più strategico per la competitività delle imprese e per lo sviluppo di ecosistemi innovativi basati sulla collaborazione tra aziende, istituzioni e centri di ricerca.
Durante la Giornata Nazionale “AI, Cybersecurity e Digital Transformation”, Marco Becca ha evidenziato il valore di Italia AI Factory come piattaforma capace di connettere competenze, dati e attori del cambiamento per supportare concretamente le imprese nei percorsi di innovazione.
L'intervento ha sottolineato come la valorizzazione dei dati, la condivisione delle conoscenze e la formazione rappresentino elementi fondamentali per trasformare l’intelligenza artificiale in un reale vantaggio competitivo.
In questo scenario, fare squadra tra imprese, territori e istituzioni diventa essenziale per accelerare l’adozione dell’AI e costruire modelli di sviluppo sostenibili e orientati al futuro.

• L’intelligenza artificiale può diventare una leva strategica per la competitività delle imprese solo attraverso collaborazione, condivisione delle competenze e costruzione di ecosistemi innovativi.
• La valorizzazione dei dati, dalla raccolta alla qualità delle informazioni, rappresenta un elemento chiave per sviluppare applicazioni AI efficaci e competitive.
• Formazione, condivisione delle competenze e collaborazione tra attori diversi sono fondamentali per trasformare l’AI in una leva concreta di crescita per il sistema produttivo.
OVERVIEW TECNICA PRIMA GIORNATA NAZIONALE
29/01/2026

Giulietta Sada, Avvocata e Professoressa, Luiss Business School
La giornata della Task Force Nazionale dedicata all’Intelligenza Artificiale, Cyber Security e Digital Transformation è stata aperta da Giulietta Sada, Avvocata e Professoressa, Luiss Business School.
La Professoressa Sada ha messo a fuoco il nodo critico tra Intelligenza Artificiale, cybersecurity e digital transformation, trattandoli non come ambiti separati ma come elementi interdipendenti di un unico ecosistema complesso. L’AI emerge come fattore abilitante ma anche come elemento di criticità, perché incide trasversalmente sui processi aziendali, amplifica i rischi e rende più difficile una previsione completa delle minacce.
Il contesto normativo appare asimmetrico e spesso in ritardo rispetto all’evoluzione tecnologica, con un impatto diretto sulla sicurezza e sulla capacità delle organizzazioni di governare il cambiamento. Da qui nasce la necessità di un cambio di mentalità: non basta introdurre nuove tecnologie, serve ripensare governance, modelli decisionali e dialogo tra business e IT per affrontare la trasformazione in modo sostenibile e sicuro.
La cybersecurity diventa quindi una leva strategica, non solo tecnica, che richiede integrazione, responsabilità condivisa e una visione sistemica.

- AI, cybersecurity e digital transformation sono ormai inseparabili e richiedono un approccio integrato di governance e strategia.
- Normative e modelli di sicurezza faticano a stare al passo, rendendo complessa la gestione e la previsione dei rischi.
- Il vero cambiamento è culturale: serve ridisegnare la governance per creare dialogo efficace tra IT e business.
STAKEHOLDER
Salvatore Deidda, Presidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Andrea Casu, Vicepresidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Giulia Pastorella, Componente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Enzo Amich, Componente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Pino Bicchielli, Componente Commissione Difesa, Camera dei Deputati | Alessandro Cattaneo, Componente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati | Ettore Rosato, Segretario Co.Pa.Si.R., Componente IV Commissione (Difesa), Camera dei Deputati | Fabrizio Comba, Componente IV Commissione (Difesa) e X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo), Camera dei Deputati | Marco Lombardo, Senatore della Repubblica, Componente Commissione Politiche dell’Unione Europea | Antonio Nicita, Vicepresidente Gruppo PD, Senato della Repubblica – Commissione Bilancio | Francesco Boccia, Presidente dei Senatori del Gruppo Partito Democratico, Commissione Finanze e Tesoro, Senato della Repubblica | Andrea Mascaretti, Presidente Intergruppo parlamentare sulla Space Economy | Giulietta Sada, Avvocata e Professoressa, Luiss Business School | Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky | Daniele Orzati, Partner & Business Director, Storyfactory | Marco Maccari, Responsabile BU Cyber Security, Sielte SpA | Francesco Amato, Direttore Generale, ASL Roma 2 | Mario Esposito, Director of Technical Sales, Radiflow | Diego Fasano, CEO, Ermetix | Michele Fiorilli, Solution Architect Manager South EMEA, Armis | Giuseppe Laurenza, Responsabile Progetti di Ricerca Finanziata, E-Phors (Gruppo Fincantieri) | Silvia Lombardi, Direttore ICT, Innovazione, Qualità e Sostenibilità, Aeroporto G. Marconi di Bologna | Cristian Lucci, CEO & Co-founder, Sharelock | Massimo Mecella, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale, Sapienza Università di Roma | Valerio Mezzalira, CEO, Oplon Networks | Ivan Piergallini, Sales Director Iberia and Italy, Milestone Systems | Christian Poehlking, CFO & Administration Director, Boehringer Ingelheim | Alessia Saggese, Professore Associato Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettrica e Matematica Applicata, Università di Salerno | Martino Carrera, CEO, INGO powered by Technesy Holding | Andrea Danese, Sales Director PS, Utilities & Insurance, Tinexta Infocert | Ruggero Graziani, Digital Transformation & ICT Manager – Responsabile Servizio Commerciale, Acqua Pubblica Sabina S.p.A. | Alessandro Linguanti, IT Director e Deputy CDO, E.ON | Massimo Occhipinti, Digital & Data Platform Director, Gruppo Epta | Francesca Pili, Amministratore Esecutivo, FNM Group | Ivano Binetti, CISO – Head of IT/OT Security & Enterprise Architectures, Acquedotto Pugliese | Ivo Roberto Cassetta, CEO, Milano Serravalle – Milano Tangenziali | Gabriele Peiretti, CTO, Sicuranext | Carlo Rosini, CEO, Postel | Giordano Fatali, President & Founder, CEOforLIFE | Gabriele Ferrieri, Presidente, Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) | Alberto Gambino, Prorettore Vicario, Università Europea di Roma e Presidente Nazionale, Scienza & Vita | Chiara Giacomantonio, Direttrice Direzione Amministrazione, Funzionamento e Vigilanza, AgID | Admir Nocaj, CEO, Bouygues Energies & Services | Alessandro De Florentiis, Componente Dipartimento Innovazione e Competitività, FederTerziario | Alessandro Decio, Amministratore Delegato e Direttore Generale, Banco Desio Brianza | Alessandro Manfredini, Chairperson, AIPSA | Alessandro Marras, Head of Team Shared Services and IT, Acrisure Services | Alessandro Piva, Co-Director, Artificial Intelligence Observatory, Politecnico di Milano | Alessandro Polidori Vidal, Marketing Director, POLIMI Graduate School of Management | Alfredo Maria Garibaldi, AI & Data Leader, Deloitte Italia | Andrea Coli, CEO Italy, Concentrix | Camilla Folladori, Chief Strategy Officer, Sisal / Flutter SEA | Cesare Gianluca, Group Chief Information Officer, Humanitas Research Hospital Group | Chiara Bacilieri, Marketing, Communications & Innovation Director, Mindwork | Danilo Cattaneo, CEO, Tinexta Infocert / InfoCert | Davide Campari, General Manager Healthcare, Fujifilm Italia | Diego Pisa, CEO, TP Italy Group | Domenico Raguseo, Head of Cybersecurity, Exprivia | Elena Cantiani, EU Funding Project Manager Coordinator, Mylia | Eleonora Caronia, Amministratore Delegato, SPS – TXT Group | Elisa Amorelli, Coordinatrice Comunicazione, Rapporti Istituzionali e Marketing Sociale, Fondazione Mondo Digitale ETS | Emiliano Rantucci, Amministratore Delegato, Avanade Italy | Enrico Risso, Amministratore Delegato, Intrum Italy | Fabio Sbianchi, CEO, Wallife | Fabrizio Rotondi, Country Manager Italy, Workday | Fabrizio Soru, CEO, Datlas Group | Flavio Sensi, Direttore Generale, ASL n.1 Sassari | Francesca Pizzi, Country Manager, Hitachi Europe | Francesca Portincasa, Direttrice Generale, Acquedotto Pugliese | Francesco Ciuccarelli, Innovation & Technology Officer, Alpitour | Gerardo Iovane, Professore Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Matematica Applicata, Università di Salerno | Giacomo Lorusso, CEO, Jakala Civitas | Giordano Sassaroli, Head of Product, ELITE – Gruppo Euronext | Giovanna Menzaghi, Presidente, Associazione Smart Cities Italy e Co-Founder, ALFASSA | Luca Conti, CEO, E.ON | Luigi Gangitano, Chief of Digital Innovation, POLIMI Graduate School of Management | Marco De Flora, Service Director, KONE | Marco Gioieni, Amministratore Delegato, Allianz Partners Italia | Marco Iuorio, Dirigente responsabile Ufficio per la Transizione Digitale, ANCE | Marco Massenzi, CEO, Teleconsys | Marco Mellia, Full Professor, Politecnico di Torino e Co-Founder, Ermes Cyber Security | Maria Grazia Bizzarri, Chief Human Resources Officer, Italiaonline | Massimiliano Turazzini, AI Certified Trainer, Vjal Institute | Monica Moz, Country Head Medical Affairs, Dedalus | Morena La Monaca, CEO, Project Consulting | Pietro Piccinetti, CEO, Infratel | Roberto Cavicchini, CIO, MAPEI | Silvia Olchini, Vice President Secure Power Division, Schneider Electric Italia | Stefano De Alessandri, CEO, ANSA | Stefano Pacchioli, COO & Executive Board Member, Dorna WSBK – Dorna Italy Holding | William Nonnis, Analista Tecnico Digitalizzazione e Innovazione, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione PNRR | Carlo Sansone, Direttore Laboratorio Nazionale CINI di Artificial Intelligence and Intelligent Systems | Paola Generali, Presidente, ASSINTEL | Andrea Benso, Coordinatore Tavolo di Lavoro Smart Mobility, Consulta Roma Smart City Lab | Alessandro Cavallo, Adjunct Professor Innovation and Technology Lab, Università LUMSA | Eugenio Talarico, Healthcare, Fujifilm Italia | Katia Accorsi, Assodiagnostici, Confindustria Dispositivi Medici | Emanuele Caronia, Exelab | Isabella Castiglioni, CDI | Ottavio Di Cillo, AiSDeT | Federico Esposti, Ospedale San Raffaele | Paolo Poletti, Università degli Studi Link Roma | Marco Tesini, Hitachi Vantara | Pietro Trabacchi, NTT DATA Italia | Leandro Aglieri, Consulta Roma Smart City Lab | Andrea Grassi, Daikin Italia | Marilena Hyeraci, Chiomenti | Paolo Lanza, Acquedotto Pugliese | Danilo Vivarelli, Technesy Holding | Omar Campana, Zurich Bank | Stefano Colasanti, WellMakers by BNP Paribas | Luca Marino, Amazon Web Services | Paolino Montanino, Avanade | Emiliano Sorrenti, ACEA | Marco Scognamiglio, Advens Italia
METODOLOGIA
PIATTAFORMA DI ACCELERAZIONE INCREMENTALE
Gruppi di lavoro di scopo e permanenti,
finalizzati ad accelerare gli
OBIETTIVI AZIENDALI
in termini di:
REPUTATION
BUSINESS
AWARENESS
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF
Il percorso di accelerazione dell’obiettivo aziendale inizia con la Round Table Annuale di Kick Off, un momento cruciale per l’avvio delle attività del gruppo di lavoro interaziendale costituito ad hoc. In questa fase, i partecipanti, tra cui leader aziendali, istituzionali e accademici, si riuniscono per delineare la direzione strategica dell’anno, condividendo visioni e obiettivi comuni rispetto all'accelerazione desiderata dall'azienda owner del team di progetto e dell'obiettivo aziendale (da piano industriale, strategico o business plan) da accelerare. Il Kick Off non è solo un evento simbolico, ma rappresenta il primo passo verso la definizione di un programma di lavoro coeso e allineato. Ogni delegato porta con sé esperienze, aspettative e idee, creando un fertile terreno di discussione che servirà a dare forma ai successivi interventi. Si stabiliscono obiettivi chiari, si concordano le priorità e si individua un quadro temporale per le azioni future. Questo incontro inaugura un ciclo continuo di confronti e aggiornamenti che caratterizzeranno tutto l’anno, con la consapevolezza che ogni fase successiva avrà come presupposto il successo di questa prima, fondamentale, sessione di lavoro. L’importanza della continuità inizia qui: l’efficacia del lavoro di accelerazione si costruisce sulla capacità di mantenere alta l’attenzione e l’impegno durante tutto il periodo che seguirà.
BUSINESS MATCH AD HOC
La seconda fase, i Business Match ad hoc (pranzi, cene, caffè, webconf, call), si sviluppa come un vero e proprio periodo di approfondimento one to one tra l'azienda owner del team di progetto e ciascuno stakeholder identificato, coinvolto o da coinvolgere. Dopo il Kick-Off, i partecipanti sono invitati a entrare in contatto diretto con realtà imprenditoriali e istituzionali pertinenti ai loro obiettivi. Durante i Business Match, le aziende si confrontano, esplorano opportunità di collaborazione e avviano sinergie che dovranno tradursi in azioni concrete. È il momento in cui si mettono alla prova le idee espresse e i piani delineati nella Round Table di kick off annuale. Ogni incontro rappresenta una possibilità per affinare le strategie e costruire ponti tra diverse realtà, tanto più necessari in un contesto complesso come quello del sostenere gli obiettivi aziendali. Qui, la continuità è essenziale, poiché ogni connessione e partnership è una tessera del mosaico che dovrà integrarsi in modo armonioso nelle fasi successive.
SHAKE HANDS NEI MEETING
Gli incontri, descritti come “Shake Hands”, simboleggiano il momento in cui la stretta di mano "organizzata" all'interno dei meeting in calendario nella piattaforma diventa il simbolo di un impegno reciproco: un’alleanza che va oltre le parole e si traduce in azioni concrete. Questi momenti offrono una ulteriore occasione di stimolare il business e potenziare le relazioni.
GIORNATE NAZIONALI
Le Giornate Nazionali sono un’opportunità straordinaria per accelerare il progresso degli obiettivi aziendali. Durante tutto l'anno, vengono organizzati incontri stile Barcamp che incentivano la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte. La continuità, ancora una volta, non è solo un fattore di pianificazione, ma una caratteristica fondante di questo modello, dove i progetti avviati nei mesi precedenti sono ribaditi e rafforzati in un contesto nazionale di accelerazione continua e incrementale.
COMMUNICATION PLAN
Il Communication Plan (pubblicazioni e interviste social e media) rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere i risultati delle azioni intraprese e aumentare la consapevolezza sul mercato rispetto agli obiettivi aziendali. Con un piano di comunicazione mirato, le Task Force hanno l’opportunità di consolidare la visibilità delle iniziative dell'azienda, di generare engagement e di stimolare un’azione concreta a livello locale e nazionale. Attraverso media tradizionali, social e eventi specifici, l’obiettivo è creare un impatto duraturo e di lungo periodo. La fase di comunicazione non si limita a un solo evento, ma si articola in una strategia che evolve durante tutto l’anno, mantenendo il focus sui progressi e sugli impatti.
AWARDS
Gli Awards sono l’opportunità per premiare l’impegno e l’eccellenza, ma anche per rafforzare la reputazione di coloro che hanno contribuito in modo significativo al successo degli obiettivi aziendali. Durante la cerimonia di premiazione, si celebra l’impatto del progetto aziendale e si riconoscono i risultati raggiunti. Gli Awards sono molto più di un semplice riconoscimento: rappresentano un elemento di visibilità e di valorizzazione per le aziende, le istituzioni e i leader coinvolti, creando un circolo virtuoso di maggiore fiducia, affiliazione e impegno. È in questa fase che la reputazione delle realtà coinvolte subisce un significativo boost, alimentando una spirale positiva che stimola ulteriori collaborazioni e investimenti.
POSITION PAPER
Il Position Paper Annuale è un documento strategico che sintetizza i risultati raggiunti, le sfide affrontate e le soluzioni proposte dalle aziende all'interno delle Task Force Nazionali. Questo documento rappresenta una sintesi di tutto il lavoro svolto e serve come riferimento per definire le politiche future. La redazione del Position Paper è un passaggio decisivo per consolidare il lavoro svolto e per mantenere alta l’attenzione sull’importanza degli obiettivi aziendali. Il Position Paper non è solo uno strumento di comunicazione, ma un’azione politica che incide direttamente sul quadro legislativo e operativo. La sua stesura e diffusione sono fondamentali per mantenere la continuità del lavoro durante tutto l’anno, rafforzando il legame tra le diverse entità coinvolte.
INSTITUTIONAL REPORT BACK ANNUALE – PALAZZO MONTECITORIO
La fase finale dell’anno, il Report Back Annuale, è l’atto conclusivo di un ciclo che non si ferma mai. Durante questo evento, che si tiene presso Palazzo Montecitorio, vengono presentati i risultati ottenuti e il programma dei lavori per l’anno successivo. Il Report Back non è solo un aggiornamento, ma una vera e propria rendicontazione pubblica, una verifica dell’impatto che le aziende, con i loro progetti accelerati nelle Task Force Nazionali, hanno avuto e una valutazione delle priorità e azioni future. È il momento in cui l’operato delle Task Force Nazionali viene messo a disposizione delle Istituzioni, in particolare del Governo e del Parlamento, per una discussione costruttiva. Questo momento finale conferma l’importanza della continuità: i risultati del primo anno sono solo il punto di partenza per gli sviluppi successivi, e il ciclo di accelerazione continua, ancor più forte e definito, per affrontare le sfide dell’anno successivo.
La metodologia di lavoro delle Task Force Nazionali è suddivisa in quattro step chiave. Ogni fase guida un percorso strutturato per accelerare progetti, sviluppare idee, creare valore condiviso e rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e società civile.
STEP 1: OBIETTIVO (da accelerare)
Attività principali:
Descrizione: Definizione chiara dell'obiettivo specifico da raggiungere
SAL (Stato Avanzamento Lavori): Monitoraggio dell'avanzamento per garantire che ogni iniziativa proceda secondo quando deciso dal gruppo di lavoro
Stakeholder: Identificazione e coinvolgimento degli attori chiave, progressivo e continuo allargamento a nuovi stakeholder
Aspettative: Chiarificazione dei risultati attesi e delle priorità da mettere subito in campo
STEP 2: CALL 4 IDEAS
Attività principali:
Project Team: Composizione del gruppo di lavoro più adatto, ad incremento di nuovi stakeholder
Your Ideas: Raccolta e valorizzazione delle idee innovative sulla tematica posta nell'obiettivo da accelerare
Your Goals: Definizione di obiettivi specifici per ogni azienda parte del team
Stakeholder: Coinvolgimento attivo di vari livelli di stakeholder nella generazione di idee
STEP 3: GIVE BACK
Attività principali:
Progetti: Implementazione di iniziative concrete
Leggi: Proposte legislative e supporto normativo
Cultura: Promozione di una cultura inclusiva e innovativa che restituisce valore alla comunità e rinforza il senso di responsabilità sociale della TFN
STEP 4: NEXT STEPS
Attività principali:
Awards: Riconoscimenti per le migliori pratiche e contributi
Position Paper: Documenti strategici per influenzare le politiche future
Government SAL: Collaborazione istituzionale per monitorare lo stato di avanzamento
✅ Vantaggi complessivi
- Chiarezza e strutturazione
- Partecipazione attiva e diretta
- Innovazione continua
- Impatto tangibile
- Riconoscimento e sviluppo


PLENARIA ISTITUZIONALE

Salvatore Deidda, Presidente, Componente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati
Obiettivo della tavola rotonda è lavorare per la creazione di sinergie tra istituzioni, imprese, associazioni e mondo della ricerca nell’ambito della proposta di legge “Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati”, che introduce una disciplina uniforme su scala nazionale. La proposta di legge mira a rafforzare la competitività del tessuto economico e colmare il gap infrastrutturale e regolatorio che ha finora frenato la crescita del comparto dei data center in Italia, lavorando su più versanti:
- superamento dell’attuale assimilazione a generici edifici industriali
- riconoscimento della funzione di infrastrutture tecnologiche di interesse strategico e pubblico
- prevalente semplificazione delle procedure autorizzative potenziamento delle reti energetiche,
- promozione dell’autoproduzione e del riutilizzo dell’energia
- sicurezza fisica e cibernetica
Salvatore Deidda, Presidente, Componente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Enzo Amich, Componente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Andrea Casu, Vicepresidente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Giulia Pastorella, Componente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Andrea Mascaretti, Presidente, Intergruppo parlamentare sulla space economy

Salvatore Deidda
- Urgenza di una normativa chiara e nazionale sui datacenter, capace di dare certezza al sistema e accelerare lo sviluppo.
- Centralità del dialogo tra stakeholder e territori, con il coinvolgimento diretto delle assemblee comunali.
- Attenzione a consumi energetici e tecnologie, come fattori chiave per uno sviluppo sostenibile delle infrastrutture digitali.
Enzo Amich
- Necessità di collaborazione concreta tra istituzioni e parti coinvolte per trasformare le proposte in risultati operativi.
- Importanza di una normativa unica a livello nazionale per superare frammentazioni e rallentamenti.
- Investire nella formazione di nuovi professionisti, rendendo la trasformazione digitale concreta e misurabile.
Andrea Casu
- Costruire una discussione democratica e partecipata, fondata su percorsi di lavoro strutturati e condivisi.
- Mettere al centro la responsabilità degli enti locali nella gestione delle opportunità digitali.
- Rafforzare le connessioni tra domanda e offerta, per creare valore reale nei territori.
Giulia Pastorella
- Promuovere dialogo e sinergia come condizioni essenziali per una digitalizzazione efficace.
- Garantire una normativa chiara e neutrale, che non penalizzi le PMI e favorisca la competitività internazionale.
- Sviluppare una strategia nazionale di supporto alla digitalizzazione delle imprese.
Andrea Mascaretti
- Lavorare insieme per garantire sviluppo tecnologico e sicurezza dei dati.
- Adottare una visione di lungo periodo, senza rallentare il progresso con blocchi organizzativi.
- Rafforzare la collaborazione sistemica, per affrontare l’innovazione in modo coordinato e sostenibile.
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster

PLENARIA ISTITUZIONALE 23 SETTEMBRE 2026
Obiettivo della tavola rotonda è lavorare per la creazione di sinergie tra istituzioni, imprese, associazioni e mondo della ricerca nell’ambito della proposta di legge “Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati”, che introduce una disciplina uniforme su scala nazionale. La proposta di legge è stata oggetto di una prima tavola rotonda, il 29 Gennaio, ed ha proseguito il suo iter in Parlamento. Con questo secondo tavolo di lavoro, si valuteranno gli avanzamenti e le prospettive in termini di progetti concreti lavorando su più versanti: superamento dell’attuale assimilazione a generici edifici industriali riconoscimento della funzione di infrastrutture tecnologiche di interesse strategico e pubblico prevalente semplificazione delle procedure autorizzative potenziamento delle reti energetiche, promozione dell’autoproduzione e del riutilizzo dell’energia sicurezza fisica e cibernetica
Salvatore Deidda, Presidente, Componente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Enzo Amich, Componente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Andrea Casu, Vicepresidente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Giulia Pastorella, Componente, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati

Andrea Mascaretti, Presidente, Intergruppo parlamentare sulla space economy

Danilo Piatti, CEO, Mitel Italia

Andrea Casu
- Coinvolgere il Parlamento nel processo decisionale, garantendo una regia pubblica del fenomeno.
- Rafforzare comunicazione e informazione per accompagnare lo sviluppo dei data center.
- Cogliere le opportunità per i territori, assicurando benefici concreti per le comunità.
Giulia Pastorella
- Superare l’attuale frammentazione normativa e definire regole più chiare.
- Evitare una normativa eccessivamente lunga e complessa, puntando su procedure più snelle.
- Accelerare l’iter legislativo per adeguare rapidamente le regole alla velocità dell’innovazione.
Danilo Piatti
- Definire una normativa chiara che consenta una distribuzione più omogenea dei data center sul territorio nazionale.
- Individuare siti e aree idonee per facilitare la pianificazione degli investimenti.
- Ridurre i tempi autorizzativi e semplificare i processi per le aziende interessate.
Salvatore Deidda
- Favorire un ruolo attivo dei Comuni nell’individuazione e aggregazione delle aree destinate ai data center.
- Garantire un’informazione chiara e trasparente sui progetti e sul loro impatto.
- Incentivare gli investimenti nelle infrastrutture necessarie allo sviluppo dei data center.
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
OBIETTIVI-PROGETTI
Strategie evolutive per l’Intelligenza Artificiale, la Cyber Security e la Trasformazione Digitale
Relatech
“Proteggere il dato, abilitare il valore: AI, Cyber OT e NIS2 per la fabbrica intelligente e titolo: sostenibile”
Service Key Group
"IA, capitale umano e trasformazione aziendale: nuove strategie per crescita ed innovazione"
Workday
"Intelligenza artificiale e PMI: come costruire nuovi ecosistemi per innovazione e competitività"
Concentrix
"Agentic AI case e nuovi Operating Model: partnership per lo sviluppo di case study innovativi"
Mitel Italia
"Partenariati pubblico-privati e trasformazione digitale: nuove opportunità per Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini"
Hitachi Europe
"Twin transition: infrastrutture digitali ed energetiche per la competitività del Paese"
Transcom
“Customer experience ed AI: nuovi strumenti per cultura organizzativa e crescita di impresa”
TP Italy Group
“Intelligenza artificiale, customer care ed ottimizzazione dei processi: nuovi scenari per l’impresa del futuro”
Mitel
"IA e partenariati pubblico privati per la digitalizzazione dei servizi ai cittadini"
Sielte SpA
"Cybersecurity ed identità digitale: innovazione per la protezione delle infrastrutture critiche"
Technesy Holding
“Nuove frontiere per energia e industria: IA generativa, customer experience e automazione”
Kaspersky
“Threat intelligence e scenari emergenti per la trasformazione digitale di industria ed aziende”
Relatech
“Proteggere il dato, abilitare il valore:
AI, Cyber OT e NIS2 per la fabbrica intelligente e titolo: sostenibile”

In questo contesto, le nuove normative europee stanno introducendo obblighi sempre più stringenti, rafforzando la necessità per le organizzazioni di adottare approcci più strutturati alla cybersecurity e alla governance dei dati. L’obiettivo di Relatech è costruire un laboratorio permanente dedicato all’evoluzione di questi scenari, lavorando a livello di filiere produttive per diffondere conoscenza, competenze e strumenti utili alla prevenzione e alla gestione del rischio informatico.
In questo ambito sarà presentato anche un case study relativo a un progetto volto a superare la frammentazione dei dati, attraverso la connessione e valorizzazione delle informazioni tramite una Industrial Data Platform. Gli incidenti cyber possono infatti bloccare le attività operative, causare fermi macchina e impatti rilevanti su tutto il ciclo produttivo, generando perdite economiche, danni reputazionali e riduzione della fiducia degli utenti. Nell’industria connessa, proteggere dati, impianti e persone significa difendere la continuità produttiva, i posti di lavoro e la stabilità delle filiere strategiche.
La cybersecurity, quindi, non è più solo una questione tecnica, ma un tema di valore e di governance, che coinvolge trasversalmente tutta l’organizzazione e il suo ecosistema. Tra gli addetti ai lavori, rappresentanti dei settori industria, servizi e consulenza, il confronto su questi temi diventa sempre più centrale per affrontare un contesto in continua evoluzione.
Emiliano Rantucci, CEO, Relatech
Andrea Ferrazzi, BU Cyber, IT & Cloud Director, Relatech

Gianluca Cuzzolin, Responsabile Direzione Transizione Sostenibile e Progetti Innovativi, AVM-Actv

Cinzia Donalisio, Board Member, CAREL

Maurizio Florio, Responsabile dell’Ufficio Information Technology, BrianzAcque

Danilo Piatti, CEO, Mitel Italia

Fabrizio Rotondi, Vice President e Country Manager, Workday

Valerio Visconti, Group CISO, TINEXTA

Emiliano Rantucci e Andrea Ferrazzi, Owner della Round Table per Relatech, hanno guidato la Tavola Rotonda dedicata alla protezione del dato, alla valorizzazione delle informazioni e all’evoluzione della cybersecurity nell’era dell’intelligenza artificiale e della direttiva NIS2, promuovendo un confronto sulle strategie necessarie per rafforzare la sicurezza digitale, garantire la continuità operativa e prevenire i rischi informatici.
Il confronto ha posto al centro la necessità di costruire un laboratorio permanente dedicato all’evoluzione della cybersecurity, favorendo la collaborazione tra imprese e lo sviluppo di competenze, strumenti e modelli di governance capaci di coniugare innovazione tecnologica, protezione degli asset strategici e valorizzazione del capitale umano.
• La protezione del dato rappresenta un fattore strategico per la competitività delle imprese, richiedendo infrastrutture sicure, sistemi affidabili e modelli di governance capaci di garantire integrità, continuità operativa e valorizzazione delle informazioni.
• L’intelligenza artificiale introduce nuove opportunità per la cybersecurity, ma anche rischi e vulnerabilità emergenti, rendendo necessario sviluppare strumenti avanzati di prevenzione, rilevamento e gestione degli attacchi informatici.
• L’evoluzione normativa, a partire dalla direttiva NIS2, richiede un rafforzamento della resilienza digitale delle organizzazioni, attraverso una maggiore attenzione alla gestione del rischio, alla responsabilizzazione delle persone e alla sicurezza dell’intera filiera produttiva.
• La collaborazione tra imprese, ricerca e innovazione è fondamentale per costruire una cultura condivisa della sicurezza informatica, investendo nelle competenze e nello sviluppo di soluzioni capaci di proteggere il valore del dato e sostenere la trasformazione digitale.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER

Gianluca Cuzzolin
• L’intelligenza artificiale rappresenta una leva strategica per la mobilità e il trasporto pubblico, offrendo nuove opportunità per migliorare l'efficienza dei servizi, ottimizzare i processi e valorizzare i dati a supporto delle decisioni.
• L’adozione dell’AI richiede un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della normativa europea, garantendo un utilizzo responsabile degli strumenti digitali e una corretta gestione delle informazioni.
• La formazione delle persone e l’integrazione tra sistemi rappresentano condizioni essenziali per valorizzare l’intelligenza artificiale, favorendo lo sviluppo di competenze e il superamento delle difficoltà legate all'interoperabilità delle tecnologie.
Cinzia Donalisio
• La cybersecurity richiede un approccio preventivo e strutturato alla gestione dei rischi informatici, superando la logica dell'intervento successivo all'attacco attraverso una pianificazione mirata delle attività di protezione.
• L’analisi dei rischi legati all’intelligenza artificiale è fondamentale per individuare vulnerabilità e possibili impatti sulle organizzazioni, definendo misure di sicurezza proporzionate alle caratteristiche dei sistemi e dei processi aziendali.
• La rapidità dell’evoluzione tecnologica impone alle imprese di rafforzare la propria capacità di risposta, sviluppando strumenti di prevenzione e modelli organizzativi capaci di affrontare minacce sempre più complesse.
Maurizio Florio
• La direttiva NIS2 rafforza il ruolo della governance nella gestione della sicurezza informatica, richiedendo alle organizzazioni una maggiore responsabilizzazione nella prevenzione dei rischi e nella protezione delle infrastrutture digitali.
• La formazione obbligatoria rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire le minacce informatiche, con particolare attenzione alla consapevolezza delle persone rispetto ai tentativi di ricognizione, alle truffe e alle vulnerabilità dei sistemi.
• La continuità operativa deve diventare una priorità strategica per le imprese, attraverso modelli organizzativi, procedure e strumenti capaci di garantire resilienza e capacità di risposta anche in presenza di incidenti informatici.
Danilo Piatti
• La crescente complessità dei fenomeni tecnologici richiede un approccio olistico alla cybersecurity, capace di integrare competenze, strumenti e modelli organizzativi per affrontare rischi sempre più interconnessi.
• L’evoluzione dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie impone di rafforzare la preparazione delle organizzazioni, superando le difficoltà di adozione e sviluppando una maggiore consapevolezza delle trasformazioni in atto.
• La diffusione delle competenze digitali rappresenta una condizione essenziale per affrontare il cambiamento, promuovendo percorsi di formazione e collaborazione che consentano alle imprese di governare l’innovazione in modo efficace.
Fabrizio Rotondi
• L’adozione dell’intelligenza artificiale richiede infrastrutture solide e una governance capace di gestire i rischi tecnologici, garantendo affidabilità dei dati, sicurezza dei sistemi e sostenibilità dei processi di trasformazione digitale.
• La formazione delle persone e la valorizzazione delle competenze sono fondamentali per accompagnare l’evoluzione tecnologica, promuovendo un approccio al lavoro in cui intelligenza artificiale e capitale umano contribuiscano al miglioramento dei processi aziendali.
• La cybersecurity deve sostenere il cambiamento organizzativo attraverso un equilibrio tra rischi e opportunità, favorendo una cultura dell’innovazione orientata alla prevenzione, alla responsabilità e alla capacità di adattamento.
Valerio Visconti
• La protezione delle identità digitali e la sicurezza dei dati rappresentano elementi centrali per la resilienza delle organizzazioni, richiedendo sistemi di controllo e strumenti capaci di prevenire accessi non autorizzati e utilizzi impropri delle informazioni.
• Il controllo dei comportamenti degli agenti intelligenti è fondamentale per contenere i rischi legati all’intelligenza artificiale, garantendo trasparenza, tracciabilità e supervisione delle attività svolte dai sistemi automatizzati.
• L’attenzione alla protezione dei dati sensibili deve accompagnare l’intero processo di adozione dell’AI, attraverso regole chiare, modelli di governance e strumenti di sicurezza capaci di assicurare un utilizzo affidabile e responsabile delle nuove tecnologie.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Relatech”
• Promuovere partnership e occasioni di confronto tra imprese per sviluppare soluzioni condivise di cybersecurity, favorendo la collaborazione tra settori diversi e valorizzando le esperienze maturate nell’ambito della mobilità e del trasporto pubblico.
• Definire modelli e strumenti per garantire la continuità operativa e la resilienza digitale delle organizzazioni, attraverso la condivisione di esperienze, l’analisi dei rischi e lo sviluppo di procedure comuni di prevenzione e gestione degli incidenti informatici.
• Rafforzare la sicurezza delle filiere produttive e delle catene di fornitura, promuovendo processi di standardizzazione e criteri condivisi per la protezione dei dati, delle infrastrutture e dei sistemi digitali.
• Migliorare le performance aziendali e valorizzare il potenziale innovativo dell’intelligenza artificiale, attraverso la condivisione di competenze, strumenti e buone pratiche all’interno di laboratori permanenti di innovazione.
• Coniugare innovazione tecnologica, sicurezza ed etica nell’adozione dell’intelligenza artificiale, sviluppando principi condivisi per garantire un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie e una gestione trasparente dei rischi.
• Valorizzare i principi emersi dalle sperimentazioni aziendali per costruire modelli di riferimento comuni, favorendo il trasferimento delle conoscenze e la diffusione di soluzioni innovative applicabili a differenti realtà produttive.
• Definire un decalogo condiviso per regolamentare e orientare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni, individuando limiti applicativi, criteri di responsabilità e misure di tutela per la sicurezza dei dati e dei processi.
• Creare un canale permanente di condivisione e gruppi di esperti dedicati alla cybersecurity e alla trasformazione digitale, per favorire il confronto continuo, lo scambio di esperienze e lo sviluppo di proposte operative comuni.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Service Key Group
"IA, capitale umano e trasformazione aziendale:
nuove strategie per crescita ed innovazione"

Obiettivo di Service Key Group è promuovere un percorso di confronto strategico per lavorare sul potenziale dell’intelligenza artificiale come leva di crescita ed innovazione all’interno delle organizzazioni. I lavori si concentreranno sulle strategie per la creazione di nuove opportunità per l’ottimizzazione dei processi, l’automazione delle attività a basso valore aggiunto, il miglioramento della qualità dei servizi, il supporto ai processi decisionali e l’incremento dell’efficienza operativa. Saranno analizzate esperienze concrete, casi di successo, criticità e sfide reali a livello multisettoriale in più versanti: organizzazione aziendale, HR, Smart Facility, Mobilità & Real estate, Project Management, Customer Success & Qualità servizio, Sales, Gare & Knowledge tecnico, ESG & Sostenibilità. Particolare vattenzione sarà dedicata alle sinergie tra innovazione tecnologica e capitale umano e alle opportunità di innovazione e crescita in termini di valorizzare delle competenze e della creatività. L’intelligenza artificiale non è soltanto uno strumento tecnologico, ma un forte abilitatore per la ridefinizione di modelli organizzativi, processi e modalità di lavoro, elemento ormai imprescindibile per ogni strategia aziendale. Tra gli addetti ai lavori, rappresentanti dei settori industria, ICT, consulenza, servizi.
Marco Decio, CEO, Service Key Group

Giulio Iannece, Chief Growth Officer, Service Key Group

Giovanni Lorino, Managing Director, KONE S.p.A

Matteo Merli, COO, Revo Insurance

Mario Mosca, CIO, Brandart

Donatella Pinto, Presidente, Arca Partners

Christian Poehlking, CFO & Administration Director, Boehringer Ingelheim

Tareq Rajjal, Senior Vice President Operations, Data4

Danilo Vivarelli, CEO, Technesy Holding

Marco Decio, CEO di Service Key Group e Owner della Round Table, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata a intelligenza artificiale, capitale umano e trasformazione aziendale, promuovendo un confronto sulle strategie necessarie per valorizzare il potenziale dell’AI come leva di crescita, innovazione e produttività all’interno delle organizzazioni.
Il confronto ha posto al centro la necessità di ripensare i modelli organizzativi e i percorsi di trasformazione aziendale, individuando nell’equilibrio tra tecnologia e capitale umano un fattore determinante per favorire una crescita sostenibile, valorizzare le competenze delle persone e promuovere un’innovazione consapevole e condivisa.
• L’intelligenza artificiale rappresenta una leva strategica per l’innovazione e la produttività aziendale, offrendo nuove opportunità per ottimizzare i processi, migliorare l’efficienza operativa e sostenere la crescita delle organizzazioni.
• La trasformazione aziendale richiede un equilibrio tra intelligenza artificiale e capitale umano, attraverso modelli organizzativi capaci di integrare le potenzialità tecnologiche con le competenze, l’esperienza e il contributo delle persone.
• La valorizzazione delle competenze e la consapevolezza delle persone sono fondamentali per accompagnare il cambiamento, promuovendo percorsi di formazione e una cultura dell’innovazione orientata alla responsabilità, alla partecipazione e alla crescita condivisa.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Donatella Pinto
• Ripensare le competenze e la cultura aziendale per valorizzare il potenziale dell’intelligenza artificiale, promuovendo ambienti di lavoro accoglienti e modelli organizzativi capaci di integrare innovazione tecnologica, leadership e capitale umano.
• L’intelligenza artificiale genera valore quando viene integrata nei processi e nei contenuti del lavoro, richiedendo alle organizzazioni di interrogarsi sui benefici concreti da raggiungere e sulle modalità per accompagnare la trasformazione.
• Sviluppare nuove competenze trasversali e una cultura della formazione continua, valorizzando curiosità, capacità di mettersi in discussione e diffusione delle conoscenze per affrontare le sfide della trasformazione digitale.
Giulio Iannece
• Costruire una rete operativa distribuita sul territorio per favorire la condivisione di competenze e strumenti di intelligenza artificiale, rendendo l’innovazione accessibile alle organizzazioni e valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
• L’intelligenza artificiale può diventare uno strumento abilitante per gli operatori, attraverso l’automazione dei processi e il miglioramento della comunicazione, contribuendo a semplificare le attività e aumentare l’efficienza operativa.
• La valorizzazione del capitale umano passa attraverso la condivisione dei dati e lo sviluppo di strumenti digitali accessibili, favorendo la partecipazione delle persone ai bisogni reali delle organizzazioni e ai processi di innovazione.
Giovanni Lorino
• Investire nella formazione continua per accompagnare l’evoluzione delle competenze tecniche e professionali, preparando le persone ad affrontare i cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale nei processi aziendali.
• La trasformazione digitale richiede un equilibrio tra competenze tecnologiche e capacità umane, valorizzando il contributo delle persone e promuovendo modelli organizzativi capaci di integrare efficacemente innovazione e professionalità.
• Garantire la centralità delle persone nei percorsi di cambiamento tecnologico, favorendo l'accessibilità degli strumenti digitali e lo sviluppo di competenze diffuse a tutti i livelli dell’organizzazione.
Matteo Merli
• Utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi, integrando nuove tecnologie nei processi aziendali e valorizzando il contributo delle persone nella gestione delle attività operative.
• Ripensare i processi organizzativi attraverso l’automazione delle attività ripetitive, liberando tempo e risorse da destinare a mansioni a maggiore valore aggiunto e favorendo l’evoluzione delle competenze professionali.
• Misurare concretamente gli impatti dell’intelligenza artificiale sui processi aziendali, attraverso strumenti di valutazione capaci di monitorare i risultati, migliorare le performance e sostenere un’innovazione orientata ai bisogni delle persone.
Mario Mosca
• Valorizzare l’intelligenza artificiale generativa come strumento di supporto alla creatività e all’ottimizzazione dei processi, favorendo nuove modalità di lavoro e contribuendo alla trasformazione delle organizzazioni e delle competenze professionali.
• Ripensare le tempistiche e gli altri indicatori di performance alla luce dell’evoluzione tecnologica, individuando nuovi criteri per valutare l’efficienza e il contributo dell’intelligenza artificiale alle attività aziendali.
• Integrare l’AI nei processi mantenendo centrale la sensibilità umana, promuovendo un utilizzo consapevole delle tecnologie e una riflessione sul valore effettivo generato dall’innovazione.
Christian Poehlking
• Sviluppare strumenti di intelligenza artificiale capaci di valorizzare le esperienze e le competenze delle persone, migliorando la qualità delle attività e favorendo processi decisionali più consapevoli e strutturati.
• Utilizzare l’AI per analizzare i dati e supportare le decisioni aziendali, rafforzando la capacità delle organizzazioni di individuare opportunità, valutare i benefici nel lungo periodo e orientare gli investimenti.
• Promuovere un cambiamento culturale fondato sulla fiducia e sulla sperimentazione, creando le condizioni per integrare l’intelligenza artificiale nei processi e accompagnare le persone verso nuove modalità operative.
Tareq Rajjal
• Democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali, rendendo disponibili tecnologie avanzate a un numero crescente di organizzazioni e favorendo la diffusione dell’innovazione.
• Rafforzare la qualità, la governance e la protezione dei dati come condizioni essenziali per lo sviluppo dell’AI, attraverso infrastrutture affidabili e sistemi capaci di garantire sicurezza, integrità e disponibilità delle informazioni.
• Promuovere l’adozione di tecnologie innovative per semplificare i processi e migliorare l’interazione con i dati, valorizzando il ruolo delle infrastrutture digitali e dei data center a supporto della trasformazione aziendale.
Danilo Vivarelli
• Valorizzare l’intelligenza artificiale come leva per migliorare la gestione della customer care, sviluppando strumenti capaci di rispondere all’evoluzione delle esigenze dei clienti e migliorare la qualità dei servizi.
• Integrare l’automazione nei processi di assistenza mantenendo centrale il contributo delle persone, favorendo una gestione più efficiente delle attività e un equilibrio tra innovazione tecnologica e relazione umana.
• Ripensare i modelli organizzativi e le professionalità alla luce dell’evoluzione dell’AI, sviluppando nuove competenze e modalità operative capaci di accompagnare il cambiamento e generare valore per le imprese.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Service Key Group”
• Promuovere la condivisione di competenze e lo sviluppo di percorsi formativi dedicati all’intelligenza artificiale, favorendo la diffusione delle conoscenze e l’adozione di modelli efficaci per accompagnare le persone nei processi di trasformazione aziendale.
• Rafforzare la sicurezza e il benessere delle persone attraverso l’innovazione tecnologica, sviluppando partnership strategiche e soluzioni capaci di migliorare l’efficienza operativa, la qualità del lavoro e la sostenibilità dei processi organizzativi.
• Adottare un approccio ibrido alla sicurezza e alla trasformazione digitale, integrando competenze umane, strumenti tecnologici e condivisione dei dati per garantire una gestione più efficace e consapevole dei rischi aziendali.
• Valorizzare l’intelligenza artificiale come strumento per facilitare il lavoro e migliorare la qualità della vita, sviluppando applicazioni capaci di semplificare le attività quotidiane, sostenere la produttività e favorire il benessere delle persone.
• Rafforzare la raccolta, l’organizzazione e l’analisi dei dati come base per migliorare i processi aziendali, trasformando le informazioni disponibili in strumenti utili a supportare le decisioni, ottimizzare le attività e valorizzare il contributo del capitale umano.
• Sviluppare strumenti di analisi e monitoraggio per migliorare l’efficienza dei processi operativi, valorizzando l’utilizzo di parametri misurabili e indicatori di performance per individuare opportunità di miglioramento e sostenere l’innovazione.
• Promuovere un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale che mantenga le persone al centro della trasformazione, definendo principi condivisi per garantire trasparenza, consapevolezza e integrazione equilibrata tra tecnologia e competenze umane.
• Favorire il confronto tra esperienze aziendali e la condivisione di metodologie per l’analisi dei processi, creando occasioni di collaborazione per individuare buone pratiche, sviluppare soluzioni innovative e accompagnare la crescita delle organizzazioni.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Workday
"Intelligenza artificiale e PMI:
come costruire nuovi ecosistemi per innovazione e competitività"

Obiettivo di Workday è promuovere la creazione di laboratori permanenti di innovazione dedicati alle piccole e medie imprese, con l’intento di supportarle nei processi di crescita, competitività e adattamento ai nuovi scenari economici e tecnologici. I lavori si concentreranno sull’analisi dei bisogni e sulle criticità che le PMI riscontrano su diversi versanti: Trasformazione Digitale e AI a misura di PMI:
- adozione di soluzioni cloud e intelligenza artificiale applicata per ottimizzare la gestione aziendale, migliorare l'efficienza dei processi interni e liberare il tempo delle persone da attività a basso valore aggiunto, aumentando la competitività sul mercato.
- accesso alle risorse: accesso ad opportunità di finanziamento, incentivi, bandi e strumenti di sostegno economico
- Competenze, Organizzazione e Gestione dei Talenti: identificazione dei nuovi gap di competenze (specialmente legati all'AI e all'analisi dei dati) e sviluppo di strategie per l'upskilling e il reskilling continuo. Focus sulla modernizzazione dei processi HR per attrarre e trattenere i talenti digitali nelle PMI, superando la resistenza culturale attraverso una leadership orientata al cambiamento e a nuovi modelli organizzativi flessibili.
Tra gli addetti ai lavori, rappresentanti dei settori industria, consulenza, servizi.
Fabrizio Rotondi, Vice President e Country Manager, Workday

Alberto Alemagna, CEO & Co-founder, T’a Milano

Alessandro Cappelletti, Group CFO & IT Manager, Brivio & Viganò

Marco Decio, CEO, Service Key Group

Carlo de Simone, Corporate Finance Strategist, SIMEST, Gruppo CDP

Cesare Faini, CIO, Alkemy Group S.p.A. - Società Benefit

Marilena Hyeraci, Of Counsel, Chiomenti

Simone Lo Nostro, Board Member e Strategy Director, Aubay Italia

Giovanni Lorino, Managing Director, KONE S.p.A

Stefano Perfetti, Group CTO, FHP Group Srl

Daniele Recchi, Direttore Generale, Piam Farmaceutici

Giovanni Tarquini, CEO, Ecotel Italia Società Benefit

Fabrizio Rotondi, Vice President e Country Manager di Workday e Owner della Round Table, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata a intelligenza artificiale e PMI: come costruire nuovi ecosistemi per l’innovazione e la competitività, promuovendo un confronto sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per sostenere la crescita delle piccole e medie imprese, migliorare l’efficienza dei processi e favorire l’adozione di modelli organizzativi innovativi.
Il confronto ha posto al centro la necessità di costruire laboratori permanenti di innovazione dedicati alle PMI, favorendo la collaborazione tra imprese, la condivisione di competenze e lo sviluppo di strumenti capaci di accompagnare la trasformazione digitale, superare le resistenze al cambiamento e valorizzare il potenziale dell’intelligenza artificiale.
• L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la competitività delle PMI, consentendo di alleggerire i carichi di lavoro, ottimizzare i processi e liberare risorse da destinare ad attività a maggiore valore aggiunto.
• L’adozione delle nuove tecnologie richiede un cambiamento culturale e organizzativo, superando le resistenze all’innovazione attraverso percorsi di accompagnamento, formazione e sperimentazione capaci di valorizzare il contributo delle persone.
• La creazione di ecosistemi collaborativi e laboratori permanenti di innovazione può accelerare la trasformazione digitale delle PMI, favorendo la condivisione di esperienze, l’individuazione di soluzioni concrete e la misurazione dell’efficacia degli investimenti tecnologici.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Alberto Alemagna
• Conciliare creatività, unicità e intelligenza artificiale per valorizzare le eccellenze del Made in Italy, favorendo l’adozione di tecnologie capaci di sostenere l’innovazione senza compromettere l’identità e le caratteristiche distintive delle imprese.
• L’intelligenza artificiale può contribuire a migliorare i processi aziendali e facilitare le attività operative, offrendo nuove opportunità per aumentare l’efficienza e rafforzare la competitività delle PMI.
• Preservare il valore delle competenze e delle produzioni italiane attraverso un utilizzo consapevole dell’AI, individuando soluzioni capaci di proteggere il patrimonio aziendale e accompagnare la trasformazione digitale.
Alessandro Cappelletti
• Valutare attentamente gli investimenti tecnologici per garantire un’adozione efficace dell’intelligenza artificiale, individuando applicazioni capaci di generare benefici concreti e sostenere la crescita delle PMI.
• Superare le resistenze iniziali all’innovazione attraverso percorsi di sperimentazione e formazione, favorendo una maggiore familiarità con gli strumenti di AI e promuovendone l’utilizzo nelle attività quotidiane.
• Valorizzare il contributo delle persone nei processi di trasformazione digitale, sviluppando modelli organizzativi capaci di integrare nuove tecnologie, competenze umane e servizi innovativi.
Marco Decio
• Utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare i processi aziendali e rafforzare la competitività delle PMI, sviluppando applicazioni capaci di semplificare le attività operative e aumentare l’efficienza senza sostituire il contributo delle persone.
• L’AI può rappresentare uno strumento di differenziazione e miglioramento dei servizi, favorendo una maggiore condivisione delle informazioni e lo sviluppo di soluzioni innovative in risposta alle esigenze delle imprese.
• Ripensare i modelli organizzativi attraverso l’integrazione tra tecnologia e capitale umano, valorizzando il tempo liberato dall’automazione per rafforzare le relazioni con i clienti e sviluppare attività a maggiore valore aggiunto.
Carlo De Simone
• Individuare strumenti finanziari e nuove misure di sostegno per favorire gli investimenti delle PMI nell’intelligenza artificiale, superando le barriere economiche che rallentano l’adozione delle tecnologie digitali.
• Rafforzare la collaborazione tra imprese e sistema bancario per sviluppare soluzioni di finanziamento mirate, capaci di rispondere alle esigenze delle aziende e accompagnare i percorsi di innovazione.
• Promuovere un accesso più efficace alle risorse economiche destinate alla trasformazione digitale, favorendo la diffusione di strumenti agevolati e opportunità di investimento coerenti con le caratteristiche delle PMI.
Cesare Faini
• Rafforzare la governance dell’intelligenza artificiale per garantire un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie, definendo regole chiare e modelli organizzativi capaci di tutelare imprese, persone e dati.
• La semplicità di accesso agli strumenti di AI può nascondere rischi complessi, rendendo necessario sviluppare una maggiore consapevolezza delle implicazioni tecnologiche, normative e organizzative.
• Promuovere una cultura della responsabilità e della sicurezza digitale, valorizzando il ruolo delle persone nella gestione dei rischi e assicurando una governance efficace dei processi di innovazione.
Marilena Hyeraci
• Garantire sicurezza e governance nei processi di adozione dell’intelligenza artificiale, attraverso modelli di gestione capaci di prevenire i rischi e assicurare un utilizzo affidabile delle tecnologie.
• La diffusione dell’AI richiede strumenti di controllo e regolamentazione adeguati, con particolare attenzione alla gestione dei dati, alla prevenzione delle vulnerabilità e alla tutela delle informazioni aziendali.
• Investire nella formazione delle persone e nella collaborazione tra team aziendali, promuovendo competenze condivise e una maggiore consapevolezza dei rischi tecnologici, organizzativi e finanziari.
Simone Lo Nostro
• Promuovere una maggiore consapevolezza del valore dei dati e della loro qualità nei processi di trasformazione digitale, riconoscendo nelle informazioni affidabili una condizione essenziale per sviluppare applicazioni efficaci di intelligenza artificiale.
• Accompagnare il cambiamento culturale delle PMI attraverso percorsi di formazione e sperimentazione, favorendo il superamento delle resistenze interne e una maggiore apertura verso l’innovazione.
• Sviluppare competenze capaci di governare l’intelligenza artificiale e gestirne i possibili errori, valorizzando il ruolo delle persone nel controllo delle tecnologie e nel miglioramento continuo dei processi aziendali.
Giovanni Lorino
• Rafforzare la capacità delle PMI di adottare un approccio proattivo all’innovazione, superando modelli organizzativi passivi e favorendo una maggiore partecipazione ai processi di trasformazione digitale.
• Valorizzare competenze specifiche e percorsi di ricerca e sviluppo per sostenere la competitività delle imprese, promuovendo investimenti mirati nella formazione e nell’evoluzione delle professionalità.
• Integrare innovazione tecnologica e miglioramento delle performance aziendali, sviluppando una visione orientata al futuro e modelli organizzativi capaci di accompagnare la crescita delle PMI.
Stefano Perfetti
• Riconoscere nell’intelligenza artificiale una trasformazione tecnologica destinata a incidere su molteplici ambiti aziendali, superando una visione limitata dell’AI come semplice strumento operativo.
• Promuovere una maggiore consapevolezza della complessità e delle opportunità dell’intelligenza artificiale, favorendo un approccio capace di distinguere le diverse applicazioni e individuare quelle realmente utili alle imprese.
• Accompagnare le PMI nella comprensione e nell’adozione delle nuove tecnologie, sviluppando competenze e strategie capaci di integrare l’AI nei processi organizzativi e produttivi.
Daniele Recchi
• Sviluppare un quadro normativo e regolamentare capace di accompagnare l’adozione dell’intelligenza artificiale, garantendo sicurezza, qualità dei servizi e responsabilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
• Valorizzare le applicazioni dell’AI nei settori sanitario e farmaceutico, favorendo l’analisi dei dati e il miglioramento dei processi clinici e amministrativi attraverso strumenti digitali innovativi.
• Rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni e sistema sanitario per promuovere un utilizzo sicuro dell’intelligenza artificiale, individuando criteri condivisi per governare i rischi e sostenere l’innovazione.
Giovanni Tarquini
• Accelerare la digitalizzazione delle PMI italiane per ridurre il divario tecnologico rispetto alle realtà più avanzate, promuovendo investimenti e strumenti capaci di accompagnare le imprese nei percorsi di trasformazione.
• Definire modelli di intelligenza artificiale affidabili e sicuri, attraverso regole chiare, sistemi di controllo e soluzioni tecnologiche in grado di garantire la qualità dei processi e la protezione delle informazioni.
• Sostenere la crescita delle competenze e lo sviluppo di nuove professionalità legate all’AI, favorendo la collaborazione tra imprese e la diffusione di conoscenze necessarie per affrontare le sfide dell’innovazione.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Workday”
• Promuovere percorsi di formazione diffusa sull’intelligenza artificiale per rafforzare le competenze digitali delle PMI, coinvolgendo dipendenti, giovani e nuove generazioni attraverso iniziative dedicate alla cultura tecnologica e all’utilizzo consapevole dei dati.
• Rafforzare la collaborazione tra imprese e sviluppare reti di supporto alla trasformazione digitale, favorendo la condivisione delle esigenze delle PMI, lo scambio di esperienze e la diffusione di strumenti capaci di accompagnare il cambiamento organizzativo.
• Sviluppare una cultura aziendale orientata all’innovazione e alla sperimentazione, promuovendo nuovi approcci al lavoro, la condivisione di idee e competenze e il coinvolgimento delle persone nei processi di adozione dell’intelligenza artificiale.
• Valorizzare la sicurezza informatica come leva strategica per la competitività delle PMI, attraverso programmi di formazione dedicati, strumenti di prevenzione e modelli di gestione fondati sulla qualità e sulla protezione dei dati.
• Favorire l’adozione graduale dell’intelligenza artificiale attraverso progetti pilota e sperimentazioni mirate, partendo da piccole attività e processi aziendali per verificarne l’efficacia, raccogliere feedback e sviluppare soluzioni progressivamente scalabili.
• Semplificare l’accesso alle nuove tecnologie e ai processi di innovazione per generare fiducia nelle organizzazioni, individuando applicazioni concrete dell’AI capaci di rispondere ai bisogni delle imprese e migliorare l’efficienza operativa.
• Costruire partnership strategiche e laboratori permanenti di innovazione per favorire la condivisione di buone pratiche, coinvolgendo imprese e competenze specialistiche nello sviluppo di soluzioni comuni e nella diffusione di modelli organizzativi innovativi.
• Promuovere un approccio alla trasformazione digitale fondato sulla valorizzazione del capitale umano e sul cambiamento culturale, favorendo la partecipazione delle persone, la collaborazione tra funzioni aziendali e l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi di lavoro.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Concentrix
"Agentic AI case e nuovi Operating Model:
partnership per lo sviluppo di case study innovativi"

L’obiettivo di Concentrix è identificare use case concreti di Agentic AI con reale potenziale di scala, mettendo a confronto bisogni, ostacoli e condizioni abilitanti, per creare le basi di collaborazioni su progetti pilota evoluti. La sessione di brainstorming sarà finalizzata a rispondere a queste domande:
• Qual è il primo processo che affidereste davvero a un agente oggi e perché proprio quello?
• Quale use case di AI state già provando a scalare e dove si è bloccato?
• Che cosa vi manca, oggi, per dire “siamo pronti” a portare l’Agentic AI a scala?
• Nei momenti critici, come escalation o impatti sul cliente, dove deve fermarsi l’AI e intervenire l’umano?
• Se doveste definire due regole non negoziabili per scalare l’AI in azienda, quali sarebbero?
I lavori si concentreranno su opportunità concrete di collaborazione per l’avvio di progetti innovativi, sostenibili e scalabili. Tra gli addetti ai lavori: rappresentanti dei settori industria, servizi, consulenza.
Andrea Coli, CEO Italy, Concentrix

Andrea Arrigoni, Digital Country Head, Sanofi Italy

Maurizio Cremonini, CEO, Arca Partners

Federico Esposti, Direttore Strategico, Innovazione e Solvenza, Ospedale San Raffaele

Gabriella Favuzza, Head of Energy & Public Affairs, Renault Group Italia

Marco Gilardi, Senior Vice President Operation Italy, Minor Hotels

Paolino Montanino, Amministratore Delegato, Avanade Italia

Stefano Tabacci, Head of Customer Strategy and Value Management, Workday Italia

Sabrina Valenza, VP Governance & Digital Solution – CTO Open Fiber, Open Fiber

Andrea Coli, Owner della Round Table per Concentrix, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata agli use case di Agentic AI e ai nuovi operating model, promuovendo un confronto sulle applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale con reale potenziale di scala e sulle condizioni necessarie per trasformare la sperimentazione in progetti strutturati.
Il confronto ha posto al centro l’evoluzione degli strumenti di AI e il loro impatto sui modelli di business, evidenziando la necessità di ripensare processi, ruoli e modalità operative per costruire soluzioni innovative, efficienti e scalabili.
• L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente strumenti e modelli di business, aprendo nuove possibilità per l’automazione e la gestione dei processi.
• L’Agentic AI richiede di ridisegnare i processi e reinventare i modelli operativi, integrando in modo efficace l’intervento umano e quello degli agenti intelligenti.
• La sfida è individuare use case realmente scalabili, superando la fase di sperimentazione per sviluppare progetti capaci di generare efficienza e valore concreto.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Andrea Arrigoni
- Un assistente digitale può supportare concretamente le aziende, riducendo i tempi e facilitando attività operative e decisionali.
- L’AI può interpretare documentazione e regolamenti, ricercare informazioni e renderle più comprensibili, semplificando l’accesso alla conoscenza.
- Misurazione dei KPI, sicurezza dei dati e privacy sono condizioni fondamentali per integrare questi strumenti nei processi aziendali.
Maurizio Cremonini
- L’introduzione dell’AI nei processi deve partire da progetti pilota, evitando di procedere senza dati solidi e obiettivi chiari.
- Misurazione economica e orientamento preciso sono indispensabili per valutare la sostenibilità e il valore delle soluzioni adottate.
- Ambiguità organizzativa, definizione di un caso d’uso scalabile e capacità di crescita sono elementi centrali per passare dalla sperimentazione all’adozione su larga scala.
Federico Esposti
- L’intelligenza artificiale in sanità può migliorare la qualità dei servizi rivolti ai pazienti, rendendo più efficaci percorsi e processi.
- È necessario superare la frammentazione delle informazioni cliniche, favorendo una maggiore integrazione e continuità dei dati.
- Robotica, supporto ai pazienti e strumenti a supporto dei medici possono contribuire a rendere il sistema sanitario più efficiente e accessibile.
Gabriella Favuzza
- La velocità di valutazione e di decisione è fondamentale per stare al passo con il cambiamento, soprattutto in contesti in rapida evoluzione.
- L’AI può ridurre tempi e costi e supportare l’ottimizzazione dei processi, aumentando la capacità delle organizzazioni di reagire rapidamente.
- L’intelligenza artificiale può intervenire lungo diversi aspetti della produzione e della logistica, ampliando progressivamente gli ambiti di applicazione.
Marco Gilardi
- L’AI può contribuire a ottimizzare i processi e migliorare l’esperienza del cliente, intervenendo in modo mirato nelle attività a maggiore valore.
- L’intelligenza artificiale non sostituisce il contatto umano e l’esperienza, ma può fornire strumenti capaci di facilitarli e valorizzarli.
- Seguire l’evoluzione della domanda e sperimentare sui processi sono passaggi essenziali per individuare applicazioni realmente utili.
Paolino Montanino
- I percorsi di trasformazione digitale richiedono una revisione continua dei processi, imparando anche dagli errori più frequenti.
- Testare la tecnologia non significa limitarsi ad automatizzare, ma innovare e ripensare i processi in modo strutturato.
- Cybersecurity, competenze interne e pianificazione sono elementi indispensabili per accompagnare efficacemente la trasformazione.
Stefano Tabacci
- L’adozione dell’AI deve essere accompagnata da metriche capaci di valutarne concretamente i benefici sui processi, andando oltre la semplice sperimentazione.
- Business outcome, tempo liberato e autonomia rappresentano dimensioni utili per misurare il valore generato dalle nuove soluzioni.
- L’AI deve entrare profondamente nei processi aziendali, mantenendo una componente probabilistica ma puntando a risultati affidabili e di qualità.
Sabrina Valenza
- Lo sviluppo dell’AI richiede dati affidabili e una governance strutturata, indispensabili per costruire soluzioni digitali efficaci.
- È necessario coinvolgere le persone e ripensare i processi, costruendo piattaforme capaci di integrare tecnologia, dati e modalità operative.
- Analisi dei dati di partenza, riduzione del re-work ed efficienza devono guidare l’adozione dell’AI, affinché produca benefici concreti e misurabili.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Concentrix”
- Sviluppare agenti capaci di collaborare tra loro, superando modelli isolati e sperimentando architetture multi-agent.
- Creare agenti proattivi, in grado di anticipare problemi e supportare attività e decisioni.
- Rendere più fluidi e digitali i percorsi degli utenti, migliorando l’esperienza e semplificando l’accesso ai servizi.
- Automatizzare le attività ripetitive mantenendo centrale la componente umana, soprattutto nei processi che richiedono relazione e personalizzazione.
- Utilizzare l’AI per prevedere comportamenti e anticipare la domanda, migliorando la capacità di risposta e la personalizzazione dell’offerta.
- Partire da use case e progetti reali, individuando i processi da ottimizzare e trasformare attraverso l’Agentic AI.
- Condividere competenze, conoscenze e best practice, favorendo la collaborazione tra organizzazioni e lo sviluppo delle skill necessarie.
- Costruire una cultura dell’AI condivisa, rafforzando la collaborazione nella progettazione degli agenti e la diffusione di modelli scalabili.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Mitel Italia
"Partenariati pubblico-privati e trasformazione digitale: nuove opportunità per Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini"

Obiettivo della tavola rotonda è lavorare per la creazione ed il rafforzamento di partenariati pubblico-privati per il superamento degli ostacoli strutturali alla piena trasformazione digitale di imprese, pubblica amministrazione e servizi ai cittadini: superamento delle reti legacy e passaggio verso modelli full IP, capaci di integrare pienamente servizi internet, applicazioni digitali e nuove piattaforme. In Italia esiste ancora una forte domanda di hardware e una tendenza a preservare o aggiornare infrastrutture esistenti, più che a realizzare veri progetti di innovazione mancanza di omogeneità delle prestazioni di rete sul territorio nazionale ed accesso ai servizi digitali avanzati concentrato nelle principali dorsali o nelle grandi città differenze significative nei livelli di maturità digitale tra settore pubblico e privato e necessità di semplificare processi organizzativi e di acquisto per la Pubblica Amministrazione e capacità di innovazione per le imprese riqualificazione delle competenze esistenti e formazione di una nuova generazione di professionisti tecnicamente competenti su cybersecurity, dati, cloud e intelligenza artificiale, e capaci di integrare queste competenze con ambiti diversi, come il diritto, la compliance e la governance. Saranno inoltre analizzate opportunità concrete di sinergie pubblico e privato in ambito cloud, cyber security, interoperabilità dei dati ed adozione responsabile dell’intelligenza artificiale in modo da costruire
Danilo Piatti, CEO, Mitel Italia

Riccardo Corbucci, Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto ed Innovazione Tecnologica, Comune di Roma

Gennaro Carlo Cotella, Amministratore Delegato, Liberty Lines S.p.A

Lucio D'Accolti, Responsabile della Funzione Sistemi Informativi, AMA S.p.A.

Antonio Di Lullo, Chief Innovation & Digital Officer, Policlinico Campus Bio-Medico

Pino Musolino, Independent Advisor

Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group

Francesco Sannino, Direttore Generale, Casa di cura Quisisana

Luigi Treggiari, Head of Legal Affairs, Alidaunia

Danilo Piatti, CEO di Mitel Italia e Owner della Round Table, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata ai partenariati pubblico-privati e alla trasformazione digitale, promuovendo un confronto sulle condizioni necessarie per superare gli ostacoli strutturali che ancora limitano la piena digitalizzazione di imprese, Pubblica Amministrazione e servizi ai cittadini.
Il confronto ha posto al centro la collaborazione come nuovo paradigma, evidenziando la necessità di ragionare in una logica di piattaforma e di rafforzare infrastrutture e partnership per rendere la trasformazione digitale più diffusa e inclusiva sul territorio nazionale.
• La trasformazione digitale richiede un cambio di paradigma basato sulla collaborazione, superando logiche frammentate e adottando una visione condivisa e orientata alla creazione di piattaforme.
• I partenariati pubblico-privati rappresentano una leva fondamentale per accelerare la digitalizzazione, mettendo a sistema competenze, tecnologie e capacità dei diversi attori.
• È necessario ampliare e rafforzare la rete dei data center in Italia, valorizzando anche il Mezzogiorno e il ruolo strategico del Paese come hub digitale del Mediterraneo.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Riccardo Corbucci
- Il partenariato deve diventare un modello abilitante per lo sviluppo digitale della città, favorendo la collaborazione tra pubblico, privato e cittadini.
- Costruire una rete significa sviluppare applicativi interoperabili e favorire la condivisione dei dati, creando servizi più integrati ed efficienti.
- Il confronto diretto con i cittadini e la partecipazione ai processi sono fondamentali, anche per orientare gli investimenti verso bisogni concreti.
Gennaro Carlo Cotella
- L’innovazione tecnologica ha un impatto significativo anche sui mercati più maturi, offrendo nuove opportunità per migliorare servizi e processi.
- La gestione della complessità richiede strumenti di monitoraggio e controllo costante dei dati, anche a supporto della manutenzione predittiva.
- Il dialogo e la collaborazione con la Pubblica Amministrazione sono essenziali per garantire continuità, affidabilità e replicabilità delle soluzioni.
Lucio D’Accolti
- La tecnologia deve essere utilizzata per migliorare i processi e la qualità del servizio, definendo con chiarezza costi e modalità di utilizzo delle nuove soluzioni.
- L’intelligenza artificiale può trovare applicazione sia nell’uso personale sia in quello industriale, ma richiede preparazione e capacità di comprenderne i processi.
- L’innovazione deve essere accompagnata da una governance attenta, capace di integrare budget, normativa e nuove tecnologie.
Antonio Di Lullo
- La trasformazione digitale della sanità richiede una governance progettuale solida, capace di accompagnare l’innovazione in modo strutturato.
- Il know-how privato può essere trasferito e valorizzato all’interno della sanità pubblica, creando nuove forme di collaborazione tra i due sistemi.
- La co-progettazione e le partnership pubblico-private possono favorire lo sviluppo di soluzioni innovative, mettendo a sistema competenze e risorse.
Pino Musolino
- La governance rappresenta un elemento fondamentale per garantire il buon funzionamento di una partnership pubblico-privata, insieme a competenze e formazione.
- È necessario comunicare alle persone in modo chiaro e semplice, accompagnando il cambiamento e rendendo comprensibili obiettivi e benefici.
- Interoperabilità, condivisione e sicurezza dei dati sono condizioni essenziali per costruire collaborazioni efficaci e sostenibili nel tempo.
Francesca Pili
- È necessario cambiare modello di ragionamento e partire dalle reali esigenze degli utenti, lavorando per comunità e utilizzatori dei servizi.
- Le piattaforme integrate permettono di mettere a sistema strumenti, dati e servizi, favorendo una risposta più efficace ai bisogni.
- Formazione continua e attenzione alle persone devono accompagnare la trasformazione digitale, affinché l’innovazione sia realmente utilizzabile e inclusiva.
Luigi Treggiari
- La digitalizzazione è una leva fondamentale per lo sviluppo di soluzioni innovative e per il miglioramento dei servizi.
- Il monitoraggio condiviso dei dati e le piattaforme di gestione possono ottimizzare i servizi rivolti ai cittadini, migliorandone efficacia e coordinamento.
- La condivisione dei dati tra medie e grandi imprese può rafforzare l’ecosistema digitale, favorendo collaborazione e sviluppo di nuove opportunità.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Mitel Italia”
- Scalare e replicare i progetti digitali, valorizzando le esperienze già sviluppate e migliorando i servizi rivolti ai cittadini.
- Rafforzare l’inclusione digitale, garantendo a tutti i cittadini un accesso più semplice ed efficace ai servizi.
- Utilizzare i dati in tempo reale per migliorare la gestione operativa e rendere i servizi più efficienti.
- Potenziare la comunicazione con i cittadini, attraverso strumenti e canali più diretti, integrati e accessibili.
- Sviluppare infrastrutture di comunicazione solide e sicure, capaci di connettere in modo efficace territori, servizi e utenti.
- Favorire l’integrazione e la condivisione delle infrastrutture tra più attori, creando ecosistemi e piattaforme comuni per la gestione dei servizi.
- Rafforzare la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e privati, anche attraverso analisi congiunte e una governance condivisa.
- Integrare servizi e reti di comunicazione, garantendo continuità, sicurezza e maggiore coordinamento tra pubblico e privato.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Hitachi Europe
"Twin transition: infrastrutture digitali ed energetiche per la competitività del Paese"

L’obiettivo della tavola rotonda è aprire un confronto tra leader di diversi settori per capire come la Customer Experience, sempre più omnicanale e potenziata dall’intelligenza artificiale, possa evolvere da funzione operativa a leva strategica per la crescita e la competitività delle imprese. Le conversazioni con i clienti rappresentano oggi una delle fonti più ricche di informazioni sul mercato. All’interno di queste interazioni si nascondono insight preziosi su bisogni emergenti, aspettative e comportamenti che possono orientare decisioni strategiche di business. La vera sfida per le organizzazioni è trasformare queste informazioni in conoscenza e valore. Per farlo è necessario sviluppare un approccio sistemico che integri tecnologia, governance dei dati, modelli organizzativi e cultura aziendale. In questo scenario, partner capaci di integrare tecnologia, competenze operative e capacità di analisi diventano fondamentali per supportare le aziende nel disegnare modelli di Customer Experience realmente evoluti e scalabili.
Francesca Benedetta Pizzi, Country Manager Italy, Hitachi Europe

Davide Piazzi, Business Development Manager Italy, Hitachi Energy

Giuseppe Artizzu, CEO, NHOA Energy

Jacopo Cosso, Head of Data Center, A2A

Lorenzo Mineo, Vice President divisione Power Systems, Schneider Electric

Michele Giovannini, Responsabile Progettazione e Nuove Soluzioni Tecniche, e-Distribuzione

Francesca Pili, Amministratrice Esecutiva, FNM Group

Salvatore Turchetti, Country Manager & General Manager, Hitachi Vantara

Massimo Celino, Responsabile scientifico progetti ICT, ENEA

Cesare D’angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky Italia

Giuseppe Mazzotta, DCM GenAI Market Activation Leader & Enterprise Technology Transformation Leader, Deloitte

Andrea Orlandini, Presidente, Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale

Marco Pesarini, Equity Partner, BIP

Luca Piccinelli, Executive Director, Chief Cybersecurity & Privacy Officer, Huawei Italia

Vittorio Piccinini, Chief Technology Officer & Head of Innovation of Offering and Sales, Lutech Group

Massimiliano Vitale, Head of Business Unit Data Center & Smart Infrastructures, Sirti Digital Solutions S.p.A.

Francesca Benedetta Pizzi, Owner della Round Table per Hitachi, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata alla Twin Transition e allo sviluppo delle infrastrutture digitali ed energetiche, promuovendo un confronto tra istituzioni, industria e operatori del settore sulle condizioni necessarie per rafforzare la competitività del Paese.
Il confronto ha posto al centro la necessità di accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali attraverso un approccio integrato, capace di coniugare disponibilità energetica, sviluppo dei data center, collaborazione tra gli attori dell’ecosistema e capacità di rispondere alle nuove sfide tecnologiche.
• La crescita delle infrastrutture digitali richiede una maggiore integrazione con il sistema energetico, anche alla luce del forte aumento della domanda di energia legato allo sviluppo dei data center.
• Le nuove sfide non possono essere affrontate da singoli attori, ma richiedono una collaborazione strutturata tra istituzioni, industria, operatori tecnologici ed energetici.
• La competitività del Paese passa dalla capacità di individuare soluzioni condivise e concrete, creando le condizioni infrastrutturali e di sistema necessarie ad accompagnare la Twin Transition.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER

Davide Piazzi, Hitachi Energy, è intervenuto nella Tavola Rotonda dedicata alla Twin Transition e allo sviluppo delle infrastrutture digitali ed energetiche, soffermandosi sulle condizioni necessarie per sostenere la crescita dei data center e, più in generale, dei nuovi investimenti infrastrutturali in Italia.
Il suo contributo ha evidenziato la necessità di costruire un quadro strutturato e stabile, capace di coniugare disponibilità energetica, attrattività degli investimenti e ricadute positive sul territorio.
• Lo sviluppo dei data center può rappresentare un’opportunità per il sistema Paese, generando investimenti, occupazione e nuove prospettive di sviluppo sociale ed economico.
• L’attrattività dell’Italia dipende anche da fattori di sistema che le singole aziende non possono controllare, rendendo necessario creare condizioni favorevoli e stabili per chi sceglie di investire nel Paese.
• Serve un framework strutturato a sostegno degli investimenti, per accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali ed energetiche lungo una direzione chiara e condivisa.

Massimo Milani
- L’Italia presenta un vantaggio competitivo nella costruzione e nello sviluppo delle reti, che può rappresentare un asset strategico per la Twin Transition.
- È necessario guardare al mercato su scala globale, valorizzando al tempo stesso le competenze e le capacità distintive del sistema italiano.
- Lo sviluppo delle infrastrutture deve essere accompagnato dalla crescita delle energie rinnovabili, favorendo investimenti e soluzioni capaci di sostenere la nuova domanda energetica.
Giuseppe Artizzu
- La flessibilità della rete elettrica è un elemento centrale per accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali e rispondere all’evoluzione della domanda.
- È necessario sfruttare meglio la rete esistente, attraverso una localizzazione più razionale e una maggiore attenzione alla distribuzione territoriale dei carichi.
- Razionalizzare l’uso del territorio e minimizzare il consumo di energia sono condizioni essenziali per uno sviluppo infrastrutturale più efficiente e sostenibile.
Jacopo Cosso
- Gli investimenti necessari alla costruzione dei data center devono essere accompagnati da una pianificazione attenta delle sedi strategiche, valutandone anche l’impatto sui territori.
- La transizione digitale e quella ambientale devono procedere in modo coordinato, evitando che lo sviluppo tecnologico generi nuove criticità ambientali.
- La sostenibilità deve essere integrata fin dalla progettazione dei data center, evitando di costruire oggi infrastrutture destinate a diventare obsolete o non sostenibili.
Lorenzo Mineo
- Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha accelerato la crescita della domanda di data center, rendendo ancora più urgente l’adeguamento delle infrastrutture.
- Servono soluzioni digitali capaci di sostenere lo sviluppo dei data center, migliorandone efficienza, gestione e capacità di risposta alle nuove esigenze.
- La flessibilità energetica diventa un fattore strategico, attraverso sistemi capaci di modulare i carichi e ottimizzare l’utilizzo dell’energia.
Michele Giovannini
- Operare in uno scenario complesso richiede capacità di pianificazione e una visione di lungo periodo, accompagnate dalla possibilità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.
- È necessario provare a prevedere cosa accadrà, dotandosi di nuovi strumenti e nuovi approcci per affrontare l’incertezza.
- Le reti devono evolvere verso modelli sempre più interconnessi, capaci di sostenere una trasformazione tecnologica e infrastrutturale in continuo cambiamento.
Francesca Pili
- La mobilità sostenibile richiede un approccio integrato, capace di collegare infrastrutture ferroviarie, produzione energetica e gestione efficiente delle reti.
- L’idrogeno può rappresentare una soluzione per l’evoluzione del trasporto ferroviario, insieme allo sviluppo di sistemi di produzione e approvvigionamento energetico sostenibili.
- La mappatura delle fonti energetiche e la manutenzione predittiva attraverso l’intelligenza artificiale possono contribuire a rendere infrastrutture e servizi più efficienti, resilienti e sostenibili.

Salvatore Turchietti, Hitachi Vantara, è intervenuto nella Tavola Rotonda dedicata alla Twin Transition e allo sviluppo delle infrastrutture digitali ed energetiche, concentrando il proprio contributo sul ruolo della digitalizzazione come fattore abilitante per la competitività del sistema Paese.
Il suo intervento ha evidenziato il legame sempre più stretto tra sviluppo dell’intelligenza artificiale, cybersecurity e sostenibilità delle infrastrutture, sottolineando la necessità di accompagnare l’innovazione tecnologica con un’evoluzione coerente dell’ecosistema infrastrutturale.
• La digitalizzazione è sempre più legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity, due dimensioni centrali per l’evoluzione del sistema produttivo.
• Lo sviluppo digitale deve essere accompagnato da infrastrutture sostenibili, capaci di supportare la crescita tecnologica conciliandola con le esigenze ambientali ed energetiche.
• Infrastrutture digitali solide, sicure e sostenibili sono un fattore determinante per la competitività, contribuendo a creare le condizioni necessarie per innovazione e crescita.


Marco Pescarini
- Gli investimenti devono essere gestiti attraverso strumenti capaci di adattarsi ai nuovi scenari, mantenendo chiari gli obiettivi strategici.
- L’intelligenza artificiale può essere utilizzata in modo efficace per supportare processi e decisioni, anche attraverso soluzioni sviluppate internamente.
- L’adozione dell’AI deve essere guidata da una missione precisa, individuando gli strumenti più adatti e garantendone un utilizzo coerente con gli obiettivi.
Luca Piccinelli
- Sicurezza e resilienza devono essere considerate elementi centrali nello sviluppo delle infrastrutture digitali, a partire dalla capacità di individuare i rischi della rete.
- È necessario costruire strumenti condivisi tra gli attori dell’ecosistema, capaci di anticipare e prevenire possibili vulnerabilità.
- La collaborazione con le istituzioni è fondamentale per rafforzare la sicurezza e sviluppare una risposta coordinata alle minacce.
Vittorio Piccinini
- La trasformazione richiede un approccio metodologico basato sull’integrazione, evitando duplicazioni e favorendo una visione di ecosistema.
- La modellazione industriale e l’intelligenza, non soltanto artificiale, sono leve per affrontare la crescente complessità dei sistemi infrastrutturali.
- Competenze e innovazione rappresentano due pilastri fondamentali per tradurre nuovi modelli e tecnologie in soluzioni concrete.
Massimiliano Vitale
- La crescita delle infrastrutture richiede la costruzione di nuovi data center, capaci di rispondere alla crescente domanda digitale.
- La complessità deve essere affrontata considerando insieme i diversi fattori dell’ecosistema, dall’energia alla supply chain fino alle esigenze dei territori.
- Servono architetture di progetto integrate e capacità di anticipare i rischi, coordinando fornitori e stakeholder lungo l’intera filiera.
Massimo Celino
- L’intelligenza artificiale deve essere inserita all’interno di una strategia più ampia, evitando un’adozione isolata rispetto agli obiettivi dell’organizzazione.
- È necessario combinare e sperimentare diversi fattori, misurando i risultati prima di procedere con applicazioni su larga scala.
- Lo sviluppo delle infrastrutture digitali deve integrare dimensione digitale ed energetica, costruendo un percorso coordinato tra innovazione e disponibilità di energia.
Cesare D’Angelo
- La sicurezza deve essere garantita lungo l’intera supply chain, considerando le vulnerabilità tecnologiche e i rischi che possono emergere nella filiera.
- È necessario unificare la governance dei processi di sicurezza, adottando una visione a 360 gradi e superando approcci frammentati.
- Occorre passare da una gestione reattiva a una capacità di anticipazione, rafforzando prevenzione, consapevolezza e gestione del rischio.
Giuseppe Mazzotta
- La sostenibilità dell’intelligenza artificiale richiede di conciliare crescita ed efficienza, riducendo al tempo stesso i consumi.
- L’AI può contribuire al risparmio energetico, attraverso una distribuzione più intelligente del carico computazionale e l’ottimizzazione dei processi.
- Una governance efficace dei sistemi di AI può migliorare l’efficienza energetica, rendendo più sostenibile l’evoluzione delle infrastrutture digitali.
Andrea Orlandini
- L’Italia dispone di un’infrastruttura capace di sostenere la transizione, ma deve rafforzare la consapevolezza delle proprie opportunità.
- Ricerca e innovazione devono adottare una visione strutturata, evitando di disperdere competenze e risorse.
- Lo sviluppo passa dalla capacità di valorizzare competenze e sinergie europee, costruendo un ecosistema più integrato e competitivo.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Transcom
“Customer experience ed AI: nuovi strumenti per cultura organizzativa e crescita di impresa”

L’obiettivo della tavola rotonda è aprire un confronto tra leader di diversi settori per capire come la Customer Experience, sempre più omnicanale e potenziata dall’intelligenza artificiale, possa evolvere da funzione operativa a leva strategica per la crescita e la competitività delle imprese. Le conversazioni con i clienti rappresentano oggi una delle fonti più ricche di informazioni sul mercato. All’interno di queste interazioni si nascondono insight preziosi su bisogni emergenti, aspettative e comportamenti che possono orientare decisioni strategiche di business. La vera sfida per le organizzazioni è trasformare queste informazioni in conoscenza e valore. Per farlo è necessario sviluppare un approccio sistemico che integri tecnologia, governance dei dati, modelli organizzativi e cultura aziendale. In questo scenario, partner capaci di integrare tecnologia, competenze operative e capacità di analisi diventano fondamentali per supportare le aziende nel disegnare modelli di Customer Experience realmente evoluti e scalabili.
Debora Mendola, Regional Managing Director & CEO, Transcom

Emanuele Caronia, CEO, Exelab

Cristiano Catania, Marketing Director, DOUGLAS ITALIA S.P.A.

Luca Conti, CEO, E.ON Italia

Elena Del Boca, Marketing Director, ghd Italy & Southeast Europe

Francesca Graziano, Direttrice Tavolo di Lavoro Customer Service Excellence, Politecnico di Milano

Ivan Mazzoleni, CEO, Flowe

Riccardo Natale, Responsabile Customer Experience, L’isola dei Tesori

Maurizio Sansone, CEO, NICMA Company

Alessandro Turra, CMO - Founder, Vite Sicure

Debora Mendola, Regional Managing Director & CEO di Transcom, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata all’evoluzione della Customer Experience nell’era dell’intelligenza artificiale, evidenziando come il vero valore della trasformazione digitale non risieda esclusivamente nella tecnologia, ma nella capacità delle organizzazioni di integrarla in modo strategico all’interno dei processi e della cultura aziendale.
Il confronto ha approfondito il ruolo sempre più centrale della Customer Experience come leva di crescita e competitività, in uno scenario in cui AI, automazione e omnicanalità stanno ridefinendo il rapporto tra imprese, clienti e persone.
• La Customer Experience sta evolvendo da funzione operativa a leva strategica per la crescita e la competitività delle imprese grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.
• La tecnologia, da sola, non è sufficiente: per creare valore servono competenze umane, integrazione organizzativa e capacità di orchestrare processi, dati e relazioni.
• La trasformazione digitale richiede un approccio sistemico e culturale, in cui innovazione, persone e governance evolvano in modo coordinato per accompagnare il cambiamento in maniera efficace e sostenibile.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Emanuele Caronia
• L’intelligenza artificiale può migliorare le performance aziendali attraverso un utilizzo evoluto dei dati e una maggiore capacità di analisi dei processi.
• La valorizzazione dei dati richiede interventi mirati e continui, capaci di trasformare le informazioni raccolte in valore concreto per il business.
• Competenze specialistiche e governance dei processi sono elementi fondamentali per accompagnare l’evoluzione organizzativa legata all’AI.
Cristiano Catania
• L’AI sta trasformando il marketing e le vendite, rendendo possibile una conoscenza più approfondita di clienti, abitudini e bisogni.
• L’esperienza del cliente diventa un elemento distintivo competitivo, grazie a percorsi sempre più personalizzati e data-driven.
• Tecnologia e fattore umano devono evolvere insieme, integrando formazione, competenze commerciali e capacità relazionali.
Luca Conti
• Una Customer Experience efficace nasce dalla capacità di interpretare i dati, comprendendo esigenze, comportamenti e scelte dei clienti.
• L’AI consente di gestire relazioni sempre più complesse, migliorando personalizzazione, tempestività e qualità del servizio.
• L’obiettivo della trasformazione digitale è creare esperienze di eccellenza, mettendo il cliente al centro dei processi aziendali.
Elena Del Boca
• L’intelligenza artificiale permette campagne di comunicazione più efficaci, grazie a contenuti e messaggi sempre più personalizzati.
• L’analisi avanzata delle conversazioni social e dei dati aiuta le aziende a individuare target, trend e opportunità di mercato.
• La creazione di valore passa dalla capacità di integrare dati, creatività e strumenti digitali, ottimizzando investimenti e risultati.
Francesca Graziano
• Le aziende stanno aumentando gli investimenti in AI per la Customer Experience, riconoscendone il valore strategico per la competitività.
• L’intelligenza artificiale generativa rappresenta un nuovo paradigma organizzativo, capace di accelerare processi e migliorare l’efficienza.
• L’utilizzo intelligente dei dati consente benefici concreti, tra cui risparmio di tempo, ottimizzazione delle risorse e migliore qualità del servizio.
Riccardo Natale
• L’AI può supportare attività informative e consulenziali, aiutando a gestire comunicazioni più efficaci e tempestive.
• I dati diventano uno strumento utile anche per comprendere bisogni e comportamenti, migliorando la qualità delle interazioni con gli utenti.
• L’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da cultura e consapevolezza, affinché strumenti digitali e AI siano realmente utili e accessibili.
Maurizio Sansone
• La trasformazione digitale deve partire dai processi aziendali, utilizzando dati e strumenti AI per migliorare qualità ed efficienza.
• L’AI può aiutare le aziende a rispondere in modo più preciso ai bisogni dei clienti, sviluppando strumenti sempre più mirati.
• Creare fiducia e cultura organizzativa condivisa è fondamentale per accompagnare il cambiamento e valorizzare l’innovazione.
Alessandro Turra
• L’intelligenza artificiale consente risposte più rapide ed efficaci alle esigenze dei clienti, migliorando accessibilità e chiarezza delle comunicazioni.
• La tutela delle persone e la fiducia verso il digitale restano centrali in un contesto di crescente automazione dei processi.
• L’AI rappresenta uno strumento strategico per semplificare la comunicazione, rendendo campagne e contenuti più mirati e comprensibili.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Transcom”
• Ridisegnare i processi aziendali attraverso un utilizzo più strategico dell’intelligenza artificiale, puntando su efficienza operativa e risultati misurabili.
• Mettere le persone al centro della trasformazione, investendo in formazione, competenze e accompagnamento culturale al cambiamento.
• Valorizzare i dati per personalizzare relazioni e servizi, sviluppando comunicazioni più mirate, efficaci e orientate ai bisogni dei clienti.
• Integrare AI e Customer Experience con un approccio sistemico, capace di collegare marketing, processi, organizzazione e relazione con il cliente.
• Trasformare l’innovazione in vantaggio competitivo concreto, passando dalla sperimentazione all’applicazione pratica nei processi aziendali.
• Promuovere un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, bilanciando tecnologia, capacità analitiche e supervisione umana.
• Accelerare l’adozione di modelli organizzativi più evoluti, nei quali dati, automazione e competenze lavorano in modo integrato.
• Semplificare la comunicazione e migliorare la capacità decisionale, utilizzando strumenti AI per supportare rapidità, precisione e qualità delle interazioni.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
TP Italy Group
“Intelligenza artificiale, customer care ed ottimizzazione dei processi: nuovi scenari per l’impresa del futuro”

Obiettivo di TP Italy è promuovere la diffusione di strumenti di intelligenza artificiale all’interno delle organizzazioni. Saranno presentati case history relativamente ad algoritmi avanzati di intelligenza artificiale e machine learning per l’automazione dei processi con integrazione con tecniche di elaborazione del linguaggio naturale. I lavori si concentreranno inoltre sulle soluzioni tecnologiche per interazioni vocali che integrano intelligenza artificiale ed analisi dati in tempo reale. Tra gli addetti ai lavori, rappresentanti dei settori sanità, farmaceutico, consulenza, ICT
Diego Pisa, CEO, TP Italy Group

Mariangela Amoroso, Country Medical Lead & Medical Head Speciality Care, Sanofi Italy

Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky

Andrea Detassis, Direttore Servizi Informatici, ITAS Mutua

Cinzia Donalisio, Board Member, Carel Industries

Enrico Graziadio, EMEA Deputy CIO, AON

Valeria Lazzaroli, Presidente, ENIA – Ente Nazionale per l'Intelligenza Artificiale

Massimo Lombardo, Vicepresidente, FIASO, Direttore Generale, AREU Lombardia

Marco Massenzi, CEO, Teleconsys

Alberto Polverino, Vicepresidente Comitato Tecnico Scientifico Lombardia, SIT - Società Italiana di Telemedicina

Martina Santucci, Chief Transformation Officer, CNP Assicura

Diego Pisa, CEO di TP Italy Group, ha guidato la Tavola Rotonda dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione del customer care e nell’ottimizzazione dei processi aziendali, evidenziando come il vero tema non sia più la semplice sperimentazione tecnologica, ma la capacità delle imprese di integrare concretamente l’AI nei modelli organizzativi e operativi.
Il confronto ha approfondito le opportunità offerte da algoritmi avanzati, machine learning e strumenti di elaborazione del linguaggio naturale, capaci di migliorare efficienza, velocità decisionale e qualità delle interazioni con clienti e utenti.
• Accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, trasformando l’innovazione tecnologica in uno strumento concreto di crescita ed efficienza.
• Strutturare dati, competenze e modelli organizzativi per rendere scalabili le applicazioni di AI e favorire un’adozione realmente efficace nelle imprese.
• Accompagnare la trasformazione digitale con formazione, cultura dell’innovazione e attenzione alla relazione umana, affinché tecnologia e customer experience evolvano in modo integrato.
IL CONTRIBUTO DEGLI SPEAKER


Mariangela Amoroso
• L’intelligenza artificiale può migliorare la qualità della cura e della ricerca, accelerando l’analisi dei dati e supportando nuovi approcci terapeutici.
• L’adozione dell’AI richiede un cambiamento culturale e organizzativo, capace di accompagnare persone e processi nella trasformazione digitale.
• Efficienza operativa e riduzione di tempi e costi rappresentano alcuni dei principali vantaggi derivanti dall’integrazione dell’AI nei processi sanitari e aziendali.
Cesare D’Angelo
• La protezione dei dati e la gestione della privacy sono elementi centrali nello sviluppo di sistemi basati su intelligenza artificiale.
• L’AI richiede governance, competenze specifiche e pianificazione, per prevenire rischi legati a sicurezza, frodi e utilizzo improprio delle tecnologie.
• Sensibilizzazione e cultura della sicurezza diventano fondamentali per garantire un utilizzo affidabile e sostenibile dell’innovazione digitale.
Andrea Detassis
• L’intelligenza artificiale può rafforzare la relazione con i clienti, migliorando velocità di risposta, precisione e qualità del servizio.
• La protezione dei dati interni rappresenta una priorità strategica, soprattutto in contesti sempre più digitalizzati e interconnessi.
• L’adozione delle tecnologie AI deve essere accompagnata da fiducia e trasparenza, elementi indispensabili per creare valore duraturo.
Cinzia Donalisio
• L’AI sta trasformando i processi decisionali aziendali, rendendo le organizzazioni più rapide, efficienti e orientate ai dati.
• La governance della trasformazione digitale richiede integrazione tra persone, processi e tecnologie, superando approcci frammentati.
• Velocità di accesso alle informazioni e capacità analitica diventano leve strategiche per migliorare competitività e operatività.
Enrico Grazia Dio
• L’intelligenza artificiale abilita nuovi modelli organizzativi e operativi, favorendo processi più integrati e orientati all’efficienza.
• Una visione sistemica e in tempo reale dei processi consente alle aziende di migliorare qualità, rapidità e capacità decisionale.
• L’ottimizzazione delle attività aziendali deve valorizzare anche il ruolo delle persone, supportando il lavoro attraverso tecnologie intelligenti.
Massimo Lombardo
• L’AI è già presente in molti strumenti e dispositivi utilizzati quotidianamente, spesso senza che venga percepita come tale.
• Nel settore medico l’intelligenza artificiale può supportare diagnosi più accurate e personalizzate, migliorando qualità e tempestività delle cure.
• Privacy, protezione dei dati e collaborazione tra attori diversi restano aspetti fondamentali per sviluppare innovazione sostenibile.
Marco Massenzi
• L’intelligenza artificiale può migliorare l’efficacia delle attività chirurgiche e cliniche, contribuendo a processi più precisi e ottimizzati.
• Tecnologia e sostenibilità devono evolvere insieme, integrando innovazione, efficienza e riduzione dell’impatto operativo.
• L’AI consente di accelerare tempi di risposta e recupero, migliorando qualità dei servizi e performance organizzative.
Alberto Polverino
• L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’ecosistema della salute, aprendo nuove prospettive per telemedicina, monitoraggio e digital therapy.
• L’innovazione sanitaria richiede integrazione tra tecnologie, normativa e cultura digitale, per garantire applicazioni realmente efficaci.
• La centralità del paziente passa attraverso esperienze di cura più accessibili, personalizzate e connesse, abilitate dall’uso intelligente dei dati.
Martina Santucci
• L’intelligenza artificiale può generare valore solo con dati affidabili e interoperabili, capaci di supportare processi realmente integrati.
• Persone, processi e sistemi devono evolvere insieme, affinché la trasformazione digitale produca risultati concreti e sostenibili.
• L’AI sta cambiando il modo di lavorare nelle organizzazioni, rendendo necessaria una revisione dei modelli operativi e decisionali.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di TP Italy Group”
• Promuovere una governance integrata dell’intelligenza artificiale, capace di coinvolgere stakeholder, processi e competenze in modo coordinato.
• Investire nella formazione e nella cultura digitale, affinché persone e organizzazioni possano utilizzare l’AI in modo consapevole ed efficace.
• Rendere i processi più scalabili, automatizzati e sostenibili, attraverso soluzioni AI integrate nei modelli operativi aziendali.
• Garantire etica, trasparenza e sicurezza nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla protezione dei dati e alla compliance normativa.
• Valorizzare la collaborazione tra sistemi, tecnologie e persone, superando approcci frammentati e favorendo una visione più connessa dell’innovazione.
• Semplificare la gestione di processi complessi, utilizzando l’AI come supporto decisionale e leva di ottimizzazione operativa.
• Integrare competenze umane e tecnologie intelligenti, mantenendo centrale il ruolo delle persone nella trasformazione digitale.
• Favorire un utilizzo concreto e misurabile dell’AI, orientato a migliorare efficienza, competitività e qualità dei servizi.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Mitel
"IA e partenariati pubblico privati
per la digitalizzazione dei servizi ai cittadini"

Obiettivo del Team di Lavoro è promuovere partnership pubblico-privato per rendere i servizi pubblici più semplici, accessibili, interoperabili e sicuri per cittadini ed imprese. La trasformazione digitale dei servizi sia pubblici che privati ai cittadini comporta benefici importanti in termini di: centralità (servizi personalizzati); data-driven policy (decisioni basate su dati); semplificazione normativa e amministrativa; transizione ecologica digitale. I lavori si concentreranno sulla costruzione di partenariati strategici per l’elaborazione di una roadmap condivisa per l’innovazione di servizi pubblici e privati rivolti al cittadino e in grado di rafforzare coesione, efficienza e competitività dell’intero sistema paese. Saranno analizzate le criticità e le opportunità legate alla diffusione di servizi cloud, strumenti di intelligenza artificiale nelle comunicazioni, soluzioni ottimizzate anche in chiave ambientale. Tra gli addetti ai lavori, rappresentanti dei settori sanità, servizi, consulenza.
Danilo Piatti, CEO, Mitel Italia

Paolo Abundo, Dirigente Servizio Ingegneria Medica e Direttore ff della UOSD Servizi Informativi, Policlinico Tor Vergata di Roma

Sabrina Grillo, Chief Operating Officer, UPMC Salvator Mundi International Hospital, Insurance & BTB Development Manager, UPMC Italy

Antonio Maria Leozappa, Commissario straordinario, Ente Ospedale Israelitico

Emilio Meneschincheri, Responsabile ICT, Sistemi Informativi Ospedalieri e Integrazioni Informative, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS

Monica Moriconi, Delegata del Sindaco per ASL Roma 1

Mirella Peracchi, Direttore Amministrativo, ASL Roma 2

Alfredo Procaccini, Vice Presidente Vicario, Federfarma

La round table esplora il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e dei partenariati pubblico-privati nella digitalizzazione dei servizi, con l’obiettivo di migliorare l’accesso, l’efficienza e la sicurezza per cittadini e imprese.
-Promuovere partnership pubblico-private per rendere i servizi più semplici, accessibili e interoperabili.
-Sviluppare servizi digitali omogenei e innovativi, con maggiore impatto per cittadini e imprese.
-Rafforzare competenze digitali e leadership tecnologica, sostenendo investimenti e trasformazione delle infrastrutture.


Paolo Abundo
- Necessità di integrare i sistemi sanitari regionali con una visione nazionale.
- Promuovere interoperabilità e condivisione dei dati.
- Rafforzare sicurezza e analisi dei dati per decisioni più efficaci.
Sabrina Grillo
- La sanità ha bisogno di partnership pubblico-private solide.
- Puntare su integrazione reale e fascicolo elettronico del paziente.
- Valorizzare l’esperienza del paziente come driver di miglioramento.
Antonio Maria Leozappa
- Affrontare i problemi con resilienza e visione strutturale.
- Allineare obiettivi tra profit e non profit nel sistema sanitario.
- Semplificare la digitalizzazione per generare valore reale.
Emilio Meneschincheri
- Migliorare l’organizzazione territoriale della sanità digitale.
- Ottimizzare l’uso delle risorse e dei dati sanitari.
- Favorire interoperabilità e integrazione dei sistemi.
Monica Moriconi
- Favorire il dialogo tra sistemi con approccio sistemico.
- Investire nella formazione dei professionisti sanitari.
- Garantire equità di accesso alle cure digitali.
Mariella Peracchi
- Gestire la complessità con integrazione e governance dei dati.
- Migliorare equità e accesso ai servizi sanitari.
- Sviluppare infrastrutture digitali condivise.
Alfredo Procaccini
- La farmacia come punto chiave della sanità digitale territoriale.
- Rafforzare prevenzione e prossimità al cittadino.
- Promuovere strumenti come fascicolo sanitario elettronico e telemedicina.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Mitel”:
- Semplificare l’accesso ai servizi sanitari, migliorando comunicazione e centralità del dato.
- Garantire sicurezza e cyber security nella gestione dei dati sanitari.
- Creare condizioni favorevoli per i pazienti, evitando disuguaglianze territoriali.
- Rafforzare integrazione e sinergia tra pubblico e privato.
- Superare frammentazioni con connessioni tra sistemi e fascicolo sanitario.
- Migliorare l’uso delle risorse economiche con modelli sostenibili (profit e non profit).
- Pianificare partendo dai bisogni sanitari reali, con approccio strategico.
- Investire in formazione e competenze per supportare la trasformazione digitale.
- Mettere in connessione attori e dati per una sanità più efficiente e coordinata.
- Integrare i servizi territoriali (es. farmacie) per ottimizzare risorse e rispondere ai bisogni dei pazienti.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Sielte SpA
"Cybersecurity ed identità digitale:
innovazione per la protezione delle infrastrutture critiche"

Obiettivo del Team di Lavoro è impegnarsi per il superamento dei problemi di cyber security nell’ambito delle infrastrutture critiche. I lavori si concentreranno sulle criticità e le opportunità legate ad una maggiore conoscenza e diffusione degli strumenti di cyber security e delle soluzioni di verifica, controllo e gestione delle identità digitali.
Marco Maccari, Responsabile BU Cyber Security, Sielte SpA

Francesco Amato, Direttore Generale, ASL Roma 2

Mario Esposito, Director of Technical Sales, Radiflow

Diego Fasano, CEO, Ermetix

Michele Fiorilli, Solution Architect Manager SouthEMEA, Armis

Giuseppe Laurenza, Responsabile Progetti di Ricerca Finanziata, E-Phors (Gruppo Fincantieri)

Silvia Lombardi, Direttore ICT, Innovazione, Qualità e Sostenibilità, Aeroporto G. Marconi di Bologna

Cristian Lucci, CEO, Sharelock

Massimo Mecella, Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale, Sapienza Università di Roma

Valerio Mezzalira, CEO, Oplon Networks

Ivan Piergallini, Sales Director Iberia and Italy, Milestone Systems

Christian Poehlking, CFO & Administration Director, Boehringer Ingelheim

Alessia Saggese, Professore Associato Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione ed Elettrica e Matematica applicata, Università di Salerno

Marco Maccari, Responsabile BU Cyber Security di Sielte SpA, ha aperto la Tavola Rotonda incentrando il suo intervento sulle principali sfide della cybersecurity e dell’identità digitale per la protezione delle infrastrutture critiche. Il suo contributo ha definito il contesto di riferimento, evidenziando come l’evoluzione tecnologica e l’iperconnessione rendano indispensabile un approccio integrato, orientato alla sicurezza, alla sovranità del dato e alla collaborazione tra gli attori coinvolti.
- Rafforzare la cybersecurity delle infrastrutture critiche, in un contesto di sistemi sempre più interconnessi e complessi.
- Integrare sicurezza, identità digitale e ottimizzazione dei processi, per garantire affidabilità operativa e sovranità del dato.
- Promuovere un lavoro condiviso tra pubblico e privato, riconoscendo la collaborazione come fattore chiave per superare le criticità della trasformazione digitale.


Francesco Amato
- Rafforzare la cybersecurity in ambito sanitario, dove la protezione dei dati dei pazienti è centrale.
- Sviluppare linee guida, protocolli e conoscenza, anche tramite sperimentazione e ricerca continua.
- Integrare sicurezza e innovazione per garantire continuità operativa e affidabilità dei sistemi.
Mario Esposito
- Affrontare la sicurezza delle infrastrutture critiche con una mappatura chiara di attacchi e rischi.
- Utilizzare tecnologie avanzate e monitoraggio costante per prevenire e mitigare le minacce.
- Integrare soluzioni come il gemello digitale per migliorare la resilienza dei sistemi.
Diego Fasano
- Considerare il device e l’identità digitale come chiavi di accesso alle infrastrutture critiche.
- Valutare il comportamento dei dispositivi e degli eventi sul device in modo dinamico.
- Superare il concetto di sicurezza “perimetrale” con un approccio adattivo e continuo.
Giuseppe Laurenza
- Costruire una cybersecurity condivisa, fondata su investimenti continui e collaborazione.
- Promuovere innovazione e standard tecnologici, anche tramite fondi dedicati.
- Lavorare insieme, tra attori diversi, per trovare soluzioni nuove e scalabili.
Michele Fiorilli
- Le infrastrutture critiche non sono più isolate: serve monitoraggio costante e continuo.
- Adottare modelli come Zero Trust per valutare comportamenti e identità.
- Puntare su una sicurezza adattiva, capace di evolvere con le minacce.
Silvia Lombardi
- Gestire e proteggere architetture complesse, bilanciando innovazione e operatività.
- Considerare la supply chain come parte integrante della superficie di attacco.
- Investire in formazione continua e gestione normativa per garantire sostenibilità e sicurezza.
Cristian Lucci
- L’identità digitale è il primo vettore di attacco e va protetta in modo strutturale.
- Superare modelli frammentati con una visione olistica della sicurezza.
- Garantire visibilità e correlazione degli accessi, riducendo i silos informativi.
Ivan Piergallini
- La digitalizzazione genera grandi volumi di dati che vanno protetti e resi disponibili in sicurezza.
- Progettare sistemi di sorveglianza e controllo interconnessi, sicuri by design.
- Investire in formazione per garantire un uso corretto e consapevole delle tecnologie.
Massimo Mecella
- Il risk management è centrale nella sicurezza delle infrastrutture critiche.
- Integrare framework, cultura aziendale e security by design nei processi.
- Semplificare l’organizzazione per trasformare la sicurezza in vantaggio competitivo.
Valerio Mezzalira
- Non bastano strumenti isolati: serve una strategia integrata di sicurezza.
- Costruire layer di protezione adeguati ai diversi software e contesti.
- Mettere al centro utente, accessi e tecnologie, in modo coerente e governato.
Christian Poehlking
- Proteggere dati, supply chain e processi attraverso una governance solida.
- Investire in formazione e awareness come pilastri della sicurezza.
- Favorire standard, partnership e team globali per una protezione efficace.
Alessia Saggese
- Utilizzare l’AI per il monitoraggio e l’identificazione degli attacchi.
- Supportare l’operatore umano nella gestione di operazioni complesse.
- Riconoscere che l’AI è già presente e va governata con dati e formazione.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Sielte SpA”
- Favorire la convergenza di competenze e visioni, integrando tecnologie, know-how e contributi differenti per costruire scenari condivisi e soluzioni efficaci.
- Accelerare l’innovazione attraverso collaborazione e sinergia, promuovendo l’adattamento dei modelli alle reali necessità operative e di contesto.
- Rafforzare una cultura della cybersecurity e della sovranità del dato, attraverso condivisione di conoscenze, ricerca applicata, casi di studio e best practice.
- Supportare la digitalizzazione delle infrastrutture critiche, evidenziando il ruolo dell’identità digitale e dell’AI come leve strategiche.
- Generare valore sistemico e replicabile, creando un modello di riferimento capace di evolvere, essere adottato e scalato nel tempo.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Technesy Holding
“Nuove frontiere per energia e industria:
IA generativa, customer experience e automazione”

Obiettivo del Team di Lavoro è concentrarsi per la trasformazione digitale nei settori Fotovoltaico & EV Charger e Secure Power & Industrial Automation. Nello specifico, per una integrazione di capitale umano ed intelligenza artificiale che favorisca la creazione di ecosistemi di customer experience personalizzati su base AI. I lavori si concentreranno sulle strategie per la messa a terra di sinergie e collaborazioni per: Implementazione di soluzioni Smart‐Tech per il monitoraggio e la gestione efficiente delle infrastrutture di ricarica e fotovoltaiche Automazione dei processi operativi e manutentivi, riducendo tempi di intervento e aumentando l’efficienza dei troubleshooting Smart‐Tech per la gestione intelligente di impianti, monitoraggio in tempo reale e predictive maintenance
Martino Carrera, CEO, INGO powered by Technesy Holding

Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky

Andrea Danese, Sales Director PS, Utilities & Insurance, Tinexta Infocert

Ruggero Graziani, Digital Transformation & ICT Manager - Responsabile Servizio Commerciale, Acqua Pubblica Sabina S.p.A.

Alessandro Linguanti, IT Director e deputy CDO, E.ON

Marco Maccari, Responsabile BU Cyber Security, Sielte SpA

Massimo Occhipinti, Digital & Data Platform Director, Gruppo Epta

Francesca Pili, Amministratore Esecutivo, FNM Group

Martino Carrera, CEO di INGO powered by Technesy Holding, ha aperto la Tavola Rotonda dedicata alle nuove frontiere per energia e industria, inquadrando il ruolo dell’Intelligenza Artificiale generativa come leva strategica per la trasformazione digitale dei settori fotovoltaico, EV charge & secure power e industrial automation. Il suo intervento ha evidenziato l’importanza di integrare capitale umano e tecnologia per costruire ecosistemi di customer experience sempre più personalizzati e orientati all’automazione.
- Guidare la trasformazione digitale nei settori energia e industria attraverso l’adozione di AI generativa, automazione e modelli operativi evoluti.
- Integrare capitale umano e intelligenza artificiale, valorizzando competenze, interazioni veloci e nuovi modelli relazionali.
- Costruire ecosistemi basati su fiducia, responsabilità e integrazione delle soluzioni, per sostenere innovazione, efficienza e customer experience avanzata.

Cesare D’Angelo
- La sicurezza deve essere by design e punto di partenza dei sistemi digitali, non un elemento aggiuntivo.
- L’AI può supportare l’uomo nel contrasto a minacce crescenti come phishing e frodi.
- La tecnologia deve essere abilitante, capace di rendere sostenibili e scalabili i progetti di trasformazione.
Andrea Danese
- La fiducia è la base per costruire processi digitali sostenibili e affidabili.
- L’identità digitale è centrale per semplificare la user experience e responsabilizzare gli accessi.
- Consenso, equilibrio tra automazione e diritti e responsabilità condivisa sono elementi chiave.
Ruggero Graziani
- Nelle PMI la trasformazione digitale è prima di tutto una sfida culturale.
- La formazione è essenziale per superare resistenze e sviluppare nuove competenze.
- Serve coinvolgere le persone con progetti semplici e risultati concreti e visibili.
Alessandro Linguanti
- La customer centricity guida la trasformazione digitale dei servizi energetici.
- Dati, algoritmi e tecnologie devono lavorare insieme per offrire soluzioni personalizzate.
- Comunicazione chiara, tariffe trasparenti e processi comprensibili rafforzano la fiducia del cliente.
Marco Maccari
- La digitalizzazione richiede un cambio di know-how e modelli operativi.
- Cybersecurity e business devono essere sempre più integrati.
- Monitoraggio, analisi predittiva e nuove competenze sono fondamentali per servizi sicuri e contestualizzati.
Massimo Occhipinti
- È necessario un nuovo paradigma di relazione tra utente e tecnologia.
- L’AI può rendere i sistemi proattivi, passando dalla reazione alla prevenzione.
- Sicurezza, qualità e fiducia sono elementi chiave di un ecosistema digitale efficace.
Francesca Pili
- Le reti di servizi sono leve strategiche per mobilità, customer care e trasformazione digitale.
- Innovazione e sperimentazione sono indispensabili per affrontare mercati in evoluzione.
- Semplificare i processi e investire sulla formazione delle persone accelera il cambiamento.

Il contributo all’accelerazione del Progetto di INGO powered by Technesy Holding:
- Utilizzare l’Intelligenza Artificiale come abilitatore dei progetti, supportando analisi dei dati, processi decisionali e verifiche a supporto dell’attività umana.
- Semplificare la relazione con utenti e operatori attraverso soluzioni digitali evolute, sportelli virtuali, automazione dei servizi e comunicazione più chiara ed efficace.
- Integrare sistemi, tecnologie e competenze, costruendo ecosistemi interoperabili in grado di accelerare la trasformazione digitale.
- Promuovere comportamenti virtuosi e sostenibili, grazie all’uso intelligente dei dati, al monitoraggio dei consumi e all’ottimizzazione dei processi.
- Applicare l’AI a prodotti, servizi e infrastrutture, riducendo l’impatto ambientale, migliorando la manutenzione e abilitando nuovi modelli operativi avanzati.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
Kaspersky
“Threat intelligence e scenari emergenti
per la trasformazione digitale di industria ed aziende”

Obiettivo del Team di Lavoro è promuovere e consolidare un approccio proattivo alla cybersecurity: aziende private e Istituzioni possono, e dovrebbero, anticipare i rischi, comprenderne le dinamiche aumentare la visibilità sulla propria infrastruttura e costruire difese efficaci. I servizi di Threat Intelligence contribuiscono a trasformare i dati sulle minacce in insight concreti e azionabili, capaci di guidare decisioni tempestive e consapevoli. Attraverso tali servizi infatti le aziende riescono ad anticipare i rischi, comprenderne le dinamiche aumentare la visibilità sulla propria infrastruttura e costruire difese efficaci. Con oltre 25 anni di esperienza nella lotta al crimine informatico, Kaspersky è uno dei principali protagonisti globali della Threat Intelligence. Grazie a una rete di ricercatori e analisti distribuiti in tutto il mondo e alla collaborazione con agenzie internazionali come Interpol e i principali CERT, l’azienda monitora costantemente le attività dei gruppi criminali, raccogliendo e analizzando enormi volumi di dati provenienti da fonti open, dark web e dalla propria rete di sensori globali. Questo patrimonio informativo consente a Kaspersky di offrire una visione completa e multilivello del panorama delle minacce, aiutando le imprese a trasformare la sicurezza in un vantaggio competitivo, riducendo l’esposizione e anticipando i rischi emergenti.
Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean, Kaspersky

Ivano Binetti, CISO - Head of IT/OT Security & Enterprise Architectures, Acquedotto Pugliese

Ivo Roberto Cassetta, CEO, Milano Serravalle – Milano Tangenziali

Ruggero Graziani, Digital Transformation & ICT Manager - Responsabile Servizio Commerciale, Acqua Pubblica Sabina S.p.A.

Silvia Lombardi, Direttore ICT, Innovazione, Qualità e Sostenibilità, Aeroporto G. Marconi di Bologna

Marco Maccari, Responsabile BU Cyber Security, Sielte SpA

Gabriele Peiretti, CTO, Sicuranext

Carlo Rosini, CEO, Postel

Cesare D’Angelo, General Manager Italy, France & Mediterranean di Kaspersky, ha aperto la Tavola Rotonda dedicata alla threat intelligence e agli scenari emergenti per la trasformazione digitale di industria e aziende, delineando l’importanza di un approccio proattivo alla cybersecurity. Il suo intervento ha posto l’accento sulla necessità per imprese e istituzioni di anticipare i rischi, comprendere le dinamiche delle minacce e aumentare la visibilità sulle proprie infrastrutture per costruire difese realmente efficaci.
- Promuovere un approccio proattivo alla cybersecurity, basato su threat intelligence, ricerca e sviluppo tecnologico.
- Aumentare la trasparenza e la visibilità sulle infrastrutture digitali, per anticipare i rischi e migliorare la capacità di risposta.
- Rafforzare competenze, cooperazione e proattività, favorendo la collaborazione tra attori pubblici e privati come leva strategica di sicurezza.

Ivano Binetti
- Gestire la cybersecurity come funzione strategica, capace di reagire rapidamente agli attacchi.
- Garantire la continuità dei servizi essenziali, con attenzione alla supply chain e alle risorse critiche.
- Integrare sicurezza digitale e tutela della salute pubblica, in una logica di resilienza sistemica.
Ivo Roberto Cassetta
- Le infrastrutture autostradali sono sempre più digitalizzate e interconnesse.
- Smart road e guida autonoma richiedono livelli elevati di sicurezza e affidabilità.
- La sicurezza va garantita lungo tutto il ciclo: scambio dati, gestione e servizi agli utenti.
Ruggero Graziani
- Puntare su automazione e sistemi di supporto per rafforzare la cybersecurity.
- Difendersi da minacce interne e involontarie con piattaforme e soluzioni modulabili.
- Estendere la protezione a tutti i dispositivi e ambienti OT/IoT, senza creare frammentazioni.
Silvia Lombardi
- Gestire la complessità delle infrastrutture richiede modelli di sicurezza evoluti.
- Anticipare le minacce con approcci predittivi e analisi delle vulnerabilità.
- Integrare cybersecurity, business continuity e protezione della supply chain.
Marco Maccari
- Operare in un mondo più sicuro significa integrare sistemi e informazioni.
- Dinamicità, semplificazione dei processi e diversificazione delle attività sono centrali.
- Essere pronti agli attacchi richiede rafforzare tutti gli anelli della catena di sicurezza.
Gabriele Peiretti
- L’evoluzione delle minacce impone un rafforzamento continuo dei modelli difensivi.
- L’automazione è necessaria, ma va personalizzata in base ai contesti.
- Mappare correttamente servizi e vulnerabilità consente di anticipare gli attacchi mirati.
Carlo Rosini
- Le competenze in cybersecurity sono una priorità culturale per le organizzazioni.
- La fiducia degli utenti passa da gestione sicura e trasparente dei dati.
- C’è ancora molto da fare su consapevolezza, formazione e protezione dei dati personali.

“Il contributo all’accelerazione del Progetto di Kaspersky”:
- Abilitare i progetti di trasformazione digitale, mettendo la cybersecurity al centro come fattore abilitante e non solo difensivo.
- Utilizzare l’Intelligenza Artificiale per l’analisi dei dati provenienti dai device, integrando sempre una verifica umana a supporto delle decisioni.
- Rafforzare l’integrazione tra tecnologie e sistemi, favorendo interoperabilità, crescita e collaborazione tra partner.
- Ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare i prodotti, grazie a soluzioni intelligenti capaci di auto-regolarsi.
- Applicare l’AI in contesti critici, come mobilità e sanità, per migliorare sicurezza, manutenzione e continuità operativa.
Fasi di accelerazione dell'obiettivo aziendale:
FASE 1. OBIETTIVO/PROGETTO
(Identificare l'Obiettivo aziendale da accelerare, da piano strategico, piano industriale o Business Plan).
FASE 2. TEAM
(Definire e costruire il Team di progetto per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 3. ROUND TABLE ANNUALE DI KICK OFF (RB/BB/AB)
(Realizzazione della Round Table annuale di Kick off per l'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 4. APPROFONDIMENTI "ONE TO ONE"
- BUSINESS/PROJECT MATCH AD HOC (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento - lunch, dinner, caffè, web conference, organizzati ad hoc - tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder, già presenti nella Round Table oppure non presenti, utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale, come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc).
- SHAKE HANDS NEI MEETING (BB)
(Realizzazione di incontri one2one di approfondimento, durante le Giornate Nazionali in calendario, tra l'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare e altri stakeholder presenti nelle Giornate Nazionali - come per esempio: CEO, Manager, Istituzioni centrali, Istituzioni locali, Associazioni, Università, ecc. - utili all'accelerazione dell'obiettivo aziendale).
FASE 5. GIORNATE NAZIONALI (BB/AB)
(Partecipazione dei Manager dell'Azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle altre Giornate Nazionali in calendario, finalizzata: 1. alla prosecuzione dell'accelerazione dell'obiettivo/progetto in termini di shake hands, 2. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale, 3. alla realizzazione di uno speech di comunicazione del SAL e di ulteriore chiamata alla partecipazione al proprio obiettivo/progetto aziendale verso altri stakeholder; 4. ad obiettivi di formazione; 5. ad obiettivi di benchmarking e networking).
FASE 6. COMMUNICATION PLAN (RB/AB)
(Identificazione e realizzazione di un piano di accelerazione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale attraverso la programmazione di una serie di pubblicazioni e interviste social media, organizzate da Task Force Italia su indicazione dell'azienda).
FASE 7. AWARDS (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alle giornate di Awards in calendario nel mese di novembre e dicembre, finalizzate: 1. alla premiazione dell'obiettivo/progetto; 2. alla realizzazione di uno speech di promozione del proprio obiettivo/progetto; 3. alla diffusione della conoscenza dell'obiettivo/progetto aziendale verso tutti gli stakeholder del network CEOforLIFE e Task Force Italia - Istituzioni, Media, Aziende, Associazioni, Mondo Giovanile, ecc. ; 4. all'amplificazione degli obiettivi di posizionamento e di reputation dell'azienda).
FASE 8. POSITION PAPER/ MANIFESTO NAZIONALE di ciascuna Task Force Nazionale (RB/AB)
(Inserimento e pubblicazione: 1. della descrizione dell'obiettivo/progetto aziendale da accelerare - obiettivo, call4ideas, give back - all'interno del Position Paper - Manifesto Nazionale inerente all'area tematica in cui insiste il obiettivo/progetto aziendale; 2. degli interventi/speech degli stakeholder aziendali intervenuti durante le Round Table delle Giornate Nazionali svolte; 3. elaborazione di sintesi delle analisi di scenario ("As is") e della proposte di intervento ("To be") emerse durante le giornate nazionali).
FASE 9. INSTITUTIONAL REPORT BACK (RB/BB/AB)
(Partecipazione del CEO e dei Manager dell'azienda owner dell'obiettivo/progetto da accelerare alla giornata di presentazione Istituzionale di Report Back che avverà il 9 dicembre 2025 presso Palazzo Montecitorio - Sala della Regina - alla presenza di Istituzioni, Media, Aziende, ecc).
Legenda:
(RB) = Reputation Booster
(BB) = Business Booster
(AB) = Awareness Booster
AWARDS
Le giornate incentrate sullo sviluppo sostenibile con un focus sull’innovazione, sono un’opportunità straordinaria per celebrare e riconoscere il ruolo fondamentale delle imprese nell’innovazione e nella trasformazione verso un futuro più sostenibile. Durante queste giornate, i leader aziendali vengono premiati per le loro idee creative, progetti rivoluzionari e strategie innovative che promuovono la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Intelligenza Artificiale, Cyber Security e Digital Transformation
28 Ottobre 2026
Palazzo Wedekind – Roma
PARTECIPA
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